La Siria ha accusato oggi l'Arabia Saudita, la Turchia ed i Qatar di cercare di far fallire l'armistizio mediante la catena di attentati che ha causato un centinaio di morti nelle varie città del paese. Alcune ore prima più di 140 persone hanno perso la vita nella deflagrazione di sette auto bomba nelle località costiere mediterranne di Jableh (provincia di Latakia) e Tartous, entrambe controllate dal Governo di Damasco. Gli attacchi sono stati rivendicati dal gruppo terrorista dell'ISIS (Daesh in arabo) mediante un comunicato, in cui ha annunciato apertamente che l'attentato aveva l'obiettivo di eliminare i cittadini che appoggiano  il Governo del presidente Bashar al-Assad. Gli attentati di oggi sono una escalation pericolosa da parte di regimi dell'odio di Rijad, di Ankara e Doha che cercano di annullare gli sforzi instradati per far terminare il bagno di sangue e far abortire l'accordo sulla cessazione delle ostilità", secondo la Cancelleri siriana.

by Ulson Gunnar * l presidente siriano Bashar al Assad  si poteva  considerare come un alleato naturale per gli Stati Uniti e l'Unione Europea. Lui si trova a capo di un governo laico e presiedeva  una nazione laica. Si tratta di una nazione, la Siria,  le cui fazioni politiche estremiste , come i Fratelli Musulmani, erano  fuorilegge ed i gruppi terroristici armati  erano stati cacciati ed eliminati. C'era stato anche un momento nella storia, antecedente alla guerra 2011 che era iniziata all'interno e lungo i confini della Siria, quando Washington aveva persino finto una alleanza con Damasco. Il Telegraph di Londra, allora,  nel suo articolo del 2009 scriveva , " John Kerry e Bashar al-Assad hanno cenato a Damasco ", ha riferito: "Kerry ha visitato Damasco nel febbraio 2009, quando era presidente della Commissione Esteri del Senato". Lo stesso Kerry aveva dichiarato in una conferenza stampa durante la visita: "L'amministrazione del presidente Barack Obama considera la Siria un giocatore chiave negli sforzi di Washington per rilanciare il processo di pace in Medio Oriente, attualmente in fase di stallo.

Il Movimento di Resistenza del Libano, Hezbollah, ha catturato vari ufficiali degli USA e delle Francia che appoggiavano i gruppi terroristi nella città di Aleppo, nel nord della Siria. "In una operazione complessa e precisa, le forze speciali di Hezbollah hanno arrestato uno dei capi dell'opposizione armata della Siria, assieme a vari ufficiali dell'intelligence di USA e Francia nelle vicinanze di Aleppo", secondo le informazioni fornite questo Sabato da "Southlebanon", una agenzia Web vicina al movimento libanese. I militari arestati, secondo le indicazioni della fonte, che cita le informazioni di Hezbollah, avevano costituito un centro di operazioni militari da dove dirigevano gli attacchi del gruppo terrorista, il Fronte Al Nusra, ramo siriano di Al Quaeda, contro l'Esercito siriano ed i suoi alleati. I reparti di Hezbollah, nel corso di una operazione complessa e precisa hanno arrestato un capo della denominata opposizione armata della Siria, assieme a vari ufficiali dell'intelligence di USA e della Francia che si trovavano assieme ai terroristi nella zona di Aleppo, come ha informato Southlebanon. Inoltre si precisa che i combattenti della resistenza libanese hanno portato a compimento questa operazione in risposta agli attacchi dei gruppi terroristi contro la località di di Jan Tuman, dove erano caduti come martiri 13 assessori militari iraniani.

La portaerei russa Admiral Kuznetsov parteciperà, dal primo di Luglio, alle operazioni di difesa della Siria contro i gruppi terroristi patrocinati dall'estero. Questo il comunicato del Comando russo che ha confermato che la portaerei sta navigando alla volta delle acque del Mediterraneo, verso le coste siriane, dove si andrà a posizionare a largo della base russa di Tartous. Dal momento in cui sarà disponibile la forza aerea imbarcata sulla portaerei, formata da caccia Su-33, Su-25, Mig.25 3 Mig-29, oltre agli elicotteri K-27, K-29, la nuova base aerea di Hamimim, nella zona di Latakia, attrezzata di recente dai russi, non sarà più indispensabile per l'Esercito russo e siriano, secondo le informazioni del canale russo Zvezda. La portaerei russa ha come suo impiego la capacità di distruzione di grandi obiettivi marittimi, di fornire appoggio logistico alle navi e ad altri sistemi militari marittimi delle forze amiche di fronte ad offensive del nemico, come l'attacco da portare su obiettivi terrestri delle forze nemiche.

A giugno, il Consiglio dell’Unione europea dovrà pronunciarsi all’unanimità per poter rinnovare le sanzioni alla Siria. Riconoscendoci pienamente nell’appello lanciato da esponenti cattolici della comunità siriana (qui sotto riportato) chiediamo a tutti i parlamentari e ai sindaci di impegnarsi affinché il Governo italiano voti contro il rinnovo delle sanzioni alla Siria. Basta sanzioni alla Siria e ai siriani Nel 2011 l’Unione Europea, varò le sanzioni contro la Siria, presentandole come “sanzioni a personaggi del regime”, che imponevano al Paese l’embargo del petrolio, il blocco di ogni transazione finanziaria e il divieto di commerciare moltissimi beni e prodotti.

di Fabio Massimo Castaldo Mi fa rabbia, ragazzi, devo proprio dirvelo. Sentire che le mine ritrovate nell’antica città di Palmira, in Siria, sono in buona parte di fabbricazione italiana. Non so se avete capito: proprio noi, l’Italia, produciamo ed esportiamo allegramente questi ripugnanti strumenti di morte che colpiscono spesso a caso vittime innocenti - civili, bambini! La fonte della notizia è autorevole. Una nota ufficiale dell’International mine-clearing Center delle Forze Armate russe ci informa che durante le operazioni di sminamento - completate da pochi giorni in questa antica città romana ora liberata dal Califfato per opera dei russi - sono state ritrovate armi prodotte in vari Paesi, tra cui l’Italia: “Gli ordigni esplosivi più moderni utilizzati dallo Stato islamico per minare Palmira”, si legge nelle nota “sono stati realizzati in quattro nazioni: Italia, Usa, Russia e Cina”.

di Juan Manuel de Prada In un articolo pubblicato alcuni mesi fa, avevamo anticipato che la guerra in Siria - il cui obiettivo è stato sempre quello di rovesciare Al-Assad e trasformare questo paese in uno stato fantoccio che possa essere smembrato - entrava in una terza fase dai segnali torbidi.  Abbiamo scritto allora che, dopo aver guastato i piani del mondialismo per la Siria in due occasioni, la Russia andava a subire un "abbraccio dell'orso" che avrebbe cercato di farle perdere prestigio di fronte all'"opinione pubblica ". Questo "abbraccio dell'orso" si è realizzato mediante le risoluzioni dell'ONU e le "conversazioni di pace" a Ginevra che, come sempre accade, sono servite soltanto a aggiungere maggiore confusione ad una situazione già imbrogliata; per giustificare la ritirata parziale dell'aviazione russa dalla Siria, di sicuro obbligata per ragioni di asfissia economica. Nell ultime settimane, questo "abbraccio dell'orso" si rende più efficace mediante una campagna di intossicazione tanto grossolana come audace, che cerca di presentare qualsiasi azione dell'Esercito siriano (ancora aiutato dalle rimanenti forze russe) contro le posizioni terorriste come "attacchi contro la popolazione civile".

Le posizioni dei terroristi salafiti nelle vicinanze della città siriana di Aleppo sono state duramente colpite dalle unità dell'artiglieria e dai bombardamenti aerei dell'Esercito siriano. Secondo una fonte militare, la località di Jan Tuman era stata occupata il Venerdì dalle bande dei miliziani e terroristi, incluso il Fronte Al Nusra. A partire da tale giorno si sono intensificati gli scontri in cui sono morti 43 estremisti e 30 soldati governativi. Nel corso delle operazioni, nella giornata di domenica, in cui hanno partecipato alla battaglia i combattenti di Hezbollah, i terroristi hanno riportato molte  perdite e distruzione di una parte considerevole dei loro armamenti e veicoli.

Il noto giornalista di inchiesta, Seymour Hersh, ha rilasciato una intervista esclusiva all'agenzia libanese "Al Ahed News" in cui ha definito "del tutto assurdo e privo di senso" l'atteggiamento dell'Amministrazione Obama verso il conflitto in Siria.  Questo mentre Obama continua ad operare "come se esistesse una possibilità seria che il presidente Bashar al-Assad possa essere  forzato a lasciare il suo incarico. Hersh, che ha da poco pubblicato il suo ultimo libro "The Killing of Osama bin Laden" , ha riferito nell'intervista che il Governo USA insiste ancora con l'allonatanamento di Bashar al-Assad  mentre tutte le evidenze suggeriscono che l'Esercito siriano, con l'aiuto della Russia, di Hezbollah e dell'Iran, vincerà questa guerra ed Assad rimarrà al potere a Damasco.

di Luciano Lago Gli Stati Uniti, tramite il segretario di Stato John Kerry, hanno inviato un "avviso" al Governo siriano per cui si aspettano di vedere al 1° di Agosto l'inizio di una transizione che metta fuori dal potere l'attuale presidente Bashar al-Assad e che permetta l'entrata nel governo di Damasco dei gruppi di Al Nusra e di Jaish al-Fatah (esercito della conquista) e delle altre organizzazioni terroristiche che hanno seminato morte e distruzione nel paese. In difetto di questa che sarebbe una vera e propria capitolazione, richiesta al Governo di Damasco, gli USA minacciano di aprire una "nuova fase" nel conflitto (il piano B) che condurrebbe ad un coinvolgimento diretto delle forze USA e di quelle saudite e turche che si sono dichiarate pronte ad appoggiare un intervento di terra.