"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

dittatura europea in arrivo

Riceviamo e pubblichiamo:

La verità sullo stallo istituzionale….

Il presidente Mattarella mette in pausa la nomina del presidente del Consiglio…. la verita è che NEL FRATTEMPO L’ATTUALE GOVERNO GENTILONI STA FIRMANDO ACCORDI VINCOLANTI CON L’EUROPA A DISCAPITO DEGLI ITALIANI, IL SILENZIO DEI MASS MEDIA È A DIR POCO INFAME e complice di questa infamia, altro che libertà di stampa bombardano l’opinione pubblica di stronzate sul governo che verrà e tacciono sulle vigliaccate di questo governo ancora in carica, parlano di Mafia e questa cos’è…

Per un tornaconto personale e delle multinazionali loro affiliate stanno fregando il popolo e cercano in tutti i modi infami che conoscono di far sì che i loro potentati continuino a regnare….. ma quale democrazia quale libertà…. bisognerà riprendersela in qualche modo … se ne fregano delle nostre pensioni da fame della sicurezza che non c’è… di una sanità che diventa sempre più per tutti tranne che per gli italiani… loro hanno la scorta stipendi super esagerati con reversibilita fino ai figli dei figli a curarsi vanno in America a spese nostre ovviamente….. meditate gente meditate…..Fate Girare

di  Gabriele Sannino

Sentirsi europeisti oggi implica coraggio e incoscienza. Più semplicemente, serve tanta, tantissima ignoranza, sia dei processi che dei fenomeni.
Se per l’uomo della strada – che è ignorante per forza di cose data la quotidianità, il lavoro, i mass media che disinformano e via discorrendo – l’Europa è bella perché ti permette di viaggiare senza passaporto, non devi cambiare la moneta, o perché ti permette l’Erasmus, per molti cittadini – più informati e consapevoli – quest’Europa dei banchieri, ormai, sta diventando un vero e proprio incubo.

Già, perché è da qui che bisogna partire per ragionare: l’Europa dei popoli non esiste più, forse non è mai esistita, esiste solo l’Europa della finanza, della tecnocrazia e dei banchieri.

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di  Marco Della Luna

In nome degli interessi nazionali e del bene sociale, gli italiani hanno votato le forze sovraniste Lega e M5S per opporsi all’europeismo bancario guidato dalla grande finanza internazionale devastatrice e golpista (vedi Grecia): Rothschild, Rockefeller, Soros etc. Il nascente governo Lega – 5 Stelle doveva realizzare questa opposizione, ma inizia facendo esattamente il contrario:

– sceglie come proprio capo il prof. Giuseppe Conte, un personaggio oscuro, tanto oscuro che la sua pagina in Wikipedia è sparita subito dopo la sua designazione, formato e impiegato in università controllate proprio da quei personaggi della finanza globale (Yale, Girton College, Luiss), nonché amico dei Boschi nonché – pare- di Verdini;

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di Marcello Foa

Oggi credo che nelle nostre società ci sia questa percezione molto netta: o le cose cambiano nei prossimi cinque anni, oppure andremo a compromettere le conquiste economiche, sociali e anche private che noi – italiani ed europei in generale – abbiamo costruito negli ultimi 60-70 anni.

Nel suo blog, Panagiotis Grigoriou descrive per filo e per segno le operazioni di ingegneria sociale che stanno applicando alla Grecia. In Grecia, i giornalisti della Tv pubblica erano i più accaniti sostenitori delle riforme che Bruxelles proponeva. Che fine hanno fatto? Hanno chiuso la Tv pubblica, sono tutti disoccupati. Andate a chiedere alla classe media greca: si illudeva, per il fatto di avere qualche centinaio di migliaia di euro in tasca, l’alloggio ad Atene che valeva 700.000 euro, la casetta sull’isola. “Che cosa può accadermi?”, pesava: “Ho abbastanza grasso”. Andate a chiedere a loro: è rimasto ben poco. Il punto è che le logiche della gestione del potere indicano che la rotta scelta da un certo establishment europeo sta portando verso una società neo-feudale, purtroppo, in cui c’è una piccola, vera casta, molto privilegiata, e gli altri diventano servi della gleba.

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Come era facile prevedere, è ritornata a farsi sentire con la sua autorità la “voce del padrone”, ovvero la lettera di richiamo della Commissione Europea su quanto si va prospettando in Italia dopo le elezioni:
“L’Italia ha “squilibri eccessivi”, con un “elevato debito pubblico e dinamiche protratte di produttività debole, che implicano rischi con rilevanza transfrontaliera guardando al futuro, in un contesto di disoccupazione e di crediti deteriorati ancora elevati”, riporta la lettera di richiamo della Commissione, poi segue una valutazione sul sistema pensionistico: quanto al capitolo pensioni.

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di Marco Della Luna

Il regime bancario europeo, quello che ordì la crisi del debito pubblico italiano nel 2011 per rovesciare il governo e imporre Monti, ha preparato lo strumento per mettere in ginocchio e ai suoi comandi il prossimo governo italiano già dalla sua gestazione, condizionandone la formazione.

Infatti i media (banche-commissione-ue-in-arrivo-il-13-marzo-proposta-su-coperture )

(.reuters.com/article/topNews/ )

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di  Luciano Lago

Lo ha detto chiaramente Angela Merkel, in modo riservato ma deciso: “l’Italia è irrilevante, indipendentemente dal colore politico”, questa dichiarazione fatta dalla “tedescona” a Davos, nel corso di “un incontro ristretto” è stata registrata e riportata nel dettaglio da Mario Platero, storico corrispondente da New York per il Sole24ore, in un retroscena descritto per La Stampa.

La dichiarazione della Merkel è stata fatta in occasione dei colloqui che preparano la probabile nomina di Jens Weidmann, alla guida della Bce in sostituzione di Mario Draghi, quando l’anno prossimo scadrà il suo mandato. Vedi: “Per Angela Merkel l’Italia è irrilevante…..”

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di  Francesco Mazzuoli

Era il 1908 quando Gilbert K. Chesterton osservava acutamente: “Stiamo procedendo nella direzione che porterà a creare una razza di persone troppo modesta intellettualmente per credere nella tavola pitagorica.” Più di un secolo dopo, possiamo dire che era un ottimista. É questa la ragione per cui non ho dubbi che questo mio pezzo non circolerà quanto dovrebbe.

Tuttavia, considerando la faccenda con il distacco dello studioso di propaganda, non si può fare a meno di notare come anche all’interno del cosiddetto “anti-sistema” il frame, la cornice interpretativa, all’interno della quale le elezioni italiane sono presentate, manchi del dato fondamentale: le elezioni avvengono in un Paese occupato militarmente da più di settanta anni.

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di Luciano Lago

BRUXELLES  – A poche settimane dal voto in Italia, dall’oligarchia della Ue si manifesta una presa di posizione netta sugli scenari post-voto in Italia.

Arriva il messaggio dal più alto rappresentante dei tecno burocrati della UE, Jean Claude Juncker, il quale ha voluto commentare gli scenari del dopo elezioni in Italia, il presidente della Commissione Europea ha levato il suo “monito”. Junker, in un momento di sobrietà, non ha usato giri di parole e ha lanciato un allarme sul nostro Paese: “C’è un inizio di marzo molto importante per l’Ue. C’è il referendum Spd in Germania e le elezioni italiane, e sono più preoccupato per l’esito delle elezioni italiane che per il risultato del referendum dell’Spd. Dobbiamo prepararci allo scenario peggiore, cioè un Governo non operativo in Italia”.

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di Luigi Tedeschi

Nelle elezioni del 4 marzo non sarà il popolo a decidere, perché l’Europa ha già abrogato il suo futuro.
Le elezioni del 4 marzo saranno decisive per l’appartenenza dell’Italia all’Europa? Le elezioni italiane vengono infatti considerate dall’establishment della UE come un referendum pro o contro l’Europa. Il significato politico del voto del 4 marzo non consiste dunque nella contrapposizione tra coalizioni di centrodestra, centrosinistra e M5S, ma nel confronto tra due schieramenti trasversali: l’europeismo e il sovranismo.

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