di Luciano Lago A seguito di un vertice (l'ultimo con Obama) svoltosi a Berlino, il presidente Barak Obama ha ottenuto dai leaders europei la conferma per il rinnovo delle sanzioni verso la Russia con la motivazione di obbligare Mosca a rispettare integralmente gli accordi di Minsk che, secondo la Casa Bianca, non sarebbero stati rispettati dalla Russia (nessuna menzione sulle violazioni degli accordi effettuata dal Governo di Kiev). Allo stesso modo i leaders europei, assieme ad Obama hanno espresso "profonda preoccupazione" per la situazione umanitaria nella città di Aleppo ed hanno concordato che bisogna spingere la Russia e la Siria a fermare gli attacchi contro i "ribelli" ( i miliziani jihadisti appoggiati da USA e da Arabia Saudita) che la Russia considera terroristi e la NATO considera "ribelli moderati".

by Margaret Kimberley Il regime più reazionario ed oscurantista al mondo, la cleptocrazia dell'Arabia Saudita dei tagliatori di teste, patrocinatori del terrore, è stato premiato dal Presidente del Comitato dei Diritti Umani dell'ONU, mentre la Russsia ne è stata espulsa. La farsa era stata progettata volutamente dalla superpotenza delle menzogne per castigare Mosca per la sua resistenza alla guerra diretta dagli Stati Uniti per ottenere il cambio di regime ed il massacro settario in Siria. Il partito della guerra si trova in marcia, si odono forte le acclamazioni dei media del sistema - malgrado Hillary ancora non sia stata ancora eletta. E' stata forse la Russia ad invadere l'Iraq e massacrare un milione di persone? La Russia ha forse una maggiore percentuale di popolazione dietro le sbarre che in qualsiasi altro paese del mondo? E' stata forse la Russia ad occupare Haiti, dopo il sequestro del suo presidente? Forse la polizia russa è autorizzata a sparare contro i minori senza timore di ripercussioni? E' stata la Russia a condurre una guerra terrorista di 20 anni contro la popolazione della Somalia?

di Alexander Mercouris I russi rivelano che un sottomarino olandese classe Walrus s’è avvicinato alla portaerei Kuznetsov nel Mediterraneo orientale, suggerendo più di una semplice missione di spionaggio. I rapporti del Ministero della Difesa russo rivelano lo strano incidente che ha coinvolto la squadra della flotta russa nel Mediterraneo orientale della portaerei Admiral Kuznetsov e dell’incrociatore da battaglia lanciamissili a propulsione nucleare Pjotr Velikij. I russi dicono che un sottomarino olandese classe Walrus ha cercato di avvicinarsi alla squadra con manovre pericolose, ed è stato scacciato. I russi dicono che il sottomarino era a meno di 20 km dall’Admiral Kuznetsov, ma veniva osservato e monitorato dagli elicotteri antisom della flotta dopo essere stato notato da due cacciatorpediniere antisom della squadra. Le navi in questione erano i cacciatorpediniere classe Udaloj che fanno parte della squadra della flotta. L’incidente è più interessante e più strano di quanto dicano i media. Prima di tutto, non vi è alcun dubbio che l’incidente sia effettivamente accaduto.

di  Pepe Escobar La Guerra Fredda 2.0 ha raggiunto un livello di isteria che non ha precedenti. Dalla macchina (da soldi) dei Clinton – sostenuta dal complesso dei think tank neoconservatori/neo-liberal-conservatori – all’establishment britannico e i suoi portavoce nelle corporation mediatiche, gli autonominati “leader del mondo libero” anglo-americani spingono la demonizzazione della Russia e del “Putinismo” alla pura incandescenza [in inglese]. Eppure non scoppierà una guerra vera – prima o dopo le elezioni presidenziali americane dell’8 novembre. Così tanti strati di paura e delirio in effetti mascherano ciò che in realtà è niente più che un bluff. Cominciamo con la task force navale russa in Siria, guidata da quella che ufficialmente è designata come “l’incrociatore portaerei pesante” Ammiraglio Kuznetsov, che incrocerà nel Mediterraneo orientale almeno fino a febbraio 2017, per dare supporto alle operazioni militari contro le varie formazioni di jihadisti salafiti.

di Mike Whitney * "Lo Stato nazione come unità fondamentale dell'organizzazione della vita dell'uomo ha smesso di essere la principale forza creativa: Le grandi banche internazionali e le multinazionali stanno operando e pianificando nei termini che vengono molto prima dei concetti politici dello Stato nazione". — Zbigniew Brzezinski: "Tra le due epoche: la era Technetronic", 1971. "Continuo a spingere per la creazione di una "no fly zone" e per i rifugiati in Siria....non soltanto per proteggere i siriani e prevenire il costante afflussso dei rifugiati, ma per ottenere una certa influenza sul governo siriano e sui russi". - La ex segretaria di Stato Hillary Clinton, nel terzo dibattito presidenziale. Perchè la Hillary Clinton è tanto desiderosa di intensificare la partecipazione degli Stati Uniti in Siria quando gli inteventi degli Stati Uniti in Afghanistan, in Iraq e in Libia sono finiti tutti terribilmente male?

La decisione di Mosca di inviare la flotta di navi da guerra, con a capo la portaerei Almirante Kuznetsov, nell'est del Mediterraneo, potrebbe aver salvato l'Esercito siriano da un bombardamento già programmato da parte degli USA, lo afferma Vladímir Evséev, un esperto militare, in una conferenza stampa rilasciata all'agenzia Rossiya Segodnya. L'analista ha segnalato che Washington aveva considerato la possibilità di attaccare le forze del Governo siriano con il pretesto di una informativa dell'ONU, circa il fatto che Damasco avrebbe utilizzato armi chimiche.

Come tutti già hanno notato, da circa due mesi aumenta il volume dei "tamburi di guerra" nel mondo. Una delle prove più chiare di questo, la abbiamo in Europa, dove paesi come la Germania, Svezia e Francia programmano di rintrodurre di nuovo il servizio militare obbligatorio, qualche cosa che se lo avesserero  spiegato alcuni anni fa, ci sarebbe parso incredibile. Uno degli esempi più chiari ed allarmanti di questo, lo troviamo in Germania, un paese che in forma inequivoca, torna a prepararsi per una guerra ed ha avviato  una campagna di militarizzazione. Di recente, la ministra della Difesa tedesca, Ursula von der Leyen, ha annunciato che la Germania è disposta a svolgere un ruolo militare più preponderante che nel passato, giustificando dette manovre per "le aggressive azioni russe, la guerra in Siria e la escalation dei conflitti in Africa".

di Luciano Lago La faccia mostrata da John Kerry durante gli ultimi negoziati svoltisi a Ginevra sembrava  sempre più terrea e il capo della diplomazia USA ne aveva  ben motivo, vista la quantità di insuccessi e di veri e propri rovesci che la politica estera USA, mirata al mentenimento dell'egemonia unipolare, sta accusando. Si era iniziato con il Brexit della Gran Bretagna, il fedele socio ed alleato USA che si era voluto sottrarre alla disfunzionale Unione Europea avvertendone in anticipo la profonda crisi in cui si trova l'Unione. Nonostante gli accorati appelli di Obama, la maggioranza dei sudditi di Sua Maestà britannica hanno voluto dare un calcio all'Unione Europea e fare uno sgarbo al potente alleato d'oltre oceano. Non era il primo sgarbo fatto agli USA, l'altro era stato segnato dalla partecipazione del Regno Unito alla nuova Banca Mondiale  creata dalla Cina,  – Asian Infrastructure Investment Bank (AIIB), in concorrenza con il FMI, dominato dagli USA.

La figura di Putin e l'isteria antirussa in Occidente sono "buoni per gli affari, fanno vendere più copie", lo ha detto Freddy Gray, redattore capo aggiunto del giornale britannico "The Spectator", dopo che il suo giornale ha messo in copertina la figura di Putin ed il logo dell'agenzia russa "Russia Today". Nell'ultimo  numero del giornale erano contenuti due articoli sulla Russia, uno di Paul Wood in cui si indagava sulla possibilità che Mosca stia cercando di ingannare il mondo, mentre starebbe preparando una invasione dei paesi baltici. Nel secondo vi era un pezzo di Rod Liddle che rileva la guerra di propaganda dell'Occidente contro la Russia e sostiene che Putin sta vincendo di fatto questa guerra di propaganda.

di Thierry Meyssan Washington cerca di tenere le sue posizioni senza dover scatenare la Terza Guerra mondiale. Ma la scommessa sembra impossibile da reggere. Mosca le offre una via d’uscita in Siria e in Yemen. Ma se gli Stati Uniti scegliessero questa strada, dovrebbero abbandonare certi loro alleati. Rete Voltaire | Damasco (Siria) Dopo la rottura della cessazione delle ostilità dell’Eid, si manifesta un crescente divario tra l’atmosfera spensierata delle società occidentali e la gravità delle società russe e cinesi. A Mosca, la televisione trasmette servizi sui rifugi antiatomici e sui giochi di squadra di "corse a ostacoli per combattenti". Mentre a Washington si prende in giro la paranoia dei russi che credono nella possibilità di una Terza Guerra mondiale.