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Difesa del territorio

di Luciano Lago

Ancora un a volta l’Italia del governo a guida PD e dei giudici ipergarantisti (con i delinquenti) dimostra la sua insensatezza e la sua incompetanza.
Non si chiamava Igor, il latitante fuggitivo ricercato per mesi senza esito dalle forze dell’Ordine nel triangolo Ferrara, Bologna, Rovigo. Lui non è un russo, tanto meno un ex militare dell’Esercito di Putin, come i media volevano maliziosamente far credere.

Si tratta di un serbo, pregiudicato per vari reati, riparato in Italia, arrestato e lasciato dopo poco libero di scorazzare per il nostro paese come decine di migliaia di altri migranti indocumentati. Il fantomatico Igor si è preso gioco di oltre 1000 militari italiani che lo hanno braccato per quasi 3 mesi senza venire a capo di nulla. Ora il serbo – di origini ungheresi – Norbert Feher, che alla stampa igienica nazionale piace tanto chiamare “Igor il russo”, è stato finalmente catturato dalla polizia spagnola dopo un conflitto a fuoco a Saragozza in cui ha ucciso altre 3 persone.

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La società è stata collegata alla morte di 300.000 agricoltori.

di L.M.P.I

Dopo aver spinto illegalmente nel mercato una forma di cotone OGM, in India e in Africa oltre 10 anni fa, la società agrochimica Monsanto oggi sta ora perdendo milioni di dollari poiché gli agricoltori ora piantano le proprie sementi. In passato, la Monsanto è stata accusata di non rispettare le leggi e addirittura farle riscrivere a proprio favore “ungendo” qualche politico, al fine di entrare nel mercato indiano.

Tuttavia, l’azienda ha iniziato a pagare pesantemente per le sue malefatte: oltre 300.000 agricoltori morti tra il 1995 e il 2013, tutte morti attribuite a Monsanto sia in modo diretto che indiretto. Infatti molti suicidi tra i contadini in tutto il Maharashtra, il centro della produzione di cotone in India, sono stati collegati alla avidità della società, secondo i rapporti .

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di G.Cirillo

Nonostante la disinformazione o sottoinformazione fornita da partiti e media di regime, il 17 Aprile, per chi ancora non lo sapesse, si svolgerà un referendum.

Purtroppo la maggior parte delle persone che affronta gli argomenti alla base del referendum lo fa in maniera ideologica, da tifoso, con moltissimi pregiudizi e senza una minima riflessione. Scopo di questo articolo è invece cercare di invitare il lettore a decidere seconda un proprio ragionamento personale e in maniera individuale senza seguire, come un automa o peggio un suddito, le influenze familiari, di partito o mediatiche. Per raggiungere questo scopo cercherò di spiegare cosa mi spinge ad andare a votare e cosa votare.

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di  Adriano Scianca

Salerno non è Colonia. D’accordo, parliamo di due situazioni differenti, ma la sostanza è quella. La folla che è andata a chiedere “gentilmente” conto di una presunta aggressione sessuale al centro d’accoglienza dove è ospitato l’immigrato pakistano che sarebbe stato autore della molestia assume comunque una valenza simbolica in un momento in cui tanti si interrogano sulle capacità residue di reazione delle nostre società rispetto alle provocazioni degli ultimi venuti.

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