di Luciano Lago La vicenda della Grecia, ancora in corso di evoluzione, a prescindere da tutti i suoi possibili sbocchi che deriveranno dallo svolgimento del referendum popolare ( una astuta mossa tirata fuori all'ultimo momento dal giovane Tsipras che ha spiazzato i vertici della troika europea) , acquista un particolare valore davanti agli occhi dei cittadini europei ed in particolare per i cittadini italiani. Il valore aggiunto di questa vicenda sta nel fatto che è stata tolta la maschera definitivamente all'oligarchia europea che siede nei lussuosi uffici di Bruxelles e Francoforte e gli eurocrati sono apparsi agli occhi dell'opinione pubblica per quello che realmente sono, un gruppo di burocrati ben pagati al servizio del potere finanziario che costituiscono una oligarchia autoreferente, antidemocratica e subordinata agli interessi delle grandi lobby (bancarie e multinazionali). Così la Angela Merkel, Jean C.Juncker, M. Draghi , Donald Tusk, Pierre Moscovici,Cecilia Malmström e tutti gli altri nei loro rispettivi ruoli dimostrano di essere gli esecutori delle direttive che provengano dai grandi potentati finanziari che incombono al di sopra di tutte le decisioni prese dagli organismi europei.

di  Alfredo Jalife-Rahme * James Rickards, un vecchio consulente di Wall Street e della Federal Reserve (la Fed), si dilunga nello spiegare che la Segreteria del Tesoro degli Stati Uniti conduce la sua guerra finanziaria del secolo XXI a partire dalla sua militarizzazione avvenuta tramite gli  "hedge funds" (fondi con copertura di rischio); cosa questa che ha plasmato il suo ideatore, lo spagnolo statunitense Juan Zarate - il quale, in precedenza, era stato un eminente funzionario sia della Casa Bianca sia della Segreteria del Tesoro- e che ,nel suo libro "Le guerre del Tesoro", ha delineato l'avvio di una nuova era di guerra finanziaria. Lo stesso Juan Zarate svela che, da più di una decade, con gli  strumenti  predisposti dalla Segreteria del Tesoro, gli USA hanno scatenato un guerra mossa sulla base tanto del settore privato come attraverso le proprie banche contro le reti finanziarie dei loro nemici, grazie alla globalizzazione ed alla centralità del mercato del dollaro, il quale forma una parte intrinseca della politica estera degli Stati Uniti.

di Alexander Mercouris Mentre il Fondo Monetario Internazionale (FMI) e l'Unione Europea esercitano forti pressioni sulla Grecia perchè imponga una nuova ondata di tagli sociali, le stesse istituzioni sono disponibili a finanziare incondizionatamente l'Ucraina. A differenza del Governo greco, che per lo meno sta cercando di non tagliare le pensioni più basse, il Governo ucraino non esita ad imporre misure antisociali che in qualsiasi altro paese europeo causerebbero una forte ondata di proteste: l'aumento brutale dei costi energetici (riscaldamento) per la popolazione, la riduzione delle pensioni più basse, la privatizzazione generalizzata o il licenziamento massiccio dei dipendenti pubblici, tutte misure adottate dal governo di Kiev.