di Diana Rojas Gli Stati Uniti hanno lasciato intendere chiaramente il loro appoggio ai gruppi armati siriani  già nell'inizio della campagna militare russa. Con l'inizio dei bombardamenti dell'aviazione militare russa in Siria, gli Stati Uniti hanno drammaticamente incrementato la loro retorica contro gli attacchi della Russia e di chiunque non prenda parte alla loro "coaloizione" contro lo Stato Islamico in Siria ed hanno anche affermato che "la campagna militare russa è destinata al fallimento". Questa affermazione esprime chiaramente l'irritazione degli USA ed il loro timore che la loro fallita campagna contro l'ISIS sia messa in dubbio nell'ottenere i russi un successo lì dove il governo statunitense ha totalmente fallito.

Gli aerei da guerra russi hanno portato a compimento anche oggi una nuova ondata di attacchi aerei in Siria su circa 30 obiettivi da distruggere delle milizie jihadiste dell'ISIS, di Al Nusra e degli altri gruppi. Molti degli attacchi si stanno effettuando nell'area nord del paese, incluse le località di Yisr al Shugur e Kafr Nabl, dove esiste una concentrazione dei gruppi terroristi. La televisione libanese ha segnalato che decine di componenti del Fronte al-Nussra, collegato ad al Qaeda, sono risultati morti o feriti in questi attacchi su Yisr al Shugur.

Primo scontro fra Russia e Stati Uniti sul controllo dello spazio aereo in Siria Secondo informazioni pervenute da fonti riservate, Mosca ha richiesto perentoriamente al comando USA di abbandonare lo spazio aereo siriano, visto che nello stesso spazio aereo sono in corso operazioni di aerei militari russi che vanno a colpire le posizioni dell'ISIS. Dopo appena un giorno dall'incontro all'Assemblea dell'ONU, inizia a concretizzarsi il contrasto tra le due impostazioni per la gestione della crisi siriana. Il presiedente russo Vladimir Putin aveva apena ottenuto l'autorizzazione dal Consiglio della Federazione Russa per  adoperare la forza militare all'estero. La Russia ha però escluso al momento l'impiego di forze terrestri in Siria.

di Luciano Lago Il cambiamento determinatosi in Siria dall'intervento della Russia in forze nel paese arabo ha scompigliato le carte della strategia degli USA e della NATO ed ha creato una situazione nuova che obbliga tutte le potenze interessate a fare i conti con la presenza russa a difesa del legittimo governo siriano. Non è cambiato però l'atteggiamento dei media occidentali che continuano nella loro opera di falsificazione e di propaganda relativa al conflitto siriano ed alle sue cause, propaganda totalmente prostrata al servizio degli interessi degli anglo USA e di Israele.

La Siria ha minacciato la Francia di abbattere i suoi aerei da combattimento che sorvoleranno il paese arabo, sotto il pretesto di combattere contro il gruppo terrorista dell'ISIS (Stato Islamico). "L'abbattimento dei cacciabombardieri che sorvolino la Siria senza il permesso del Governo di Damasco è un fatto probabile", ha dichiarato Domenica,  il rappresentante permanente della Siria davanti alle Nazioni Unite, Bashar al-Yafari, nel corso di una intervista con la catena televisiva libanese Al-Mayadeen. Gli aerei da guerra francesi hanno bombardato la scorsa Domenica per la prima volta obiettivi dell'ISIS in Siria, nell'ambito delle azioni della coalizione comandata dagli Stati Uniti.

La portaerei cinese Liaoning (CV-16) ha atraccato questo Sabato in Siria nella base russa di Tartous. Il portale web israeliano Debkafile, normalmente ben al corrente di questioni militari e spionistiche, ha informato che la portaerei cinese Liaoning, una nave dell'Armata Cinese, fornita anche di missili teleguidati ed un certo numero di truppe da sbarco, sono arrivate a Tartous, dove è presente una base militare russa ed si sono ancorati nella stessa base anche varie unità sottomarine e altre navi da guerra russe e cinesi. Si tratta della stessa portaerei dell'Armata cinese di cui, nei giorni precedenti, era stato segnalato il passaggio verso lo stretto di Suez in direzione delle coste siriane.

Gli USA hanno riconosciuto ufficialmente per bocca del colonnello Patrick Ryder, portavoce del CENTCOM (Comando USA), il quale, per mezzo di un comunicato, ha confermato che l'ultimo  gruppo dei denominati "ribelli moderati" ,fatti addestrare dal comando USA in Turchia, ha consegnato le sue armi ed equipaggiamenti, ricevuti dagli americani, compresi automezzi ed armi pesanti, al Fronte Al -Nusra, un gruppo terrorista affiliato ad Al Qaeda, che opera in Siria.

All'alba di ieri fonti israeliane affermano che reparti russi dei fanti di Marina, della 810 Brigata, hanno attaccato le postazioni dell'ISIS nella base aerea di Kweiris, ad Est di Aleppo, assieme all'Esercito siriano ed agli Hezbollah per liberare la base e ripulirla della presenza dei miliziani takfiri. Nella base attaccata dalle forze congiunte russe/siriane, secondo le informazioni di intelligence, sono presenti miliziani ceceni sotto il comando di Abu Omar al-Shishani, uno dei capi ceceni, jihadisti di lingua russa e provenienti dalla Georgia, che sono ricercati dalle autorità russe per i crimini commessi sul suolo russo, sospettati di aver preso parte ad attentati terroristici avvenuti nel Caucaso. Questo spiega perchè i russi lo hanno scelto come primo obiettivo: per regolare i conti oltre alla necessità di rompere l'accerchiamento dei miliziani dell'ISIS su Aleppo, la seconda città della Siria.

di Luciano Lago La cancelliera tedesca Angela Merkel  si avvicina alla posizione russa ed ha dichiarato ieri che Il presidente siriano, Bashar al-Assad, deve essere coinvolto nei colloqui di pace per mettere fine al conflitto in Siria- La Merkel ha spiegato, nel corso di una intervista, al termine del vertice Ue a Bruxelles, "che bisogna puntare a coinvolgere l’attuale presidente siriano nei colloqui sul futuro del Paese. “Dobbiamo parlare con molti attori, compreso Assad, ma anche con altri. Secondo la Mekel i colloqui non vanno condotti “solo con gli Stati Uniti e la Russia, ma anche con altri importanti partner regionali, come l’Iran, e Paesi sunniti, come l’Arabia Saudita”.

Dopo le notizie circa l'arrivo di massicce forze militari russe in Siria, Netanyahu si è recato frettolosamente in visita a Mosca in un tentativo di conoscere di prima mano quali siano le intenzioni russe e verificare quale fosse il livello di impegno russo nella difesa dello spazio aereo della Siria , in particolare dopo le informazioni apparse sui media israeliani che concordano nell'indicare che la Russia avrebbe consegnato alla Siria i missili antiaerei SA-22 Pantshir ed S-1 ed anche i missili S-300 che potrebebro essere stati già posizionati nella provincia di Latakia, dove si concentra la maggior parte degli equipaggiamenti e dei consiglieri militari russi.