Un senatore statunitense, Richard Black, eletto nella Virginia, ha realizzato un viaggio di tre giorni in Siria per incontrarsi con il Presidente Assad ed ha fatto importanti dichiarazioni. Lo stesso senatore, nel corso di una riunione tenutasi a Damasco con il presidente Bashar al-Assad e con altri funzionari del Governo siriano, ha manifestato la sua intenzione di volersi sincerare delle persecuzioni a cui sono state sottoposte le minoranze cristiane. "Sono in attesa che si voglia cambiare la nostra politica demenziale (degli USA) circa la Siria. Bisogna sapere che la Siria è un paese dove sia le donne che le minoranze religiose, dispongono di maggiori diritti che in qualsiasi altra nazione del mondo arabo", ha dichiarato Black in una serie di messaggi di testo destinati al Washington Post. "Noi (gli USA) ci troviamo in alleanza con due delle nazioni più vili della terra, Arabia Saudita e Turchia, che sono impegnate ad imporre un governo fondamentalista (wahabita) sul popolo siriano".

di Finian Cunningham La Turchia sta  dispiegando sui suoi confini lanciarazzi di fabbricazione americana che saranno a tiro la città strategica di Aleppo. Questa mossa suggerisce che la Turchia stia sollecitando l’intervento militare diretto degli USA nella guerra in Siria. Il pretesto immediato per l’acquisto di armi americane è il bombardamento della città di confine turca di Kilis nel fine settimana, apparentemente eseguito dal gruppo terroristico Stato Islamico (IS o Daesh), che ha provocato vittime. Le autorità turche hanno dichiarato che i militanti hanno lanciato missili dal territorio siriano. Secondo le testimonianze cinque persone sono state uccise in attacchi separati.

di  Costantino Ceoldo  (Pravda freelance) Grazie al loro intervento militare in Siria, i Russi sono riusciti a proiettare la propria forza in un modo inatteso e completamente nuovo rispetto al passato. Gli Stati Uniti hanno perso il primato negli attacchi da lunga distanza perché i missili russi Kalibr hanno dimostrato che anche la Russia di Putin può colpire con precisione obiettivi posti a migliaia di chilometri di distanza. Ora che l’intervento russo in Siria è, parzialmente, terminato, è interessante sentire l’opinione di un esperto di questioni militari. Valentin Vasilescu di Rete Voltaire ha accettato di rispondere ad alcune nostre domande.

WASHINGTON (Pars Today Italian) - Il Pentagono contraddice l'amministrazione Obama, che da sempre sostiene che i soldati americani non combattono direttamente contro i miliziani dell'Isis in Sira e Iraq. Il segretario alla Difesa Ashton Carter ieri è stato messo sotto pressione dei membri della commissione Servizi armati del Senato, di fronte ai quali ha testimoniato in merito alla coalizione guidata dagli Usa nella lotta contro l'Isis e sulla caratterizzazione della attività come non da combattimento. Dan Sullivan, senatore repubblicano dell'Alaska, è stato durissimo: "Quando alla Casa Bianca parlano dei nostri soldati nel Medio Oriente, lo fanno andando per le lunghe e dicendo che non coinvolgeranno truppe da combattimento americane per lottare sul campo straniero".

L'Occidente, nella sua cecità' politica non distingue fra vittime ed assassini Il ministro dell'Informazione siriano, Omram al-Zoubi ha riferito che i recenti attacchi terroristici contro la parte nor ovest della città' di Aleppo sono crimini di guerra che non richiedono prove o evidenze certe. Intervistato dalla Tv siriana , il ministro ha dichiarato che la recente ondata di attacchi e bombardamenti contro Aleppo e' parte di un progetto promosso da Arabia Saudita, Turchia e vari altri stati patrocinatori del terrorismo come gli USA. Inoltre ha informato circa l'uso di armi moderne e proibite durante i bombardamenti su zone residenziali di Aleppo ed ha denunciato il fatto che l'inviato dell'ONU, S. De Mistura, ha chiuso gli occhi innanzi alle decine di morti e feriti registrati in Aleppo, case distrutte e i circa 1200 missili piovuti sulla città' nelle ultime ore.

ERBIL. regione del Kurdistan- Gli USA hanno schierato sofisticati lanciamissili alla frontiera della Turchia con la Siria puntati contro le posizioni dello stato islamico (ISIS) nel nord est della Siria. "Siamo arrivati ad un accordo con gli americani per sigillare la regione di Manbij (Siria) e la nostra strategia su questo è chiara", così il Ministro degli Esteri della Turchia, Mevlut Cavusolgu, ha dichiarato al giornale Haberturk in una intervista pubblicata il martedì. I sistemi di missili dell'Artiglieria dei Mobilità Alta degli (HIMARS) "saranno schierati alla frontiera turca in Maggio", ha riferito Cavusolgu. Almeno 17 civili nella provincia di frontiera turca di Kilios sono stati uccisi dai proiettili dei missili dell'ISIS lanciati dal nordest della Siria da Gennaio. L'ultimo attacco con i missili, fatto dall'ISIS , ha ucciso due civili la Domenica.

di Jim W. Dean (War Zone) Cattive notizie oggi per l'opposizione siriana: si dovranno dimenticare di porre, come condizione preliminare, l'uscita dal potere del Presidente Bashar al-Assad per il proseguimento dei negoziati di pace. Devono prestare attenzione alle ultime dichiarazioni di Obama ed in particolare a quella per cui afferma che "è importante per tutte le parti negoziare una transizione." Di fatto si torna al punto di partenza di quella che era la prima dichiarazione di protocollo delle conversazioni di Ginevra. Quella che mancava era la insensatezza del presunto "piano B" (elaborato da Washington), che ha soltanto guastato le dichiarazioni fatte oggi e che ha focalizzato l'atteggiamento contrario dell'opposizione, rendendo inspiegabile qualsiasi punto di questo discorso.

Gli USA si dimostrano preoccupati per la sorte dei terorristi di Al Nusra (le loro "creature") di  Yusuf Fernandez * Il portavoce ufficiale del Cremlino, Dmitri Peskov, ha dichiarato che Mosca non permetterà ai gruppi armati di avere il controllo di più aree in Siria ed ha sottolineato la volontà di Mosca di continuare la lotta contro le organizzazioni terroristiche. Peskov ha affermato:" teniamo in conto che la situazione non è semplice nei negoziati di Ginevra, ma neppure lo è nelle diverse città siriane, dove i terroristi stanno cercando di prendere il controllo queste aree."

Le guardie di frontiera turche hanno ucciso a colpi di mitra 8 civili siriani -fra di loro varie donne e bambini - che tentavano di attraversare la frontiera turco-siriana per sfuggire dal gruppo terrorista dell'ISIS. Secondo le informazioni trasmesse dal giornale britannico "The Times", l'incidente ha avuto luogo il 17 di Aprile nella fontiera fra Turchia e Siria, quando un gruppo di rifugiati siriani tentava di attraversare il percorso, abitualmente utilizzato dai contrabbandieri per entrare nel territorio turco. Le guardie di frontiera turche che hanno scorto i fuggiaschi hanno aperto il fuoco senza preavviso contro i rifugiati; sono rimasti uccisi otto di questi e sono rimasti feriti diversi altri, ha indicato il giornale.

Il presidente russo Vladimir Putin ha sottolineato, questo Mercoledì, il ruolo della Russia nella risoluzione del conflitto siriano :  "L'Appoggio della Russia al Governo legittimo della Siria ha aiutato ad evitare il collasso del sistema statale dello stesso Stato; ha aiutato a preservare le istituzioni del governo ed è servito ad evitare maggiori perdite tra la popolazione civile", ha sostenuto Putin durante il suo discorso nella cerimonia di presentazione delle credenziali degli ambasciatori stranieri. "Grazie alla cooperazione della Russia con gli Stati Uniti e altri soci si è potuto iniziare un processo politico in Siria, con la partecipazione ufficiale di Damasco e delle forze di opposizione, e creare le condizioni per l'assistenza umanitaria alla popolazione che è stata richiesta in Siria", ha affermato il Presidente russo.