di  Wade Shepard , Russia e Iran hanno firmato il 1* agosto un accordo da 2,5 miliardi di dollari per avviare la dovuta produzione ferroviaria. L’accordo è stato stipulato tra Organizzazione Industriale per lo Sviluppo e il Rinnovamento dell’Iran (IDRO) e Transmashholding, il più grande fornitore di attrezzature ferroviarie della Russia. Le parti creeranno una nuova joint venture di proprietà per l’80%, anche se completamente finanziata, del partner russo.

La scorsa settimana è passata con la firma del presidente Donald Trump la normativa approvata dal Conmgresso USA che stabilisce nuove sanzioni contro la Russia, la Corea del Nord e l'Iran. Inoltre fonti interne hanno annunciato che presto il Congresso emanerà altre misure sanzionatorie contro la Cina in particolare contro le norme interne  cinesi che prevedono la cessione della tecnologia delle società (incluso quelle USA) che intendono entrare sul mercato cinese. Tuttavia gli analisti internazionali rilevano che queste norme, oltre ad essere una evidente violazione del diritto internazionale, avranno l'effetto di intensificare i già forti legami di cooperazione tra la Russia, la Cina e l'Iran e , oltre a questo, finiranno per ritorcersi contro Washington in quantosi  renderà difficile per gli USA arrivare ad altri accordi commerciali vantaggiosi per i cittadini USA.  L'affidabilità di Washington  nel mantenimento di condizioni commerciali stabilite risulta gravemente compromessa da queste norme emanate dal Congresso.

Secondo la Associated Press, Scott Swift, comandante della Flotta del Pacifico USA, ha dichiarato che le unità ai suoi ordini sono pronte a colpire la Cina con ordigni nucleari “anche la prossima settimana”, se il Presidente impartirà l’ordine. L’affermazione di Swift è stata fatta nel corso di una conferenza sulla “sicurezza”, organizzata in Australia al termine delle manovre navali congiunte americano-australiane nel mar dei Coralli “Talisman Saber 2017”.

di   JAMES RICKARDS Putin non si è mai distratto. Il suo obiettivo non è conquistare il mondo o l’Europa: vuole avere un’egemonia regionale ed una serie di stati cuscinetto in Europa orientale ed Asia centrale che possano dare profondità strategica alla Russia. Quest’ultima si può definire come il poter resistere ad invasioni di massa grazie alla capacità di ritirarsi in una posizione centrale, facendo distendere le linee di rifornimento nemiche. È proprio questa ad aver permesso alla Russia di sconfiggere sia Napoleone che Hitler.

Siamo sprofondati in una guerra di tipo nuovo, una "guerra ibrida" che si sviluppa per la riprogrammazione del mondo ma non ne siamo ancora  consapevoli, lo scrive Vladimir Lepiojin. "Mentre i militari russi respingono i terroristi tenendoli lontani  dalle loro frontiere, in Siria, il principale nemico globale sta rafforzando le sue posizioni vicino e dentro la Russia", come scrive l'analista internazionale Vladimir Lepiojin. " Una nuova guerra mondiale che, secondo alcuni, si trova  sul punto di scoppiare e che, secondo altri, non potrà' non coinvolgere la Russia, si viene realizzando, e il grande paese euroasiatico rimane come l'obiettivo principale di questa guerra mentre  la stessa Russia sta soffrendo giornalmente perdite fisiche, economiche, socioculturali, di reputazione e di altro tipo, scrive il politologo in un articolo per il Ria Novosti.

Le autorità russe  si sono  dimostrate  preoccupate  per il trasferimento di terroristi dell'ISIS in Afghanistan trasportati a bordo di elicotteri non identificati. L'inviato speciale di Mosca in Afghanistan ha dichiarato che  "la Russia vede con preoccupazione  questi episodi ove risulta che i terroristi sono stati anche riforniti di equipaggiamenti militari  e gli USA devono rispondere di questa operazione che  presenta il rischio di allargare l'espansione del terrorismo". Zamir Kabulov ha aggiunto che i  parlamentari afgani sono coscienti che  gli elicotteri non identificati  appartengono alle forze USA e la Russia  si preoccupa di questa situazione.

di Finian Cunningham La Cina e la Russia non usano più il dollaro americano come moneta di scambio nel loro esteso commercio energetico. La Cina ora sta facendo leva sull’Arabia Saudita per abbandonare la banconota verde anche nel mercato del petrolio. Nessuna meraviglia quindi che le politiche statunitense stiano progressivamente diventando sferzanti.

Mentre tutta l'attenzione internazionale si concentra sul prossimo vertice del G 20 ad Amburgo e la città è scossa dalle proteste dei dimostranti antiglobal, gli analisti indipendenti cercano di focalizzare quali siano le questioni aperte e cruciali che i "grandi" della terra dovranno affrontare in questo inportante consesso. Indubbiamente lo svolgimente del vertice di Amburgo è caratterizzato da due fattori di primaria importanza: la frattura insanabile determinatasi tra gli USA e la Cina ed il solido asse di cooperazione economica e militare che la Cina ha stabilito con la Russia.

di  Paul  Craig  Roberts Da oltre sedici anni gli Stati Uniti si trovano immersi in guerra nel Medio Oriente, nel Nord Africa ed in Asia (Afghanistan), dilapidando trilioni di dollari, commettendo crimini di guerra e causando la fuga di milioni di rifugiati verso l' Europa ed altri paesi. Contemporaneamente Washington afferma di non potersi permettere di finanziare le obbligazioni della Social Security e del sistema Medicare o di non poter sostenere i costi di un servizio sanitario nazionale. Considerando le enormi esigenze che non possono essere soddisfatte per causa dell'enorme costo di queste guerre, si potrebbe pensare che il popolo americano si chieda quale sia lo scopo di queste guerre. Cosa si stia realizzando a fronte di questi enormi costi. La verità è che le esigenze domestiche dellla popolazione statunitense sono trascurate in modo che il complesso militare/ industriale/sicurezza  possa alimentarsi ed ingrassare sui guadagni di guerra.

Il Cremlino ha definito come "inammissibili" le minacce proferite ultimamente dagli USA contro la Siria, con il pretesto di presunti preparativi di Damasco per realizzare un "attacco chimico". "Consideriamo di sicuro inammissibili le minacce di questo tipo contro il Governo legittimo della Siria", ha denunciato questo Martedì il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, dopo che la Casa Bianca aveva accusato il Governo siriano di avere in preparazione un "nuovo"attacco chimico ed aveva minacciato che, in caso di attuazione, "le autorità siriane avrebbero pagato un caro prezzo", aveva detto Donald Trump.