I jihadisti siriani dell’Isis avrebbero ricevuto il materiale per produrre il gas letale sarin dalla Turchia: lo afferma il deputato del Partito Popolare Repubblicano turco (Chp) Eren Erdem in un’intervista a Russia Today, emittente vicina al Cremlino. Il sarin fu usato negli attacchi di Ghouta e nei sobborghi di Damasco nel 2013, per i quali venne accusato Assad. Erdem ha mostrato in parlamento il fascicolo aperto dalla procura di Adana, poi archiviato, accusando le autorità di aver «insabbiato» il caso. L’indagine, secondo Erdem, rivela che un certo numero di cittadini turchi prese parte alle negoziazioni con i jihadisti.

di Eric ZUESSE Secondo quanto scritto dal giornale Britannico" The Telegraph", in una recente informativa, i missili anticarro TOW made in USA, che il presidente statunitense Barack Obama ha inviato in Ottobre ai gruppi dei miliziani islamici sunniti che combattono in Siria per utilizzarli contro le forze non settarie dell'autorità al governo, Bashar al-Assad, sono stati tanto efficaci contro le forze di Assad e le forze russe (quelle che il governo di Assad aveva invitato a propria difesa), che il governo siriano, per difendere le proprie forze attaccate dai jihadisti infiltrati in Siria da parte dei sauditi e dei paesi occidentali, si vede obbligato a far inviare in battaglia dalla Russia i costosi carri T-90, che sono molto meno vulnerabili ai missili.

Negli ultimi giorni, l'Esercito siriano ha portato a termine sostanziali avanzate all'interno della città di Aleppo dove ha fronteggiato i gruppi terroristi del Fronte al Nusra ed i suoi alleati dell' Esercito Siriano Libero (ESL), del movimento di Nureddin al Zinki e dell' Esercito dei Muyahidin. L'ultimo scenario dei combattimenti è stato il quartiere di Al Jalidiya. Per mesi i terroristi del gruppo di Al Nusra e dei suoi alleati hanno cercato di impadronirsi della zona industriale di Al Jalidiya, ubicata nelle vicinanze del quartiere di Al Lairamun, controllato dai terroristi. Tuttavia i loro tentativi di impadronirsi di questa parte della città e rompere le difese dell'Esercito siriano, sono completamente falliti.

Putin: "La Russia reagirà con durezza per annientare qualsiasi forza che rappresenti una minaccia alla sicurezza dei nostri soldati e delle nostre basi in Siria" Mosca- Il Presidente russo Vladimir Putin ha ordinato di agire in forma molto dura e distruggere qualsiasi obiettivo che rappresenti una minaccia per le forze armate russe in Siria, ha detto nel corso della riunione di questo Venerdì al Ministero della Difesa.

A seguito dell'attacco inaspettato effettuato dalla denominata "coalizione anti ISIS", diretta dagli USA, che ha colpito un avamposto dell'Esercito siriano nella provincia di Deir al-Zur, nell' est della Siria, il comando delle forze aeree russe ha deciso di scortare e dare protezione aerea all'Esercito siriano ed alle operazioni che questo conduce sul terreno. L'attacco improvviso ed inaspettato delle forze USA aveva lasciato sul terreno 4 soldati siriani morti e 13 feriti.

Un attacco improvviso dell'aviazione USA in Siria, diretto contro una postazione dell'esercito siriano a Deir ez Zor, nel sud est del paese arabo, ha ucciso quattro soldati e ferito altre 16 persone, causando la distruzione di alcuni mezzi dell'Esercito ed il danneggiamento di un deposito di munizioni. La postazione militare rientra in quelle create dall'Esercito siriano che sta operando per espellere dalla zona i miliziani dell'ISIS, che godono della protezione di alcuni paesi che fanno parte della coalizione internazionale diretta dagli USA.

di Luciano Lago "Se l'Iran e la Russia bloccheranno il processo di transizione del potere in Siria e permetteranno che il presidente Bashar al-Assad faccia fallire tale processo, ci vedremo obbligati a prendere duri provvedimenti", così si è espresso il segretario di Stato USA John Kerry nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Washington lo scorso Sabato. Secondo il suo commento, "gli USA non possono permettersi che gli avvenimenti si sviluppino di tale forma perchè rappresenterebbe una minaccia (?) alla sicurezza degli Stati Uniti e dei paesi d'Europa".  Inoltre il segretario Kerry ha aggiunto che, secondo lui, sarebbe impossibile far terminare la guerra in Siria fino a che Assad rimanga al potere.

By Mike Whitney * "Abbiamo ricevuto informazioni addizionali che confermano che il petrolio controllato  dai miliziani dello Stato Islamico  entra in territorio turco su scala industriale. Abbiamo tutti i motivi per ritenere che la decisione di abbattere il nostro aereo fu guidata dal  desiderio di garantire la sicurezza delle rotte di consegna di questo greggio ai porti da dove si inviano i camion cisterna". -Dichiarazione del Presidente russo, Vladimir Putin, Parigi-30-11-'15 Lo scorso Lunedì, la salma del Tenente Colonello Oleg Peshkov è stata trsferita a Mosca dove è stata accolta dal Minstro della Difesa della Russia, dal capo dell'Esercito e dai membri della famiglia, e da un picchetto d'onore. Peshkov verrà sepolto con tutti gli onori e riceverà la più alta onorificienza della Federazione Russa per il suo servizio contro i gruppi terroristi appoggiati dagli USA in Siria. L'aereo SU-24 di Peshkov era stato attirato in una imboscata da un caccia turco F-16 quando, a quanto sembra, era penetrato nello spazio aereo turco per 17 secondi.

di Luciano Lago Il premier britannico Cameron si inventa la presenza di una armata fantasma di 70.000 oppositori moderati in Siria per giustificare i piani di invasione Turco/ NATO del paese arabo. Ancora una volta i britannici fanno da "reggicoda" ai piani USA di spartizione della Siria e si distingue in questo ruolo il Premier David Cameron, il quale, nel corso di un suo discorso al Parlamento Britannico, ha affermato, a sprezzo del ridicolo, che in Siria esisterebbero, secondo lui, circa 70.000 oppositori moderati a cui l'Occidente, ed in particolare le forze NATO, dovrebbero fornire aiuti. Cameron ha affermato, nel corso del suo discorso tenuto per convincere della necessità di un intervento britannico, che questo fantomatico esercito di "oppositori moderati" sarebbe estraneo alle forze estremiste radicali, e si tratterebbe di un esercito di oppositori al regine di Bashar al-Assad.

Dopo l'abbattimento dell'aereo russo Su-24 il Martedì effettuato dai caccia turchi, la Russia ha deciso di incrementare le operazioni dirette a chiudere la frontiera turca tanto al contrabbando del petrolio dell'ISIS come al passaggio dei terroristi e delle armi per gli stessi. Lo scorso Mercoledì, l'aviazione russa ha distrutto vari camions cisterna che portavano  il petrolio alla Turchia con il fine di finanziare l'ISIS, ha detto il portavoce presidenziale russo, Dimitri Peskov. "Continuano le operazioni della Forza Aerea russa destinate ad appoggiare l'offensiva dell'Esercito siriano contro i gruppi e le organizzazioni estremiste. Gli aerei russi continuano ad operare e stanno distruggendo le infrastrutture dei terroristi. Si sta interrompendo Il traffico di petrolio che finanzia il terorrismo", ha detto Peskov.