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dittatura europea in arrivo

Perché il Quirinale non può contenere il Presidente degli Italiani

Nell’estate del 2018 parecchi editorialisti stanno a congetturare sui possibili modi in cui, probabilmente, per abbattere il governo sovranista e rimetterne su uno europeista e immigrazionista, nel prossimo autunno, in tempo di legge di bilancio, verrà orchestrato un colpo di Stato dai soliti “mercati”, dal duo franco-tedesco, assieme alla BCE, ai “sorosiani”, ai magistrati “progressisti”.

Già i mass media pre-legittimano tale colpo di stato, come lo pre-legittimavano nel 2011, ripetendo a josa il concetto che il pericolo è il sovranismo e l’euroscetticismo, che lo scopo è come vincerli salvando l’integrazione europea, e tacendo completamente sui meccanismi e gli squilibri europei che danneggiano l’Italia a vantaggio di Germania e Francia soprattutto. Si comportano come sicuri che il golpe si farà.

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di  Paolo Sensini

La sinistra si è sempre riempita la bocca con la parola “democrazia”, ma in realtà non gliene è mai fregato nulla. Lo dimostra la sua ormai secolare storia comunista e oggi pidiota, in cui chi governa di fatto sono figure totalmente avulse dal corpo elettorale.

Organismi sovranazionali, banche, massoneria, grande finanza, giudici, media, burocrati cooptati dall’alto, Corti Internazionali o Europee per i Diritti Umani, etc. Anche i papi vanno bene all’occorrenza, purché remino dalla “parte giusta”. Tutto fa brodo pur di non rispettare la volontà dei cittadini, qualunque essa sia. Perché i sinistrati posseggono la Verità, e chiunque la pensi diversamente incarna il Male Assoluto.

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di  Marco Della Luna

Salvini e Di Maio dovrebbero approfittare del periodo di favore di cui godono ancora presso l’opinione pubblica per uscire dal Trattato di Velsen e togliere agli interessi bancari europei mandare le truppe di normalizzazione, ossia l’Eurogendfor, in Italia, in caso di caduta di questo governo.

L’autunno e l’inverno presentano insidie per il governo: il pil cala, lo spread sale, diversi miliardi fuggono all’estero, l’” Europa” esige una manovra da 5 miliardi, la flat tax e il reddito di cittadinanza sono in sospeso, la Germania cerca di scaricare sui paesi sottomessi i 55.000-75.000 miliardi di dollari di titoli tossici nella pancia di Deutsche Bank (per non parlare delle perdite sui derivati e dei passivi delle Landesbanken). Potrebbe implodere l’Eurosistema.

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Ruggiero Capone

Nel mirino di Francia e Germania le politiche di svendita degli asset italiani in campo energetico, chimico e siderurgico. Nonché la svendita del patrimonio immobiliare pubblico e privato alle immobiliari tedesche collegate alle banche dei lander. E’ una vicenda già vista. Ioannis Georgiou Varoufakis è un politico greco, un economista talentuoso: la cui storia personale, fatte le debite proporzioni anagrafiche, ha tanto in comune con quella del nostro professor Paolo Savona. Entrambi qualche anno fa muovevano critiche similari al fondo monetario internazionale, dimostrando come nulla sia stato fatto per liberare le economie dei paesi più poveri dell’Unione Europea del signoraggio bancario.

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di Luciano Lago

Il golpe bianco in atto in Italia grazie alla operazione Mattarella, con la nomina del così detto “Governo del Presidente”, con  il Cottarelli di turno, come a suo tempo con il prof. Monti, fiduciari entrambi dei potentati finanziari transnazionali, ancora una volta dimostra che la democrazia nel sistema del capitalismo finanziario è soltanto il travestimento di un regime oligarchico dominato dalle lobby finanziarie e sottoposto alla dipendenza da centrali direttive estere che sono a Bruxelles, a Francoforte ed a Washington.

D’altra parte, se si va ad esaminare a fondo il mito dell’Unione Europea e si analizza su quali contraddizioni questa sia stata costituita, si comprende che l’Unione Europea deve essere vista non per come vorrebbe apparire, nella retorica di chi la sostiene, ma per come è realmente: una struttura oligarchica, dilaniata dalla corruzione, costruita sulla negazione di ogni sovranità popolare, che impone un amaro regime di privilegi per alcuni e di coazione per tutti gli altri in conformità al modello economico neoliberista, diffuso e fatto proprio dalle classi dirigenti europidi.

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Riceviamo e pubblichiamo:

La verità sullo stallo istituzionale….

Il presidente Mattarella mette in pausa la nomina del presidente del Consiglio…. la verita è che NEL FRATTEMPO L’ATTUALE GOVERNO GENTILONI STA FIRMANDO ACCORDI VINCOLANTI CON L’EUROPA A DISCAPITO DEGLI ITALIANI, IL SILENZIO DEI MASS MEDIA È A DIR POCO INFAME e complice di questa infamia, altro che libertà di stampa bombardano l’opinione pubblica di stronzate sul governo che verrà e tacciono sulle vigliaccate di questo governo ancora in carica, parlano di Mafia e questa cos’è…

Per un tornaconto personale e delle multinazionali loro affiliate stanno fregando il popolo e cercano in tutti i modi infami che conoscono di far sì che i loro potentati continuino a regnare….. ma quale democrazia quale libertà…. bisognerà riprendersela in qualche modo … se ne fregano delle nostre pensioni da fame della sicurezza che non c’è… di una sanità che diventa sempre più per tutti tranne che per gli italiani… loro hanno la scorta stipendi super esagerati con reversibilita fino ai figli dei figli a curarsi vanno in America a spese nostre ovviamente….. meditate gente meditate…..Fate Girare

di  Gabriele Sannino

Sentirsi europeisti oggi implica coraggio e incoscienza. Più semplicemente, serve tanta, tantissima ignoranza, sia dei processi che dei fenomeni.
Se per l’uomo della strada – che è ignorante per forza di cose data la quotidianità, il lavoro, i mass media che disinformano e via discorrendo – l’Europa è bella perché ti permette di viaggiare senza passaporto, non devi cambiare la moneta, o perché ti permette l’Erasmus, per molti cittadini – più informati e consapevoli – quest’Europa dei banchieri, ormai, sta diventando un vero e proprio incubo.

Già, perché è da qui che bisogna partire per ragionare: l’Europa dei popoli non esiste più, forse non è mai esistita, esiste solo l’Europa della finanza, della tecnocrazia e dei banchieri.

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di  Marco Della Luna

In nome degli interessi nazionali e del bene sociale, gli italiani hanno votato le forze sovraniste Lega e M5S per opporsi all’europeismo bancario guidato dalla grande finanza internazionale devastatrice e golpista (vedi Grecia): Rothschild, Rockefeller, Soros etc. Il nascente governo Lega – 5 Stelle doveva realizzare questa opposizione, ma inizia facendo esattamente il contrario:

– sceglie come proprio capo il prof. Giuseppe Conte, un personaggio oscuro, tanto oscuro che la sua pagina in Wikipedia è sparita subito dopo la sua designazione, formato e impiegato in università controllate proprio da quei personaggi della finanza globale (Yale, Girton College, Luiss), nonché amico dei Boschi nonché – pare- di Verdini;

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di Marcello Foa

Oggi credo che nelle nostre società ci sia questa percezione molto netta: o le cose cambiano nei prossimi cinque anni, oppure andremo a compromettere le conquiste economiche, sociali e anche private che noi – italiani ed europei in generale – abbiamo costruito negli ultimi 60-70 anni.

Nel suo blog, Panagiotis Grigoriou descrive per filo e per segno le operazioni di ingegneria sociale che stanno applicando alla Grecia. In Grecia, i giornalisti della Tv pubblica erano i più accaniti sostenitori delle riforme che Bruxelles proponeva. Che fine hanno fatto? Hanno chiuso la Tv pubblica, sono tutti disoccupati. Andate a chiedere alla classe media greca: si illudeva, per il fatto di avere qualche centinaio di migliaia di euro in tasca, l’alloggio ad Atene che valeva 700.000 euro, la casetta sull’isola. “Che cosa può accadermi?”, pesava: “Ho abbastanza grasso”. Andate a chiedere a loro: è rimasto ben poco. Il punto è che le logiche della gestione del potere indicano che la rotta scelta da un certo establishment europeo sta portando verso una società neo-feudale, purtroppo, in cui c’è una piccola, vera casta, molto privilegiata, e gli altri diventano servi della gleba.

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Come era facile prevedere, è ritornata a farsi sentire con la sua autorità la “voce del padrone”, ovvero la lettera di richiamo della Commissione Europea su quanto si va prospettando in Italia dopo le elezioni:
“L’Italia ha “squilibri eccessivi”, con un “elevato debito pubblico e dinamiche protratte di produttività debole, che implicano rischi con rilevanza transfrontaliera guardando al futuro, in un contesto di disoccupazione e di crediti deteriorati ancora elevati”, riporta la lettera di richiamo della Commissione, poi segue una valutazione sul sistema pensionistico: quanto al capitolo pensioni.

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