Dopo le notizie circa l'arrivo di massicce forze militari russe in Siria, Netanyahu si è recato frettolosamente in visita a Mosca in un tentativo di conoscere di prima mano quali siano le intenzioni russe e verificare quale fosse il livello di impegno russo nella difesa dello spazio aereo della Siria , in particolare dopo le informazioni apparse sui media israeliani che concordano nell'indicare che la Russia avrebbe consegnato alla Siria i missili antiaerei SA-22 Pantshir ed S-1 ed anche i missili S-300 che potrebebro essere stati già posizionati nella provincia di Latakia, dove si concentra la maggior parte degli equipaggiamenti e dei consiglieri militari russi.

Clamoroso voltafaccia del governo francese: Laurent Fabius riconosce l'impossibilità di un processo di pace in Siria senza il presidente Bashar al-Assad. La Francia oggi ha compiuto un clamoroso cambio di posizione sulla crisi siriana dichiarando, per bocca del suo ministro degli esteri Laurent Fabius che "se richiediamo, anche prima che i negoziati abbiano inizio, che Al Assad se ne vada, non andremo molto lontano". Con questa dichiarazione il governo francese si unisce al giro di walzer della diplomazia europea che, dopo il deciso intervento militare russo in Siria, ha riconosciuto la necessità di negoziare con il legittimo governo siriano, con l'Iran e con la Russia, per una soluzione diplomatica della crisi in Siria. Cadono così le "velleità" di intervento militare in Siria espresse dal presidente Francois Hollande, che vedono i francesi sempre i "primi della classe" (come in passato Sarkozy ) nel voler seguire le direttive di Washington ed inviare i propri aerei da guerra a bombardare le postazioni dell'ISIS in Siria, come prima era avvenuto in Libia.

Dopo aver assistito all'avvenuto insediamento di nuove forze militari russe in Siria, l'ex funzionario del Pentagono Michael Maloof ha dichiarato : "gli Stati Uniti devono lavorare strettamente con l'Iran ed anche in particolare con la Siria per poter uccidere il mostro dell'ISIS (Stato Islamico), che è stato creato da Washington". Maloof, analista politico ed ex assessore alla sicurezza dell'ufficio del Segretario di Stato statunitense, ha fatto queste dichiarazioni nel corso di una intervista telefonica con la Pres TV il Lunedì, mentre il segretario di Stato John Kerry aveva detto che gli USA si trovano in guerra in Siria ed in Iraq.

La drammatica testimonianza dell’arcivescovo caldeo di Aleppo, che accusa in particolare la Turchia di foraggiare i terroristi. E ai cristiani siriani dice: “Non abbandonate il Paese” di Federico Cenzi “L’Europa non si può accontentare di fornire o di proclamare accoglienza ai profughi, perché la maggior parte di loro vuole rimanere nella propria terra”. Parole che Alessandro Monteduro, direttore di Aiuto alla Chiesa che Soffre Italia, ha pronunciato stamattina aprendo la conferenza “Cristiani di Siria: aiutateci a rimanere”, organizzata da Acs presso l’Associazione Stampa Estera. Parole che sintetizzano il messaggio lanciato da mons. Antoine Audo, arcivescovo caldeo di Aleppo, invitato a raccontare la situazione che si vive nel suo Paese devastato dalla guerra.

Per il nuovo Think Tank ufficiale di Washington è arrivato il momento di gettare le colpe sulla Russia di Putin per la crisi della Siria, per quanto siano stati gli esponenti "neocons"ed il Presidente George Bush W. colui che ha iniziato l'attuale scompiglio nel Medio Oriente per aver voluto invadere l'Iraq, i sauditi che hanno finanziato Al Qaeda e gli israeliani che cospiravano per un "cambio di regime" by Roberto Parry * Il 15 dei Settembre Il senatore Lindsey Graham ha potuto sbagliarsi in quasi tutto quello che era in relazione con il Medio Oriente, tuttavia per lo meno ha l'onestà di voler raccontare agli statunitensi che la traiettoria attuale delle guerre in Siria ed in Iraq richiederà una nuova invasione militare degli USA nella regione ed una occupazione militare aperta della Siria, che toglie risorse agli Stati Uniti, uccidendo numerosi siriani ed iracheni e predestinando migliaia, se non decine di migliaia di truppe degli Stati Uniti.

By Patrick Cockburn The Independent - Soldati russi hanno preso piede sul terreno della Siria per combattere accanto all'Esercito siriano. Contemporaneamente dalla Russia sono arrivate un maggior numero di forniture di armamenti ed attrezzature per rafforzare il regime del presidente Bashar Al-Assad indebolito da quattro anni e mezzo di guerra . "Un maggiore coinvolgimento russo potrebbe prolungare la guerra in Siria", avverte il segretario di Stato USA John Kerry. La Russia ha informato  che ha pianificato il rafforzamento della sua base navale in Siria a Tartus. Queste sono storie emozionanti e che portano al ricordo della guerra fredda ma ancora c'è scarsità di fatti provati per sostenere come veritiere le denunce di un grande nuovo aumento della partecipazione russa nel conflitto in Siria.

La Russia ha inviato varie unità dell'avanzato sistema di difesa aerea Pantsir-S1, conosciuto anche come SA-22, alla Siria secondo una informativa riservata. "Questo sistema è la versione più avanzata in uso nella Russia e sarà operativo attraverso gli specialisti russi arrivati in Siria", ha riferito un rapporto informativo di una fonte diplomatica occidentale vicina al Governo di Mosca intervistato dalla Reuters. Ogni unità dei sistemi SA-22 necessita di almeno tre persone per operare. Questi sistemi antiaerei sono stati progettati per abbattere missili di crociera, aerei da guerra, elicotteri e perfino droni senza pilota.

di Luciano Lago Siria, Paolo Gentiloni: "Complicato se la Russia pensa di risolvere a mano armata la situazione" "Spero che le notizie sulla presenza russa siano meno gravi di quanto appaiono": se Mosca "avesse l'illusione di risolvere mano armata la situazione sarebbe una complicazione del quadro, uno sviluppo negativo". Così il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni a Sky Tg24 sulla presenza russa in Siria. "Capiremo meglio nei prossimi giorni ciò che avremo di fronte. Se la Russia che ha basi militari in Siria, pensa di rafforzarle per difendere gli asset e di contrastare l'Isis è un conto". Ma "se ci troviamo di fronte all'idea di presidiare militarmente la difesa di Assad da parte del Cremlino" sarebbe uno "sviluppo negativo di una situazione che non ha bisogno di essere ulteriormente complicata", ha spiegato il ministro degli Esteri. Da Huffingtonpost.it 

di Luciano Lago Se gli americani ed i loro reggicoda francesi e britannici pensavano di avere ormai campo libero per intervenire in Siria per un intervento militare diretto, a seguito della strumentale campagna di commozione suscitata dall' immagine del bimbo siriano morto sui una spiaggia in Turchia, non avevano fatto bene i loro conti ed avevano omesso di considerare il terzo incomodo: la Russia di Vladimir Putin. Questo terzo giocatore sullo scacchiere siriano si è adesso manifestato in tutta la sua dimensione militare con l'atterraggio in Siria, in una base aerea nei pressi di Damasco, dei giganteschi aerei russi Antonov An-124 dai quali sono state sbarcate armi ed attrezzature per realizzare la nuova base militare russa in Siria, che sarà ubicata nella città costiera di Yableh, che si aggiungerà alla attuale base logistica che la Russia dispone a Tartous, come confermato dall'osservazione dei satelliti USA che avevano verificato i lavori in corso sulla zona.