"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Conflitto in Ucraina

Il piano di Washington di fornire armi letali a Kiev potrebbe “causare nuove vittime” e scatenare un “bagno di sangue” nell’est dell’Ucraina, avverte Mosca.
“Oggi, gli Stati Uniti conducono le autorità ucraine verso un nuovo bagno di sangue”, ha denunciato questo sabato il viceministro russo degli Esteri, Serguéi Riabkov, in un comunicato, secondo l’agenzia russa locale Russia Today (RT).

Il Dipartimento di Stato USA ha annunciato il venerdì la sua decisione di offrire all’Ucraina “capacità di difesa migliorate” perchè possa fare fronte agli indipendentisti delle regioni orientali.

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Gli Stati Uniti non hanno ancora deciso la fornitura di armi letali a Kiev. Lo ha annunciato il rappresentante speciale del Dipartimento di Stato americano per l’Ucraina, Kurt Volker.
“Non ho notizie al riguardo, non c’è nulla che i rappresentanti ufficiali del Dipartimento di Stato e del Consiglio di sicurezza nazionale abbiano dichiarato ufficialmente”. – Volker ha detto ai giornalisti martedì.

Secondo Volker, ci sono forze straniere che occupano una parte dell’Ucraina.
“I soldati ucraini muoiono ogni settimana, difendendo il loro paese, dovremmo guardare a questo non nel contesto di un’escalation del conflitto, ma come possiamo aiutare il paese a proteggere il suo territorio e la sua gente”. – ha aggiunto il rappresentante speciale USA.

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“Le sanzioni statunitensi imposte alla Russia per la presunta annessione della penisola di Crimea all’Ucraina rimarranno in vigore finché la regione non tornerà sotto il controllo del governo di Kiev”.
Lo aveva dichiarato due giorni fa il segretario di Stato americano Rex Tillerson. “Non accetteremo mai l’occupazione da parte della Russia. Le sanzioni relative alla Crimea rimarranno in vigore fino a quando la Russia non restituirà il pieno controllo della penisola all’Ucraina” aveva detto testualmente Tillerson al cospetto del Consiglio dei ministri dell’Osce.

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L’ex ministro della difesa ucraino: riconquistare il Donbass significherebbe cancellarlo dalla faccia della terra

L’ex ministro della Difesa dell’Ucraina Kuzmuk ha detto che l’esercito ucraino ha abbastanza forza per entrare nel confine con la Russia, ma per questo sarà necessario “spazzare via” le città del Donbass. Kuzmuk ha rilaciato queste dichiarazioni in onda sul canale ZIK.
Allo stesso tempo, Kuzmut ha confermato che i militari della Repubblica Ucraina hanno notevolmente rafforzato il loro esercito nel corso degli anni. “Quando diciamo che in tre anni abbiamo avuto l’opportunità di ricostruire il nostro esercito, ed abbiamo anche dato loro la possibilità di recuperare, rafforzare e ripristinare l’ordine, tra l’altro loro hanno adesso una buona disciplina, non ci sono tribunali e sentenze, tutto è deciso dalla legge del tempo di guerra”.

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Di Eduard Popov –

Tra i recenti eventi a Lugansk che sono culminati in un cambio di governo, la parte ucraina ha approfittato del disorientamento temporaneo e relativo di Donbass per tentare operazioni offensive. Le truppe ucraine hanno confermato di aver sequestrato due villaggi negli ultimi tre giorni, Travnevoe e Gladosovo, che si trovano nella zona neutra o “grigia” designata nel Donbass.

La Missione speciale di monitoraggio dell’OSCE non ha considerato questi progressi e la cattura di aree residenziali in violazione degli accordi di Minsk.

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di Daniel LARISON

John Hudson riferisce sulla pressioni dei neocons per convincere Trump ad approvare l’invio di armi in Ucraina:

I consiglieri più importanti del presidente Donald Trump sono ora più vicini a realizzare ciò che sembrava impensabile all’inizio della sua presidenza: spedire milioni di dollari di armi statunitensi alle forze armate ucraine.

Secondo il rapporto, i consiglieri di Trump pensano che il presidente accetterà di armare l’Ucraina se riescono a convincerlo che questo porterà la “pace” e che il governo ucraino pagherà le armi ricevute. È possibile che loro, possano far credere a Trump che questo sia possibile, ma il presidente sarebbe un pazzo ad ascoltarli.

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Donetsk sotto attacco: l’Ucraina mira deliberatamente alle aree civili.

Donetsk è nuovamente sotto fuoco delle artiglierie ucraine.. Più di duemila colpi d’artiglieria sono stati sparati dalle forze ucraine negli ultimi giorni. L’Esercito ucraino utilizza obici di grosso calibro, mortai e artiglieria con razzi, puntando alle zone residenziali. Un bambino è stato ucciso durante la notte e altri due sono stati feriti.

Gli insediamenti nelle vicinanze di Donetsk – quelli che sono più vicini alla linea di demarcazione, sono quelli che soffrono di più le conseguenze di questa ripresa del conflitto.
L’artiglieria ucraina mira deliberatamente alle aree residenziali. L’illuminazione stradale, l’approvvigionamento idrico e i sistemi di riscaldamento sono stati fortemente danneggiati.

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Dopo il suo incontro con Poroshenko, Kurt Volker, l’inviato speciale della Casa Bianca, ha dichiarato che prima della fine dell’anno Washington andrà a presentare una risoluzione all’ONU per introdurre “truppe per mantenere la pace” nel Donbass.

Tuttavia ha aggiunto, nel caso che qualcuno avesse dei dubbi, che dette truppe saranno armate, si dovranno schierare nelle zone di combattimento e dovranno controllare la frontiera russo-ucraina.

Senza alcun dubbio, la Russia bloccherà tale proposta al Consiglio di Sicurezza se il controllo delle frontiere si dovesse consegnare a queste “truppe di pace”, cosa che consisterebbe di fatto ad un blocco del Donbass che avrebbe l’effetto di permettere all’Esercito ucraino di invadere le due repubbliche di Lugansk e Donetsk e provocare un massacro su larga scala della popolazione di etnia russa.

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“L’Ungheria non può appoggiare il desiderio di integraziaone nella Organizzazione Atlantica dell’Ucraina , pertanto ha vietato la convocazione di un vertice NATO-Ucraina in Dicembre”, ha detto il ministro degli Esteri di Budapest, Peter Szijjarto.
Lo stesso ministro ha ribadito che Budapest si trova in opposizione alla legge ucraina per l’educazione, che secondo gli ungheresi non rispetta i diritti delle minoranze nazionali.

Szijjarto ha ricordato che dopo l’approvazone del progetto della legge per l’educazione da parte della Rada ucraina, l’Ungheria ha promesso di utilizzare tutti gli strumenti diplomatici a sua disposizione per far ritirare a Kiev la legge, che “sospende gravemente” i diritti delle minoranze nazionali. Secondo il ministro, la riforma dell’educazione in Ucraina è un “colpo dietro la schiena”.

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di Eduard Popov,

Il 19 ottobre, durante una sessione del gruppo di discussione Valdai, il presidente russo Vladimir Putin ha fatto una serie di dichiarazioni importanti e persino programmatiche riguardanti non solo le questioni attuali, ma anche le basi concettuali dei rapporti tra la Russia e l’Occidente. Mentre queste affermazioni meritano un articolo separato e più approfondito, qui ci limitiamo ad analizzare le dichiarazioni del Presidente Putin sulla situazione sul Donbass e in Ucraina.

Secondo Putin, l’Ucraina deve concedere alle repubbliche Donbass uno status speciale e adottare una legge di amnistia per risolvere il conflitto in Ucraina orientale. Se ciò non è stato fatto, ha sostenuto che qualsiasi confisca del confine tra la Russia e le repubbliche non riconosciute porterebbe solo a una tragedia paragonabile alla pulizia etnica in Bosnia-Erzegovina. “Sarebbe un massacro. Ma non lo permetteremo “, ha detto Putin.

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