Il ministro  degli Esteri russo, Serguei Lavrov, ha denunciato oggi che la Turchia, oltre a diversi paesi della regione, sta appoggiando il denominato "piano B" per la Siria, che ha la finalità di rovesciare il Governo siriano mediante azioni militari. "Alcuni, come si è sentito, stanno preparando un "piano B", che significa che sono in attesa che falliscano i negoziati sulla Siria e che le nuove armi siano introdotte in Siria destinate  alla opposizione irriducibile, per ottenere il loro obiettivo: rovesciare il Governo  siriano mediante l'utilizzo dell'azione militare", ha assicurato Lavrorv, questo Lunedì,  nel corso di una conferenza stampa al termine della quale si è svolta una riunione con i ministri degli Esteri dell'India e della Cina.

Giornalista: quale morale politica si ottiene con gli avvenimenti di oggi, nel 70° anniversario della cacciata della Francia dal suolo siriano? Ouday Ramadan * : dalla nostra storia, e da quella degli altri popoli, possiamo imparare una sola lezione. Coloro che sbandierano gli slogan dei “Diritti Umani”, “Amnesty International” e altri slogan non sono altro che marionette in mano all'occupante. Oggi assomiglia a ieri, l’imperialismo insieme alla Trilaterale ed i loro vassalli cambiano il tatticismo e mai la strategia.

Un parlamentare russo ha spiegato che l'articolo riportato dal The Wall Street Journal ,circa il "Piano B" degli USA per la Siria se fallirà la tregua nel paese arabo, deve essere considerato come un "attacco informativo" Il giornale statunitense ha informato lo scorso Martedì che la CIA si sta preparando per inviare ancora più armi letali all'opposizione armata in Siria nel caso in cui dovesse fallire (come probabile) il cessate il fuoco in Siria. L'informazione fornita dal The Wall Street Journal sembrerebbe un attacco informativo predisposto appositamente. Con molta probabilità, l'Agenzia Centrale di Intelligence (CIA) risulta coinvolta nell'iniziativa, ha dichiarato il vice presidente del Comitato di Difesa della Duma Statale russa, Frantz Klintsevich.

Il primo ministro israeliano, Benjamín Netanyahu, ha ammesso che l'aviazione israeliana ha lanciato decine di attacchi aerei in Siria negli ultini anni. Nel corso di una visita ad una istallazione militare sulle alture del Golan, Natanyahu ha affermato che Israele agisce quando deve agire, incluso dall'altro lato della frontiera, con decine di attacchi per impedire che Hezbollah ottenga armi che cambino le regole del gioco. Con queste dichiarazioni, Netanyahu ha riconosciuto per la prima volta che Israele ha realizzato offensive unilaterali in Siria ed in Libano, visto che in svariate occasioni si era astenuto dall'ammettere in pubblico che Israele si trovava dietro questi fatti.

di Angelo Gambella Il 24 marzo le Forze Tigre dell’esercito siriano, dopo aver liberato la maggior parte dei rilievi sovrastanti Palmira e l’area collinare delle cave, dalle quali i palmireni ricavavano la pietra per costruire la loro città, irrompono nella piana dell’area archeologica. Il giorno successivo è preso d’assalto il castello medievale arabo sull’ultima collina rimasta all’ISIS, e finalmente, dopo altri due giorni e scontri tra le strade, la città moderna (Tadmur) viene completamente liberata. L’annuncio ufficiale dell’esercito trova preparati i media occidentali che battono la notizia della liberazione di Palmira: è il 27 marzo. I russi avevano già ampiamente coperto l’informazione della riconquista dell’antica città, loro che con grande efficacia dall’aria e più o meno segretamente da terra con gli Specnaz, avevano contributo in maniera determinante alla liberazione della Perla del Deserto.

Notizie filtrate dai servizi di intelligence russi rivelano che l'Arabia Saudita avrebbe fornito ai gruppi terroristi in Siria 85 missili a guida infrarossi per colpire ed abbattere gli aerei russi e siriani che operano nello spazio aereo del paese arabo. La fonte ha confermato che il gruppo terrorista denominato "Yeish al-Fath", sponsorizzato dall'Arabia Saudita, è quello che ha ricevuto la fornitura dei sofisticati missili che sono in grado di abbattere gli aerei, utilizzando le fonti di calore rilasciate dagli aerei per individuare il bersaglio. La fonte precisa che sono state intercettate e registrate le comunicazioni dei terroristi da cui risulta l'avvenuta consegna anche se non si precisa attraverso quale via abbiano ricevuto i missili.

Siriano, figlio di un importante intellettuale alawita (Hassan Ali Ramadan, nda), Ouday Ramadan vive da anni in Italia dove è stato per due mandati consigliere comunale di Cascina . Il dr. Ouday è intervenuto a diversi convegni sulla Siria ed ha partecipato a manifestazioni in appoggio del Governo di Bashar al-Assad ed è stato spesso interpellato come opinionista in merito alla guerra civile che da cinque anni infiamma la Siria. In altre precedenti dichiarazioni Ouday ha sempre specificato : “Non sono membro del governo, né ho contatti con Assad”, per sottolineare la sua posizione di cittadino siriano indipendente ed appassionato alle vicende del suo paese.

Le armi ed il denaro di provenienza USA erano destinati agli jihadisti in Siria Gregory Copley, analista del portale "Defence & Foreign Affairs",  riferisce quale era l'obiettivo delle forniture degli USA in Siria ed il ruolo che svolge la Turchia in questo conflitto. Vari analisti dell'Intelligence statunitense sono stati estromessi per aver questi segnalato che il programma del Pentagono di addestrare gruppi di miliziani jihadisti "moderati", con uno stanziamento di parecchi milioni di dollari (500 milioni di US. Dollari) era un programma destinato al fallimento, lo comunica Gregory Copley, analista del portale Defence & Foreign Affairs, nel corso di una intervista alla rete RT.

Mentre la stampa occidentale diffonde la nuova menzogna circa il presidente siriano Bashar Al-Assad, relativa ad una presunta sconfessione da parte di esponenti religiosi della comunità alawita (quella a cui appartiene Assad ) , Il presidente del Parlamento siriano , Mohamad Yihad al-Laham, ha affermato che "la falsità della lotta della coalizione statunitense contro il terrorismo  si è potuta constatare dopo i recenti successi delle truppe dell'Esercito siriano, appoggiate dall' Irán e dalla Russia". Nelle dichiarazioni fatte, nel corso della riunione tenutasi a Damasco con una delegazione parlamentare iraniana, sotto la direzione del Presidente della Commissione dei Consiglio dell'Interno del Parlamanto persiano, Amir Joyaste, il titolare siriano ha affermato che i successi delle forze armate siriane hanno debilitato le capacità del Daesh ed hanno spianato il terreno per ripulire tutta la geografia della Siria della presenza del terrorismo takfiri.