L'artiglieria ed i missili dell'Esercito yemenita hanno bombardato nella mattinata dello scorso Sabato varie basi dell'Esercito saudita e dei suoi mercenari nella provincia di Yizan. Secondo le informazioni trasmesse dalla agenzia "Al Massirah", varie concentrazioni delle forze mercenarie e saudite sono state raggiunte da questi attacchi. Dall'altra parte della penisola arabica, nella provincia di Nayran, l'Esercito yemenita e le forze popolari di Ansarollah hanno impegnato i reparti sauditi in vari combattimenti. Un attacco effettuato con missili contro la base di Al Sadis ha causato forti danni e varie perdite fra le forze saudite.

Una ennesima incursione aerea dell'aviazione saudita sulla capitale dello Yemen, Saná, ha lasciato sul terreno almeno 150 morti e 300 feriti, secondo lo Yemen Post. I missili lanciati da un caccia bombardiere della coalizione diretta da Rijad hanno colpito un edificio civile ubicato nel sud di Saná, dove si stava celebrando un funerale del padre di Yalal al-Roweishan, ministro dell'Interno dell'organismo di governo del movimento popolare yemenita Ansarolá ed ex presidente, Ali Abdolá Saleh. Secondo i testimoni, le ambulanze sono arrivate sul luogo dell'attacco ed hanno trasferito le vittime in un ospedale vicino, ancora operativo nonostante i bombardamenti subiti. L'attacco ha distrutto totalmente l'edificio.

Un giorno di ordinario massacro. Decine di bimbi che facevano i garzoni in un grande mercato spazzati via dai missili di Riad. Una guerra assurda e dimenticata di Pino Cabras Il bilancio dell'ultimo pesante raid aereo dell'Arabia Saudita in Yemen si fa sempre più grave. I missili caduti proprio nell'ora di punta nel mercato di Mostaba, il più importante nella regione di Hajja, hanno ucciso almeno 107 civili e causato decine di feriti, in un'area lontana da obiettivi militari. Le immagini dello strazio sono state riprese da Al-Masirah, la TV vicina al movimento sciita degli Houthi. Si tratta di immagini cruente che possono urtare profondamente molte sensibilità.

Il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon, ha condannato questo Lunedì l'attacco saudita effettuato sulla capitale dello Yemen, Sanà, che ha provocato la morte di 40 civili. Ban ha dichiarato che "l'ONU condanna energicamente l'attacco aereo contro il mercato di Jaleq nel nord est della capitale Sanà, un bombardamento che ha provocato il maggior numero di vittime in un solo attacco con bombe d'aereo dal Settembre del 2015", ha informato un portavoce del massimo responsabile dell'ONU in un suo comunicato. Il segretario generale è preoccupato per i continui ed intensi attacchi aerei e per i combattimenti terrestri nello Yemen, nonostante i suoi ripetuti appelli ad una cessazione delle ostilità", ha aggiunto il testo. Fonte: HispanTV

di Pino Cabras Il mattatoio siriano, malgrado mille voci troppo manipolate, riesce a fare notizia. Ma c’è un altro mattatoio, lo Yemen, dove ugualmente è in corso una guerra totale, che non arriva ai nostri schermi. Eppure le notizie ci sono. Ci sono i morti e i feriti. Ci sono le immagini, tante e nitide, che potrebbero raccontare bene le loro storie. Il direttore della tv yemenita Al-Masirah, con ragione, rimprovera noi dell’Ovest: “Dove siete?“. Da settembre scorso una coalizione guidata dall’Arabia Saudita conduce una terribile aggressione ai danni di questo paese di 25 milioni di abitanti, con un bombardamento continuo e indiscriminato. La coalizione comprende anche i paesi del CCG (Consiglio di Cooperazione del Golfo) ossia Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Oman e Qatar, con altre truppe di paesi clienti dei sauditi e con il beneplacito degli Stati Uniti.

SANA'A (IRIB) - Il portavoce dell'esercito yemenita, Sharaf Luqman, ha informato che oltre ai caccia sauditi, anche aerei da guerra di Stati Uniti, Israele e Gran Bretagna bombardano lo Yemen. Il generale Luqman ha spiegato che i piloti sauditi non sono in grado di pilotare gli aerei all'avanguardia utilizzati per il bombardamento dello Yemen. Secondo il portavoce, le forze rivoluzionarie yemenite alleate con l'esercito, hanno abbattuto finora 3 F-16, 10 elicotteri Apache e decine di droni. Anche per quanto riguarda i soldati, il generale yemenita ha spiegato che circa 400 mercenari stranieri, provenienti dall'Europa e dall'America Latina, sono stati assoldati dai sauditi per combattere contro lo Yemen.

Por Rasoul Goudarzi La popolazione yemenita si trova da circa sei mesi sotto i costanti attacchi aerei dell'Arabia Saudita. Scuole, ospedali, infrastrutture civile come ponti, centrali elettriche, monumenti storici, ecc.. tutto viene distrutto davanti allo sguardo impassibile ed il silenzio lacerante di quella che chiamano "la comunità internazionale". La foto di un bimbo affogato lungo le coste della Turchia ha commosso il mondo e si è trasformata ingrandi titoli dei media, tuttavia la realtà dello Yemen ed il massacro dei suoi abitanti, incluso donne e bambini, bruciati dalle bombe dei sauditi, non ottiene spazio nei bollettini informativi dei mega media occidentali. (........)

Nello Yemen prosegue la tenace resistenza delle forze popolari Yemenite del movimento Houthi contro l'aggressione dell'Arabia Saudita e degli Emirati Arabi Uniti. Le forze yemenite hanno distrutto due elicotteri Apache, di fabbricazione USA, dell'Esercito saudita, nella provincia yemenita di Marib (centro Ovest), lo ha comunicato la catena televisiva Nello Yemen prosegue la tenace resistenza delle forze popolari Yemenite del movimento Houthi contro l'aggressione dell'Arabia Saudita e degli Emirati Arabi Uniti. Le forze yemenite hanno distrutto due elicotteri Apache, forniti dagli USA all'Esercito saudita, nella provincia yemenita di Marib (centro Ovest), lo ha comunicato la catena televisiva Al-Masirah. Secondo tale fonte, gli elicotteri sauditi sono stati obiettivo di vari missili in una operazione in cui sono state distrutte anche tre piattaforme di lancio di missili dell'Esercito saudita.

di Carolina Ambrosio Il piccolo e travagliato Stato dello Yemen, crocevia di popoli e commerci tra due diversi sistemi regionali, il Medio Oriente e l’Africa, dallo scorso marzo è vittima di una brutale aggressione militare da parte dell’Arabia Saudita. Lo Yemen sta vivendo il post primavera araba più violento e traumatico tra i paesi interessati. Le lotte popolari hanno consentito alla Resistenza sciita degli Houthi, da sempre in opposizione al governo filo-saudita, di rovesciare drasticamente il panorama politico yemenita. Si è aperto uno scenario da guerra civile, ulteriormente esacerbato dalle ingerenze saudite. Adesso si presenta uno scenario di difficile definizione. Non è più solo una guerra civile ma forti sono le ingerenze di altre nazioni. I combattimenti continuano ogni giorni in varie parti del Paese e a niente sono serviti i vari tentativi di cessate il fuoco, puntualmente infranti dall’Arabia Saudita e dai suoi alleati nel Paese.

Nazioni Unite - La relatrice speciale delle Nazioni Unite sul Diritto al Cibo, Hilal Elver, ha espresso la sua profonda preoccupazione per la grave situazione umanitaria che colpisce il popolo dello Yemen. In un comunicato stampa, la funzionaria ha detto che, con l'escalation del conflitto, 13 milioni di persone sopravvivono senza un adeguato accesso al cibo di base e quasi un milione di bambini soffrono di malnutrizione acuta. Nel frattempo, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha riferito che il 23 per cento delle strutture sanitarie del paese sono parzialmente o completamente paralizzate come risultato diretto della violenza.