"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Conflitto in Siria

La fase terrestre dell’operazione militare turca nella città siriana di Afrin controllata dalle forze curde sarà preceduta da massicci bombardamenti contro 149 obiettivi delle milizie YPG, segnalano i media turchi.
La prima fase dell’operazione durerà non oltre 6 giorni e parallelamente ai caccia-bombardieri dell’aviazione turca sarà coinvolta l’artiglieria schierata al confine con la Siria, ipotizzano i media locali.

Con riferimento a fonti nell’esercito, il quotidiano turco “Haberturk” scrive che, se necessario, le forze speciali, incluse le unità d’élite, potranno essere inviate ad Afrin, segnalano le agenzie di stampa russe.

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La denominata coalizione contro il gruppo terrorista dell’ISIS (Daesh in arabo), diretta dagli Stati Uniti, conferma che sta addestrando un nuovo esercito, composto da curdi-arabi in Siria, una situazione che ha provocato l’ira delle autorità turche.
Secondo quanto ha informato questa domenica l’agenzia britannica Reuters, la coalizione anti ISIS ha confermato che questa nuova unità militare sarà integrata per la sua maggiorparte nelle denominate Forze Democratiche Siriane (FDS), a cui stanno prestando appoggio logistico e armamentistico.

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Russia: i media mainstream, i politici occidentali stanno operando per coprire la vera portata dei crimini commessi dalla coalizione USA a Raqqa in Siria
La portavoce della diplomazia russa Maria Zakharova ha dichiarato oggi che stiamo asssistendo ad un blocco sistematico delle informazioni da parte dei media e dei politici occidentali su quanto avvenuto a Raqqa in Siria. In particolare si nasconde la reale portata della devastazione avvenuta a Raqqa per evitare di screditare le attività belliche di Washington in Siria.

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ANKARA – E’ di nuovo scontro tra gli alleati Nato, Turchia e Usa, in Siria. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha dichiarato che “nessuno dovrebbe azzardarsi” a creare un nuovo stato nel Nord della Siria, perché sarebbe uno sforzo “vano”.
“Non dimenticate la nostra sensibilità”, ha dichiarato Erdogan (….) Nessuno dovrebbe azzardarsi a costituire un nuovo Stato lì. Chi lo dovesse fare ne pagherà il prezzo, se è necessario”, ha messo sull’avviso il presidente turco nel corso di una riunione tenutasi lo scorso Giovedì con i capi delle amministrazioni locali ad Ankara, la capitale turca.

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di  Firas Samuri

Lo stato islamico si è effettivamente schiantato in Siria e le sue forze sconfitte sono state gradualmente distrutte dall’esercito arabo siriano (SAA). Nello stesso tempo, gli Stati Uniti hanno rifiutato di ritirare le proprie truppe dal territorio di uno stato sovrano e il Presidente Trump ha tentato di giustificare la presenza di forze USA  nel paese con il pretesto di combattere il terrorismo.

Inoltre, secondo le fonti del Washington Post, la Casa Bianca intende dividere la Siria istituendo un nuovo governo nel nord del paese al di fuori del controllo di Bashar Assad al fine di creare un esercito nord-siriano (antigovernativo) .
Per attuare questo piano, Washington continua ad usare i metodi collaudati di corruzione, ricatto, ogni tipo di pressione e propaganda fatta di informazioni falsificate.

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di  Anatoly Karlin

Si è trattato di un attacco da parte di jihadisti locali o un’azione statunitense / israeliana per sondare le difese russe e inviare il messaggio per iniziare a pensare di fare le valige?

Ministro della difesa russo:

“Il sistema di sicurezza della base aerea russa di Khmeimim e del porto della Marina Russa nella città di Tartus (Siria)  hanno respinto con successo un attacco terroristico con l’utilizzo massiccio di veicoli aerei senza equipaggio (UAV) nella notte tra il 5 e il 6 gennaio 2018.

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Dal Ministero della Difesa russo si assicura che un aereo dell’intelligence USA stava pattugliando il Mediterraneo orientale nel corso del recente attacco con 13 droni lanciato dallo Stato Islamico contro le installazioni russe.
Questo Lunedì il Ministero della Difesa ha infomato che, nella notte fra il 5 e il 6 gennaio, i terroristi hanno lanciato attacchi per mezzo di 13 droni non pilotati contro le basi militari russe di Jmeimim e Tartus vicine al Mediterraneo. Le forze militari russe sono riuscite a neutralizzare entrambi gli attacchi.

Dopo aver saputo che i droni utilizzati utilizzavano tecnologie sofisticate di puntamento a mezzo GPS, nel Ministero della Difesa russo si è dichiarato che, per programmare questo tipo di veicoli, bisogna laurearsi in una facoltà di ingegneria di un paese ben sviluppato, un qualche cosa a cui i terroristi in Siria non hanno avuto accesso negli ultimi tempi.

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BEIRUT, LIBANO- Secondo una fonte militare a Latakia, le forze aerospaziali russe hanno preso di mira i movimenti del gruppo terrorista “Hay’at Tahrir Al-Sham” sulle montagne Al-Tuffahiyah, distruggendo diverse installazioni degli jihadisti nelle incursioni.

La fonte ha aggiunto che i jet russi stavano anche prendendo di mira diverse rotte di rifornimento che portavano da e verso la città jihadista di Jisr Al-Shughour nell’Idlib occidentale.

Nei prossimi giorni, le forze aerospaziali russe intensificheranno probabilmente la loro campagna aerea sulla Siria settentrionale, mentre rispondono agli ultimi attacchi jihadisti avvenuti sull’aeroporto militare di Hmaymim.

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BEIRUT, LIBANO (22.25) – La Difesa aerea russa ha intercettato un oggetto sconosciuto che stava volando verso l’aeroporto militare di Hmaymim stasera, ha riferito una fonte locale ad Al-Masdar News.

Secondo la fonte, almeno quattro droni armati erano stati abbattuti sulla base nella prima parte della giornata; tuttavia, sono ancora incerti su l’altro oggetto che la Difesa Aerea Russa ha abbattuto.

Un altro rapporto informativo di una fonte locale ha affermato che la Difesa aerea russa ha distrutto un drone suicida, ma non è stato confermato.

Di seguito è riportato un video dalla campagna di Jableh che mostra la difesa aerea russa che punta all’oggetto sconosciuto.

Fonte: Al Masdar News

BEIRUT, LIBANO (4:09 PM)Le truppe d’assalto dell’Esercito arabo siriano hanno avuto un impegnativo giovedì di combattimenti nella provincia di Idlib con operazioni condotte contro le milizie degli jihadisti nelle ultime 12 ore, con la conseguente liberazione di non meno di nove città e villaggi in tutta la campagna sud-orientale della regione.

Secondo i rapporti che vengono comunicati da fonti militari , le unità delle Forze della Tigre dell’esercito arabo siriano e della quarta divisione meccanizzata sono piombate attraverso altre cinque città nella provincia sud-orientale di Idlib nelle ultime ore dopo aver catturato altri 4 insediamenti all’inizio della giornata .

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