di  Paul  Craig  Roberts Da oltre sedici anni gli Stati Uniti si trovano immersi in guerra nel Medio Oriente, nel Nord Africa ed in Asia (Afghanistan), dilapidando trilioni di dollari, commettendo crimini di guerra e causando la fuga di milioni di rifugiati verso l' Europa ed altri paesi. Contemporaneamente Washington afferma di non potersi permettere di finanziare le obbligazioni della Social Security e del sistema Medicare o di non poter sostenere i costi di un servizio sanitario nazionale. Considerando le enormi esigenze che non possono essere soddisfatte per causa dell'enorme costo di queste guerre, si potrebbe pensare che il popolo americano si chieda quale sia lo scopo di queste guerre. Cosa si stia realizzando a fronte di questi enormi costi. La verità è che le esigenze domestiche dellla popolazione statunitense sono trascurate in modo che il complesso militare/ industriale/sicurezza  possa alimentarsi ed ingrassare sui guadagni di guerra.

Il Cremlino ha definito come "inammissibili" le minacce proferite ultimamente dagli USA contro la Siria, con il pretesto di presunti preparativi di Damasco per realizzare un "attacco chimico". "Consideriamo di sicuro inammissibili le minacce di questo tipo contro il Governo legittimo della Siria", ha denunciato questo Martedì il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, dopo che la Casa Bianca aveva accusato il Governo siriano di avere in preparazione un "nuovo"attacco chimico ed aveva minacciato che, in caso di attuazione, "le autorità siriane avrebbero pagato un caro prezzo", aveva detto Donald Trump.

di   Nicholas West  Come si è dimostrato abbondantemente in questi ultimi anni, il programma di attacchi con aerei non pilotati (droni) degli Stati Uniti, non è stato precisamente uno strumento di precisione per uccidere terroristi, come la precedente amministrazione Obama aveva  cercato di vendere al mondo. Tutto il contrario; il programma ha sovvertito tutti i diritti umani fondamentali su scala internazionale e le regole di guerra mediante l'implementazione di assassinii preventivi senza un dovuto processo.

Qualsiasi nazione che cerchi di sottrarsi all'Ordine Mondiale imposto da Washington sta di fatto sfidando l'egemonia statunitense, stima Dennis Etler, un professore di antropologia dell'Università Cabrillo della California, nel corso di un intervista rialsciata alla Press TV. Il segretario alla Difesa statunitense James Mattis, ha allertato sul fatto che la Russia e la Cina stanno sfidando il dominio militare degli Stati Uniti grazie ai loro progressi tecnologici e che questo mette in pericolo l'ordine mondiale che viene imposto da Washington. Mattis si è diretto, lo scorso 12 Giugno alla Commissione delle Forze Armate della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, ed ha annunciato "il ritorno ad una lotta di potere segnata da una risorgente ed aggressiva Russia ed una Cina più sicura di se stessa e che sta iniziando ad ergersi come superpotenza e questo mette in pericolo l'ordine internazionale".

DI JIM QUINN Sono costantemente stupefatto dalla capacità di coloro che detengono il potere di creare una narrazione, alla quale fa affidamento una popolazione credulona non dotata di pensiero critico. Fare appello alle emozioni, quando si hanno milioni di analfabeti funzionali, intrappolati dalla faziosità della normalità, distratti dagli iGadget, discepoli dello status quo, è stata la strategia dello Stato Profondo nel corso del secolo scorso. Gli Americani non vogliono pensare, perché il pensiero è qualcosa di arduo. Piuttosto preferiscono percepire. Per decenni il governo ha controllato il sistema dell’istruzione pubblica, ha eseguito una lobotomia di massa sulle loro matricole sfigate, rimuovendo la loro capacità di pensare e sostituendola con emozioni, dogmi fabbricati e indottrinamento sociale. Le loro menti ridotte a poltiglia sono state modellate per accettare la narrazione propagandata dai loro custodi statali.

La sconfitta di Theresa May, l'ingresso di Pakistan e India nella SCO in un Oriente che si riorganizza rapidamente con i 'triangoli del possibile' e la 'Mezzaluna degli improbabili'. [P. Fagan] Una cosa è certa, chi segue la politica internazionale, si diverte molto di più di chi segue la politica nazionale. di Pierluigi Fagan. Brutto colpo l'altro ieri per l’élite anglosassone. Forse i tories riusciranno a fare un governo di coalizione (con i conservatori nord-irlandesi), con risicatissima maggioranza, ma è chiaro che i britannici vanno politicamente in stallo, sia sulla trattativa per Brexit, sia in termini di politica estera. Ricordiamo che Theresa May ha anticipato Trump nella visita a Riad, con tanto di vendita d’armi (il rilancio della produzione armiera era un punto fondante della politica della May) e che sicuramente c’era l’avallo di Londra per l’ostracismo dei petromonarchi del Golfo nei confronti del Qatar. Chissà se i recenti attentati in UK facevano parte della dialettica sotterranea agli eventi. May rappresentava l’alleato più organico agli USA di Trump, il quale - messosi in urto coi tedeschi (quindi l’UE) - ora si trova un po’ più solo.

di Luciano Lago MOSCA, 11 GIUGNO -Soddisfatto il segretario della NATO, Jeins  Stoltenberg, dopo tanto abbaiare di "minaccia russa" e dopo tanto muovere truppe della NATO con mezzi corazzati e sistemi missilistici ai confini della Russia, nei paesi baltici e sulla Polonia, alla fine l'Orso russo di è svegliato e, per rappresaglia, ha prima installato e poi puntato i suoi sistemi missilistici nucleari , Iskander e Topom M ed S400 verso la Germania. Erano stati previamente installati a Kaliningrad, l'enclave russo situato tra Polonia e Lituania, e possono raggiungere anche Stoccolma e Copenaghen.

Si è svolto a Modena, presso il Circolo "La Terra dei Padri" un convegno che aveva per titolo: "Islam Europa USA quale è il vero scontro di civiltà" Relatori: Enrico Galoppini e Luciano Lago La teoria dello "Scontro di Civiltà" fu elaborata per la prima volta nel 1996 nella celebre opera di Samuel Phillips Huntington, un politologo statunitense, uno dei massimi esperti di politica estera, consigliere dell'amministrazione americana ai tempi di Jimmy Carter, direttore degli Studi strategici e internazionali di Harvard, fondatore di Foreign Policy.

Il problema è che il mondo ha dato retta agli americani per troppo maledetto tempo” – Il Dr. Julian Osborne, dalla versione cinematografica del 2000 del libro di Nevil Shute del 1957, On the Beach Di Paul Craig Roberts Un lettore mi ha chiesto perché i neoconservatori spingono verso una guerra nucleare se non ci possono essere vincitori. Se tutti muoiono, a che serve? La risposta è che i neoconservatori credono che gli Stati Uniti possano vincere con un minimo e, forse, zero danni.

DI PAUL CRAIG ROBERTS informationclearinghouse.info “Cinquanta anni fa, le strade di Leningrado mi hanno insegnato una cosa: se una lotta è inevitabile, devi colpire per primo” – Vladimir Putin In 1984 di Orwell, le notizie non conformi al Grande Fratello vengono gettate nel Buco della Memoria. Nella reale distopia in cui attualmente viviamo in America, le informazioni non vengono invece neanche riportate.