Il ministro francese della Difesa, Jean-Yves Le Drian, ha rinfacciato oggi alla Russia "l'appoggio che questa fornisce con il suo intervento militare al leader siriano Bashar al-Assad visto che gli aerei russi attaccano tutti i sui rivali e non soltanto gli jihadisti dello Stato Islamico". Le Drian, nel corso di una intervista al canale televisivo France 3 ha segnalato che "l'operazione della Russia in Siria cerca in primo luogo di proteggere i propri interessi nella regione, e in particolare la propria base militare di Latakia, così come proteggere Bashar al-Assad". Rispetto a questo ha insistito che la Russia bombarda tutti quelli che combattono il presidente siriano e non si limita a colpire i miliziani dell'ISIS.

I media evitano di fornire informazioni sul conflitto di Luciano Lago Mentre tutti i media tacciono su quanto sta avvenendo in Siria, esaurite le menzogne che fino ad ora avevano diffuso a palate i giornali filo atlantisti sul conflitto in Siria, descritto come un "guerra civile" o una rivolta contro il tiranno Assad, quando ormai la verità della guerra per procura è venuta fuori e con essa sono emerse le complicità degli Stati Uniti, della NATO e dei paesi occidentali con i gruppi terroristi che hanno seminato morte e distruzione nel paese arabo. Adesso per i media è preferibile non soffermarsi sugli avvenimenti in corso poichè sarebbe necessario descrivere come, in 3 settimane di attacchi aerei , le forze aereonavali russe abbiano distrutto il 50 % delle infrastrutture dello Stato Islamico, mentre la coalizione diretta dagli USA, in oltre un anno di tempo aveva lasciato "tranquilli" i terroristi di avanzare e conquistare terreno. Verità imbarazzanti da rivelare per il pubblico.

"Le sanzioni alla Siria sono peggio di una guerra" Il Patriarca siro-cattolico Ignatius Joseph III Younan accusa l'Europa di aver "abbandonato e tradito" i cristiani mediorientali e gli americani di "essersi inginocchiati agli emiri" Roma, 20 Ottobre 2015 (ZENIT.org) Federico Cenci | 239 hits C’era una volta il Mare Nostrum, “che collegava l’Europa al Medio Oriente”. Di quel corridoio attraverso cui transitavano cultura e scambi commerciali è rimasta oggi solo l’espressione geografica. Tra le acque del Mar Mediterraneo sventola la bandiera a stelle e strisce, in Medio Oriente scorre il sangue dei cristiani e, di fronte a questo scenario, in Europa vige l’apatia. È l’immagine che consegna Sua Beatitudine Ignatius Joseph III Younan, Patriarca della Chiesa siro-cattolica, parlando a ZENIT e durante il convegno La Jihad da Oriente a casa nostra, tenutosi ieri a Roma su iniziativa di Umanitaria Padana Onlus e dell’associazione Pakistani Cristiani in Italia.

Le forze aeree della Russia hanno effettuato nelle ultime 24 ore un totale di 55 incursioni durante le quali hanno bombardato olre 60 obiettivi nei territori occupati dai terroristi, come ha informato questo Lunedì il rappresentante del Ministero della Difesa russa, Ígor Konashénkov, citato dall'agenzia TASS. "I bombardamenti hanno distrutto 19 posti di comando dello Stato Islamico", ha specificato Konashénkov. "Nelle ultime 24 ore, come risultato degli attacchi , sono state distrutti due depositi di munizioni, una fabbrica di munizione ed esplosivi, 30 posizioni di tiro e gruppi armati", ha enumerato il generale.

L'aviazione russa ha minacciato di sparare i suoi missili contro i cacciabombardieri israeliani che si apprestavano ad entrare nello spazio aereo siriano per "vigilare" sulle attività di Hezbollah, lo rivelano fonti israeliane e libanesi. L'episodio è avvenuto qualche giorno fa ma è stato rivelato soltanto oggi e conferma che la Russia ha messo il blocco alle incursioni israeliane nello spazio aereo siriano che avvenivano di frequente e, con il pretesto ufficiale di colpire i rifornimenti di Hezbollah, in realtà bombardavano postazioni dell'Esercito siriano e sostenevano i gruppi di miliziani jihadisti di alleati di Israele.

Come preannunciato, è iniziata oggi la grande offensiva dell' Esercito Siriano sulla zona di  Aleppo. Terroristi takfiri  fuggono travestiti da donne per sottrarsi alla resa dei conti. Questa mattina, sulle alture di Azzan,nella zona sud di Aleppo, si è sviluppata la grande offensiva dell'Esercito siriano con l'appoggio dei combattenti Hezbollah, dei reparti iraniani delle Guardie della Rivoluzione e di volontari delle milizie sciite irachene. Secondo le fonti militari, le forze siriane/iraniane hanno preso il controllo delle zone di Ebtin, Hadadin al-Garbiyeh, di al-Kassarat e al- Madajen, dopo aver inflitto dure perdite ai gruppi terroristi takfiri che occupavano la zona. L'aviazione russa e siriana ha completato il lavoro bombardando le colonne in fuga dei terroristi e mitragliandole con elicotteri Mi-24.

Vari reparti di soldati turchi con alcuni carri armati e altri veicoli miltari sono entrati oggi in territorio siriano nelle vicinanze della città di Aleppo, nella zona di Atmeh , secondo le informazioni di una fonte locale. Sembra che l'intenzione dei soldati turchi sia quella di costituire una muraglia nella frontiera fra Turchia e Sira. Infatti assieme ai mezzi blindati vi erano alcune macchine scavatrici. Questo è avvenuto nelle vicinanze dove sorge un campo di rifugiati i quali hanno vivacemente protestato e sono stati oggetto di colpi di arma da fuoco da parte dei militari turchi al fine di disperderli. Il campo ospita circa 60.000 rifugiati ed i militari turchi hanno cercato di sgomberarlo, come avvenuto con altri campi, per indirizzare i profughi a viaggiare verso la Grecia ed addentrarsi in Europa.

Secondo le ultime informazioni,  le forze aereospaziali russe, la fanteria iraniana, l'Esercito siriano ed il gruppo Hezbollah stanno preparando una grande offensiva contro i militanti dello Stato islamico nella zona della città siriana di Aleppo. Migliaia di soldati iraniani sono arrivati per le operazioni, secondo la Pravda.Ru ed informazioni provenienti da Reuters.  Nello stesso tempo, da Teheran ufficialmente non confermano la presenza dell'Ersercito iraniano in Siria.

Il bombardamento ha fatto precipitare 2,5 milioni di siriani nell'oscurità ed ha prodotto molte vittime e feriti Due giorni prima l'aviazione statunitense ha bombardato un centrale di energia elettrica ed un trasformatore ad Aleppo. Il presidente russo Vladimir Putin ha espresso sconcerto su quali siano gli  obiettivi reali degli attacchi aerei USA in Siria. "Domenica scorsa l'aviazione statunitense ha bombardato una centrale di energia eletrrica ed un trasformatore ad Aleppo. Perchè hanno fatto questo? Chi hanno voluto castigare? Quale è il punto? Nessuno lo sa", ha detto il presidente nel corso di una riunione con i membri del governo russo.

Gli aerei da trasporto USA hanno lanciato oggi 50 tonnellate di munizioni destinate ai miliziani takfiri nel Nord della Siria, gli "oppositori moderati" secondo il Dipartimento di Stato USA. Vedi: Siria, dagli Usa 50 tonnellate di munizioni ai ribelli Il Pentagono ha ordinato di inviare armi ai miliziani "moderati" della Sira. La stesse genzie Reuters e CNN hanno trasmesso l'informazione che gli aerei da trasporto militare USA hanno rifornito i militanti takfiri in Siria di armi leggere e altro armamento come granate a mano e munizioni. In precedenza il Segretario alla Difesa USA, Ashton Carter, aveva dichiarato che gli USA possono rivedere il loro programma di addestramento degli oppositori al presidente siriano Bashar al-Assad. La Casa Bianca ha precisato che lavorerà con i gruppi che già combattono contro lo Stato Islamico (ISIS) e gli fornirà equipaggiamenti che gli permettano di operare nel modo più efficace con l'aiuto dei bombardamenti aerei statunitensi.