di Marco Mori Amo spesso appellare duramente i difensori dell’attuale sistema economico, d’altronde come si fa a non essere duri con chi appoggia un disegno criminale di distruzione democratica? Di solito suddivido gli “euristi” in due categorie: -gli imbecilli; -i collaborazionisti. Mentre gli imbecilli sono semplicemente cooptati dalle fandonie di regime e dunque sono e restano vittime del sistema, i collaborazionisti sanno bene quanto accade, ma hanno deciso di appoggiare i golpisti e pertanto sono criminali da punire a norma di legge. Nel secondo gruppo abbiamo personaggi come Monti, Draghi, Renzi, Padoan, Boldrini, Napolitano e tanti altri uomini che, pur sedendo nelle istituzioni, hanno deciso di tradire Patria e Costituzione.

di CARLOS ENRIQUE BAYO Una informativa della Richard Murphy FCA Consulting per il gruppo Verde/Ale del Parlamento Europeo, a cui ha avuto accesso "Publico", rivela che, giganti come Deutsche Bank, la Royal Bank of Scotland o l' olandese Rabobank Group ed altre mega banche europee,  dichiarano buona parte dei loro utili a Malta, in Finlandia o a Curacao per sottrarsi alle imposte da pagare nel loro paese d'origine. Le stesse grandi banche europee, quelle per intenderci a cui la Grecia deve pagare gli interessi sul debito, visto che la Troika proibisce di tagliare il debito pubblico, si dedicano a trasferire  centinaia di milioni  di euro dei loro utili nei paradisi fiscali per evadere le imposte corrispondenti alle Finanze dei rispettivi paesi.

di Alain de Benoist La ricchezza accumulata dall'1% degli abitanti più ricchi della Terra si trova sul punto di superare quella posseduta dal restante 99% della popolazione mondiale (Intervista di de Nicolas Gautier). Se prestiamo fede ad un recente sondaggio di Cevipof (Centro de Investigación Política de Sciences Po), publicado dal Le Figaro, ciascuno degli iscritti al "Front National" in Francia. vorrebbe "stabilire la giustizia sociale togliendo ai ricchi per dare ai poveri" e sarebbe in favore di una "riforma in profondità" del sistema capitalista. Una Rivoluzione? Gli elettori del FN, molti dei quali provengono dalle classi popolari, non sono totalmente ciechi. Come molti francesi, possono constatare che le disuguaglianze economiche non permettono di crescere tanto fra i paesi come all'interno degli stessi, fatto che si dimostra non aver niente a vedere con le capacità ed i meriti.

di Charles Hugh-Smith Probabilmente avrete letto che è in corso nel mondo una "guerra al contante" condotta su vari fronti. Cosa significa esattamente "guerra al contante"? Significa che i governi stanno limitando il suo uso, e i vari economisti portavoce delle politiche ufficiali stanno invocando la totale abolizione del contante. Le autorità stanno restringendo sia l'ammontare che è possibile prelevare dalle banche, sia il valore dei beni che si possono acquistare in contanti. Questi limiti vengono genericamente chiamati "controlli sul capitale". Perché proprio ora?

di Luciano Lago La vicenda della Grecia, ancora in corso di evoluzione, a prescindere da tutti i suoi possibili sbocchi che deriveranno dallo svolgimento del referendum popolare ( una astuta mossa tirata fuori all'ultimo momento dal giovane Tsipras che ha spiazzato i vertici della troika europea) , acquista un particolare valore davanti agli occhi dei cittadini europei ed in particolare per i cittadini italiani. Il valore aggiunto di questa vicenda sta nel fatto che è stata tolta la maschera definitivamente all'oligarchia europea che siede nei lussuosi uffici di Bruxelles e Francoforte e gli eurocrati sono apparsi agli occhi dell'opinione pubblica per quello che realmente sono, un gruppo di burocrati ben pagati al servizio del potere finanziario che costituiscono una oligarchia autoreferente, antidemocratica e subordinata agli interessi delle grandi lobby (bancarie e multinazionali). Così la Angela Merkel, Jean C.Juncker, M. Draghi , Donald Tusk, Pierre Moscovici,Cecilia Malmström e tutti gli altri nei loro rispettivi ruoli dimostrano di essere gli esecutori delle direttive che provengano dai grandi potentati finanziari che incombono al di sopra di tutte le decisioni prese dagli organismi europei.

di  Alfredo Jalife-Rahme * James Rickards, un vecchio consulente di Wall Street e della Federal Reserve (la Fed), si dilunga nello spiegare che la Segreteria del Tesoro degli Stati Uniti conduce la sua guerra finanziaria del secolo XXI a partire dalla sua militarizzazione avvenuta tramite gli  "hedge funds" (fondi con copertura di rischio); cosa questa che ha plasmato il suo ideatore, lo spagnolo statunitense Juan Zarate - il quale, in precedenza, era stato un eminente funzionario sia della Casa Bianca sia della Segreteria del Tesoro- e che ,nel suo libro "Le guerre del Tesoro", ha delineato l'avvio di una nuova era di guerra finanziaria. Lo stesso Juan Zarate svela che, da più di una decade, con gli  strumenti  predisposti dalla Segreteria del Tesoro, gli USA hanno scatenato un guerra mossa sulla base tanto del settore privato come attraverso le proprie banche contro le reti finanziarie dei loro nemici, grazie alla globalizzazione ed alla centralità del mercato del dollaro, il quale forma una parte intrinseca della politica estera degli Stati Uniti.

di Alexander Mercouris Mentre il Fondo Monetario Internazionale (FMI) e l'Unione Europea esercitano forti pressioni sulla Grecia perchè imponga una nuova ondata di tagli sociali, le stesse istituzioni sono disponibili a finanziare incondizionatamente l'Ucraina. A differenza del Governo greco, che per lo meno sta cercando di non tagliare le pensioni più basse, il Governo ucraino non esita ad imporre misure antisociali che in qualsiasi altro paese europeo causerebbero una forte ondata di proteste: l'aumento brutale dei costi energetici (riscaldamento) per la popolazione, la riduzione delle pensioni più basse, la privatizzazione generalizzata o il licenziamento massiccio dei dipendenti pubblici, tutte misure adottate dal governo di Kiev.