"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Conflitto in Siria

TEHRAN (FNA) – Le forze dell’esercito siriano sono riuscite a prendere il controllo di un’altra regione chiave nella parte settentrionale della Dara’a mercoledì, avanzando verso l’ultima e la più importante roccaforte terroristica della regione.
Le unità dell’esercito, coperte dall’artiglieria e dal fuoco missilistico, si sono scontrate in feroci combattimenti con terroristi nel villaggio di al-Aliyeh, ad ovest della città di al-Jasem, nella parte nord-occidentale di Dara’a e hanno catturato la regione.

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Gli Stati Uniti, il Canada e diversi paesi europei, in particolare la Gran Bretagna e la Francia, stanno prendendo in considerazione l’evacuazione dei componenti degli elmetti bianchi (White Elmets) notoriamente affiliati ad Al-Qaeda e dei loro parenti dalla Siria.

Secondo la rete della CNN, il piano prevede il trasferimento di circa 1.000 membri dell’organizzazione e delle loro famiglie in altri paesi, come il Canada, il Regno Unito o la Germania.
Secondo fonti citate dal canale, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha sollevato la questione al vertice della NATO a Bruxelles e le delegazioni occidentali hanno convinto Trump a esaminare le rotte di evacuazione con Israele e Giordania.

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La Russia ha riaffermato che il Movimento di Resistenza Hezbollah del Libano non uscirà dalla Siria fino al completo sradicamento del terrorimo dal paese arabo, così ha ribadito un diplomatico russo sotto condizione di anonimato e riferito dall’agenzia Interfax.

Le richieste per far uscire Hezbollah dalla Siria, prima dello sradicamento completo del terrorismo dalla intera regione, sono del tutto inaccettabili, ha proseguito il diplomatico, visto che il Movimento Hezbollah sta combattendo contro i gruppi terroristi per la sicurezza dello stesso Libano.
A questo proposito il funzionario russo ha messo in rilievo che la lotta degli Hezbollah contro il terrrorismo radicale e l’estremismo sono in linea con la politica in Medio Oriente, seguita dal Governo russo, presieduto dal presidente Putin.

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Il 12 luglio, gli aerei da guerra della coalizione guidata dagli Stati Uniti hanno condotto una serie di attacchi aerei su edifici civili nei villaggi di al-Baghuz Fawqani e al-Susah nella campagna sud-orientale di Deir Ezzor, secondo l’agenzia di notizie araba siriana (SANA). L’agenzia statale ha detto che più di 30 civili sono stati uccisi e altre decine sono rimaste ferite a causa dei raid aerei della coalizione.

Ore dopo, l’Osservatorio siriano per i diritti umani (SOHR) ha riferito che il numero di vittime è aumentato a più di 54 civili, tra cui donne e bambini. Il gruppo di monitoraggio pro-opposizione ha anche accusato la coalizione guidata dagli Stati Uniti di portare a termine i micidiali attacchi aerei.

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Ancora una prova, delle collusione tra la Francia e i gruppi terroristi che operano in Siria.

Secondo quanto riferito, l’esercito siriano ha sequestrato due sofisticati sistemi d’arma anticarro costruiti in Francia, nella provincia meridionale di Dara’a, dove sta conducendo operazioni antiterrorismo.

Le armi, sequestrate nel villaggio di Jadal, sono state indicate come APILAS da 112 mm (Armatura-Piercing Fanteria Light Arm System),  come ha ha riferito martedì la rivista militare online Defense Blog.

“I media locali hanno rilasciato immagini che mostrano due sistemi d’arma anticarro creati APILAS sviluppati in Francia da GIAT Industries”, ha detto.

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BEIRUT, LIBANO (21:00) – L’esercito arabo siriano (ASA) ha completamente assicurato il controllo dell’autostrada Damasco-Amman dopo aver riportato sotto l’autorità militare le diverse città prese dalle forze ribelli.

Secondo un rapporto sul campo, l’esercito arabo siriano ha finalmente preso il controllo delle città situate a nord del passaggio di Nassib.

Le città nominate nel rapporto sul campo militare erano Umm Mayathan, Al-Taybah e Nassib.

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Scritto da Elijah J. Magnier

I consulenti russi che visitano la capitale siriana Damasco sono fiduciosi che le forze americane si ritireranno da al-Tanf e mireranno anche a ritirarsi completamente dal nord della Siria (al-Hasaka e Deir-Ezzour) nei prossimi sei mesi.

Secondo i massimi responsabili delle decisioni con sede a Damasco, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sta spingendo la sua amministrazione ad approvare un piano di ritiro totale già preparato.

Nonostante la limitata conoscenza di Trump della politica estera e l’inconsapevolezza delle conseguenze delle sue decisioni nell’arena internazionale, lo stesso presidente ancora non ha trovato elementi convincenti – come hanno detto le fonti, che hanno chiesto di restare anonime – nella presentazione di argomenti da parte della sua amministrazione per cui le forze USA potrebbero trarre beneficio dalla continuazione della loro presenza in un ambiente così ostile e senza subire colpi in futuro. La più grande paura di Trump nel vedere le forze speciali statunitensi schierate nel nord della Siria e in Iraq che ritornano nel paese “in sacchi di plastica”.

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Una nave statunitense che porta un carico di sostanze chimiche si trova nel Golfo Persico  in avvicinamento alla costa di Siria ed Iraq dove cercherebbe di trasferire il suo carico, secondo una fonte iraniana.

“Questa nave scortata, da un cacciatorpediniere USA, è entrata di recente nelle acque del Golfo Persico”, ha precisato il generale di brigata  Abolfazl Shekarchi, alto portavoce delle Forze Armate iraniane.

L’unità navale USA, Ray Cape, si trova in questo momento in attracco in una base navale di uno dei paesi satelliti del Golfo e cerca di trasferire il suo carico in Iraq o in Siria. Attraverso una verifica dei registri navali della nave da carico, si rivela che questa nave era stata presente sulle coste dell’Iraq e della Siria quando le forze USA avevano lanciato una aggressione militare sotto il pretesto dell’utilizzo di armi chimiche da parte di questi paesi, ha segnalato l’ufficiale.

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BEIRUT, LIBANO (10:50) – Le forze aerospaziali russe hanno lanciato i loro primi attacchi aerei nel sud-ovest della Siria questa settimana, come ha riferito una fonte militare stasera ad Al-Masdar News.

Secondo la fonte militare, le forze aerospaziali russe hanno lanciato oltre 20 attacchi aerei nella parte meridionale del Governatorato di Daraa, colpendo diversi siti sotto il controllo dell’Esercito Siriano Libero (FSA) e di Hay’at Tahrir Al-Sham.

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I missili anticarro di ultima generazione (modello Tow) forniti dal comando USA ai ribelli siriani sono finiti nelle mani dell’Esercito Siriano quando vari gruppi di miliziani di Daraa si sono arresi consegnando tutte le loro armi alle forze governative, sulla base di un accordo di riconciliazione con le autorità siriane.
Almento 7 lanciatori di sofisticati missili anticatto Tow, di produzione USA ed in dotazione alle forze statunitensi, sono stati consegnati assieme ad altre armi pesanti e munizioni, da parte dei miliziani ribelli che operavano nell’Est di Daraa, riconquistata dall’Esercito siriano.

Le forze governative hanno ricevuto grandi quantità di armi e munizioni, pezzi di artiglieria, mitragliatrici e vari veicoli blindati grazie alla resa dei miliziani che erano stati abbondantemente riforniti dai loro sponsor statunitensi. Vedi video: SouthFront

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