di Alfredo Jalife-Rahme La frattura geopolitica globale è notoria nei megamedia delle grandi potenze dell'Olimpo. Le notizie, quelle che riflettono i loro concomitanti interessi, sono anche quelle "fratturate" secondo la convenienza. I possenti multimedia degli Stati Uniti sono più ossessionati con i meschini scandali erotici di Donald Trump, che cercano di far affossare prima dell'ultimo dibattito, che non la allarmante situazione geopolitica globale in cui opera Barack Obama prima di terminare il suo mandato. Nella loro schiacciante maggioranza, i multimedia degli USA sono oscenamente controllati dall'acido establishment duale dei partiti Democratico e Repubblicano, i quali si presume che si sano uniti nella anacronistica "Santa Alleanza" delle due nuove dinastie dei Clinton e dei Bush che esorcizzano in forma pericolosa lo zar Vlasy Putin e vorrebbero mettere la Russia alla gogna.

di  Luciano Lago Il Governo Renzi /Gentiloni, con l'invio annunciato di un contingente di militari italiani in Lettonia, ha esplicitato la sua totale sudditanza ai padroni USA ed ha commesso un gesto gravissimo che andrà ad incidere nelle relazioni dell'Italia con la Russia, già complicate dalle sanzioni e dal clima di tensione innescato da Washington e dalla NATO con il grande paese euroasiatico. La decisione dell’invio di un contingente italiano nel Baltico, in Lettonia, era stata presa durante il summit della NATO, svoltosi tra l'8 ed il 9 di Luglio a Varsavia. Era stato previsto che in Lettonia il contingente sarebbe stato formato da militari italiani, canadesi, ed anche portoghesi. In Estonia militari britannici, in Lituania forze tedesche. Nel summit svoltosi a Varsavia, la Nato, preoccupata da quella che il segretario generale Stoltenberg ha definito ” la minaccia russa” , aveva deciso di rafforzare la sua presenza militare nei paesi baltici e in Polonia, dislocando nei confini orientali del patto atlantico forze armate di diverse nazionalità. In Estonia il gruppo sarà guidato da militari britannici, in Lituania da forze armate tedesche. In Polonia la presenza militare Nato sarà in particolare formata da militari statunitensi.

"Putin lo saprà quando l'attacco sarà avvenuto": Joe Biden minaccia la Russia di attacchi cibernetici dagli USA Mosca da parte sua ha messo sull'avviso che questo tipo di azioni "aggressive e imprevedibili" da parte di Washington sono "pericolose per tutto il mondo". Gli USA stanno preparando attacchi cibernetici contro la Russia ed il suo Governo, ha annunciato il Venerdì il vicepresidente statunitense, Joe Biden, durante un proigramma della NBC News. " Stiamo inviando un messaggio (a Mosca)", ha detto Biden, con l'accusare la Russia di essere dietro gli attacchi cibernetici contro il Comitato Nazionale del Partito Democratico ed i suoi principali membri, le cui corrispondenze sono stte pubblicate da WikiLeaks con il fine di influire nelle elezioni presidenziali degli USA che si svolgeranno nel prossimo Novembre.

Il politico ultra -nazionalista russo ed alleato di Putin, Vladimir Zhirinovsky, leader del Partito Liberale Democratico della Russia ha dichiarato, nel corso di una intervista con la Reuters, che se il candidato presidenziale degli USA Donald Trump non arriva al potere, ci sarà una guerra nucleare con la Russia. "Gli statunitensi devono eleggere Donald Trump copme loro presidente il prossimo mese o prepararsi per una guerra nucleare", ha dichairato Zhirinovsky, un politico radicale conosciuto per le sue dichiarazioni roboanti. Secondo le parole del politico russo, conosciuto per la sua energica retorica, "il candidato repubblicano è l'unica persona capace di pacificare le tensioni esistenti tra Mosca e Washington scatenatesi per le diverse questioni, come l'attuale crisi che atttraversa la Siria".

di Joachim Hagopian Come ci si muove nel mese finale prima delle elezioni presidenziali di quest'anno, il ritmo degli eventi mondiali drammatici e gli sviluppi che stanno dirompendo tutti i giorni è sconvolgente. Ogni singolo giorno stiamo assistendo a più azioni scandalose e disperate da parte dei globalisti e dei loro tirapiedi del governo degli Stati Uniti. Tra gli ultimi sviluppi che si svolgono questa settimana il veloce inseguimento verso la guerra mondiale contro la Russia, è violazione del diritto internazionale, la distribuzione AWACS (Airborne sistema di controllo Radar Warning e) in Siria, nonostante solo la Siria e la Russia possiedano il diritto legale di controllare lo spazio aereo del paese assediato dalla NATO. Con entrambi gli Stati Uniti e i turchi con truppe a terra nel nord della Siria gli USA guidano la coalizione in attacchi aerei che invadono regolarmente lo spazio aereo della nazione sovrana, recentemente hanno preso a target i soldati e piani siriani per ucciderne di più, insieme al recente appello dell'ex direttore della CIA Mike Morell che istiga a uccidere i soldati russi, l'ultimo sproloquio sul sentiero di guerra viene dal Capo di Stato Maggiore Generale Mark Milley che minaccia la Russia (così come la Cina e l'Iran), con una guerra nucleare. Si è espresso come un vero bullo della scuola elementare in un parco giochi, e si vanta, "Noi picchieremo più duro di quanto non le avete mai prese prima d'oggi!" Questo è il tipo di leadership idiota che sale al nutrito vertice dell'Impero? Temo di si.

di  Robert Parry Il presidente della associazione neo-cons -finanziata dai contribuenti degli Stati Uniti, la "National Endowment for Democracy" [NED], ha richiesto al Governo degli Stati Uniti di "assommare la volontà" di progettare il rovesciamento del presidente russo Vladimir Putin, affermando che i 10-anni trascorsi dal caso dell' omicidio di una giornalista russa (Anna Politkovskaja) dovrebbero  costituire l'ispirazione. Carl Gershman, che ha guidato NED sin dalla sua fondazione nel 1983, non cita alcuna prova che Putin sia stato responsabile della morte della Politkovskaya, ma utilizza una colonna completa sul " The Washington Post"  il Venerdì,  per creare questa impressione, chiamando la sua morte come "una finestra per Vladimir Putin, l'autocrate del Cremlino che gli americani stanno guardando per la prima volta. "

A seguito dell’avvertimento russo che gli aerei statunitensi sarebbero stati abbattuti, il portavoce della Casa Bianca conferma che il piano degli attacchi aerei degli USA contro la Siria è stato respinto. A seguito dell’avvertimento che la Russia era pronta ad abbattere aerei e missili degli Stati Uniti che attaccassero la Siria, gli Stati Uniti confermano di aver scartato i piani per un’azione militare contro la Siria. Il portavoce della Casa Bianca Josh Earnest l’ha confermato ai giornalisti il 6 ottobre 2016. “Il presidente ha discusso alcuni dettagli per cui l’azione militare contro il regime di Assad per cercare di affrontare la situazione in Aleppo probabilmente non avrebbe raggiunto gli obiettivi che molti immaginavano per ridurre le violenze. E’ molto più probabile che avrebbero comportato conseguenze non intenzionali chiaramente non nel nostro interesse nazionale”.

La portavoce del Ministero degli Esteri russo, María Zajárova, ha sottolineato la doppia morale degli USA, che si dimostrano "preoccupati" per la violenza ad Aleppo ma che si mostrano del tutto indifferenti davanti a quanto accade nella città afgana di Kunduz, dove la situazione non è meno grave. Le battaglie che durano da quattro giorni nella città afgana di Kunduz hanno drasticamente deteriorato la situazione umanitaria della popolazione. I residenti della città, che sono circa 300.000 persone, da vari giorni sono rimasti senza rifornimenti alimentari senza acqua ed elettricità. L'unico ospedale della città, quello di Medici senza Frontiere, dopo essere stato bombardato, ha smesso di funzionare. Nella città si stanno svolgendo feroci battaglie per le strade, ci sono molte vittime tra la popolazione civile. Le case e le infrastrutture sono costantemente esposte agli attacchi elle Forze di Sicurezza afgane, sostenute dagli USA, mentre i talibani combattono contro queste forze.

Se gli USA bombarderanno la Siria (Damasco e l'Esercito siriano), inizierà subito dopo una guerra a livello mondiale, ha dichiarato oggi a Sputnik, Kevork Almassian, giornalista siriano ed analista politico, riguardo alla sospensione della cooperazione fra Russia e USA, che riaccende la possibilità di un attacco militare contro Damasco da parte delle forze americane. "Inizierebbe una guerra a livello mondiale Non è una esagerazione", ha assicurato l'esperto. In questo senso, Almassian considera che la presunta sospensione della cooperazione è in realtà un "inganno", visto che non esisteva una reale cooperazione per causa degli intenti tanto diversi delle parti nel conflitto.

di A. Terrenzio Vladimir Putin fa sapere, tramite il Dipartimento Esteri del Cremlino, di non fidarsi piu’ degli Stati Uniti. Il 17 settembre scorso, le forze dell’aviazione militare Usa hanno colpito postazioni dell’esercito siriano nei pressi di Deir ez Zour, nel nord-est della Siria, causando la morte di 90 soldati e ferendone altri cento. Tale attacco ha favorito l’avanzata delle milizie jihadiste che, grazie all’ incursione dell’esercito americano, hanno potuto guadagnare terreno, arrivando ad occupare i territori presso l’aeroporto dell’omonima localita’.  Di seguito, una nota del Dipartimento della difesa statunitense, ha spiegato che l’attacco sarebbe avvenuto per errore per uno scambio di soldati siriani con i miliziani dell’Isis.