di  G. Cirillo La Russia ha quindi deciso di intervenire in Siria, sia con uomini sul campo, sia con supporto logistico all’esercito del regime di Assad ma soprattutto con una vasta operazione di bombardamenti aerei. Al suo fianco, oltre agli uomini di Assad, ci sarebbero le milizie sciite degli Hezbollah libanesi e gli iraniani. Dal punto di vista strategico è molto interessante l’intervento diretto di una potenza nucleare sul campo, perché immobilizza gli altri protagonisti, ad eccezioni delle milizie ribelli. Attualmente il trend è molto positivo per i russi, il fronte delle forze ribelli si sta indebolendo grazie ai bombardamenti, l’opinione pubblica, anche occidentale, vede in gran parte come positivo l’intervento russo contro il Califfato, all’opposto gli USA sembrano sempre più deboli, incapaci di un intervento risolutivo, inoltre facendo vittime tra medici e civili in Afghanistan perdono ogni possibilità di critica per le vittime civili dei raid russi. Ora vogliamo elencare alcuni scenari di come la situazione potrebbe evolversi nei prossimi mesi o anni:

Una "singolare" dichiarazione è stata fatta ieri dal primo ministro francese, Manuel Valls, il quale ha richiesto ufficialmente  alla Russia di bombardare soltanto l'ISIS e di lasciare in pace i "ribelli moderati" Il primo ministro Valls ha insistito nel dire che i "ribelli moderati" non devono essere obiettivo delle offensive aeree dei russi in Siria. Come ormai noto molti dei denominati "ribelli moderati", al loro arrivo nel territorio siriano, sono stati catturati ed hanno consegnato le loro armi ai gruppi terroristi, mentre altri, in precedenza, erano volontariamente passati nelle file dell'ISIS e del Fronte Al Nusra (una delle principali orgnizzazione terroriste). Nonostante questo, il ministro Valls ha voluto esigere da Mosca che siano lanciati i bombardamenti esclusivamente contro lo Stato Islamico e che l'aviazione russa eviti  di concentrare la mira sugli altri gruppi terroristi come il Fronte Al-Nusra, affiliato di Al Qaeda e protetto dall'Occidente, oltre che dai turchi e da Israele.

Secondo quanto comunicato dal direttore Principale delle Operazioni di Stato Maggiore delle Forze Armate della Russia, il colonello generale Andréi Kartapólov, l'intelligence informa che i militanti dello Stato Islamico stanno frettolosamente abbandonando le zone sotto il loro controllo". "Nelle loro fila è subentrato il panico e si verificano diserzioni in massa.. Cica 600 mercenari hanno abbandonato le loro posizioni e cercano di fuggire verso l'Europa, ha riferito il generale nel corso di una conferenza stampa nel Centro Nazionale di Difesa, secondo Ria Novosti.

Fonti siriane hanno riferito, questo Sabato, che si sta verificando una ritirata accelerata di cui sono protagonisti i miliziani jihadisti, mercenari arruolati dai sauditi e dagli USA, che abbandonano le posizioni che detenevano ad Idlib (nord della Siria) e si dirigono verso il confine turco da dove erano venuti. Dall'inizio delle operazioni russe in Siria, l'aviazione russa ha portato a compimentio più di 18 bombardamenti in diverse province del territorio arabo e tra queste, Al Raqa (ad est) considerata la capitale dello Stato Islamico, Aleppo (nord), Hama (centro) e ad Idlib, dove ha distrutto i campi di addestramento e le installazioni militari dei gruppi terorristi come l'ISIS ed al-Nusra. Gli aerei d'assalto Su-25 hanno colpito un accampamento dei terroristi dell'ISIS nella zona di Maaret al Nuuman, nella provincia di Idlib, distruggendo completamente i bunker, i depositi di armi e il combustibile, come ha indicato il portavoce del Ministero russo della Difesa, il generale maggiore Ígor Konashénkov.

La Cina ha avvisato che intende unirsi alla campagna militare russa in Siria contro i gruppi terroristi tramite l'invio dei suoi aerei cacciabombardieri mod. Shenyang J-15 che si presume saranno imbarcati sulla portaerei Liaoning che avrebbe già attraccato in un porto siriano. Il ministro degli esteri cinese Wang Yi, nel corso del suo intervento alle Nazioni Unite, al Consiglio di Sicurezza di cui la Cina è un membro permanente,  ha dichiarato che : "l mondo non può tenersi al margine di questa crisi rimanendo con le braccia incrociate".

di Diana Rojas Gli Stati Uniti hanno lasciato intendere chiaramente il loro appoggio ai gruppi armati siriani  già nell'inizio della campagna militare russa. Con l'inizio dei bombardamenti dell'aviazione militare russa in Siria, gli Stati Uniti hanno drammaticamente incrementato la loro retorica contro gli attacchi della Russia e di chiunque non prenda parte alla loro "coaloizione" contro lo Stato Islamico in Siria ed hanno anche affermato che "la campagna militare russa è destinata al fallimento". Questa affermazione esprime chiaramente l'irritazione degli USA ed il loro timore che la loro fallita campagna contro l'ISIS sia messa in dubbio nell'ottenere i russi un successo lì dove il governo statunitense ha totalmente fallito.

Gli aerei da guerra russi hanno portato a compimento anche oggi una nuova ondata di attacchi aerei in Siria su circa 30 obiettivi da distruggere delle milizie jihadiste dell'ISIS, di Al Nusra e degli altri gruppi. Molti degli attacchi si stanno effettuando nell'area nord del paese, incluse le località di Yisr al Shugur e Kafr Nabl, dove esiste una concentrazione dei gruppi terroristi. La televisione libanese ha segnalato che decine di componenti del Fronte al-Nussra, collegato ad al Qaeda, sono risultati morti o feriti in questi attacchi su Yisr al Shugur.

Primo scontro fra Russia e Stati Uniti sul controllo dello spazio aereo in Siria Secondo informazioni pervenute da fonti riservate, Mosca ha richiesto perentoriamente al comando USA di abbandonare lo spazio aereo siriano, visto che nello stesso spazio aereo sono in corso operazioni di aerei militari russi che vanno a colpire le posizioni dell'ISIS. Dopo appena un giorno dall'incontro all'Assemblea dell'ONU, inizia a concretizzarsi il contrasto tra le due impostazioni per la gestione della crisi siriana. Il presiedente russo Vladimir Putin aveva apena ottenuto l'autorizzazione dal Consiglio della Federazione Russa per  adoperare la forza militare all'estero. La Russia ha però escluso al momento l'impiego di forze terrestri in Siria.

di Luciano Lago Il cambiamento determinatosi in Siria dall'intervento della Russia in forze nel paese arabo ha scompigliato le carte della strategia degli USA e della NATO ed ha creato una situazione nuova che obbliga tutte le potenze interessate a fare i conti con la presenza russa a difesa del legittimo governo siriano. Non è cambiato però l'atteggiamento dei media occidentali che continuano nella loro opera di falsificazione e di propaganda relativa al conflitto siriano ed alle sue cause, propaganda totalmente prostrata al servizio degli interessi degli anglo USA e di Israele.

La Siria ha minacciato la Francia di abbattere i suoi aerei da combattimento che sorvoleranno il paese arabo, sotto il pretesto di combattere contro il gruppo terrorista dell'ISIS (Stato Islamico). "L'abbattimento dei cacciabombardieri che sorvolino la Siria senza il permesso del Governo di Damasco è un fatto probabile", ha dichiarato Domenica,  il rappresentante permanente della Siria davanti alle Nazioni Unite, Bashar al-Yafari, nel corso di una intervista con la catena televisiva libanese Al-Mayadeen. Gli aerei da guerra francesi hanno bombardato la scorsa Domenica per la prima volta obiettivi dell'ISIS in Siria, nell'ambito delle azioni della coalizione comandata dagli Stati Uniti.