di Paul Craig Roberts * La Russia desidera disperatamente di essere parte del collassato Occidente dalla dubbia reputazione e da questo si deduce che la Russia sta perdendo il suo controllo della realtà. Nonostante la dura lezione, la Russia non può rinunciare alla sua speranza di essere "accettabile" per l'Ovest. L'unico modo in cui la Russia può rendersi accettabile per l'Occidente è quello di acconsentire ad essere uno stato vassallo. La Russia ha calcolato male che la diplomazia possa risolvere la crisi che ha creato Washington in Ucraina e rimette le sue speranze negli accordi di Minsk, che l' Occidente non rispetta e che non hanno appoggio a Kiev e neppure a Washinton, a Londra e nella NATO. La Russia potrebbe porre fine alla crisi dell'Ucraina semplicemnte accettando le richieste degli antichi territori russi che desiderano riunificarsi alla Russia. Una volta che le Repubbliche secessioniste siano un'altra volta parte del territorio della Russia, la crisi viene sobrepassata. L'Ucraina non andrebbe ad attaccare la Russia. La Russia non mette termine alla crisi già che pensa che sarebbe una azione provocatoria e molesta per l'Europa.

Christopher Black* La notizia della richiesta fatta dagli USA alla Grecia ed alla Bulgaria di bloccare il transito agli aerei cargo russi (quelli che portano aiuti alla Siria ) nel loro spazio spazio aereo, rappresenta una estensione logica dell'aggressione criminale contro la Siria che viene attuata dalle potenze della NATO e dai loro alleati nella regione. L'alleanza della NATO ha portato a compimento una guerra di aggressione contro la Siria dal 2011, quando era riuscita a distruggere la Libia ed è stata la responsabile delle ondate di umanità che sono fuggite dai bombardamenti della NATO, e che  adesso cercano di fuggire dalle violenze dei miliziani Takfiri  che la NATO ha utilizzato come propri ausiliari.

di Youssef Hindi La Russia non è soltanto una grande potenza militare, una antica nazione che tende, dall'arrivo di Vladimir Putin al potere, ad equilibrare le forze geopolitiche ed economiche. E' anche un ponte naturale, in diversi gradi, fra Europa ed Asia, Oriente ed Occidente. Questo ponte, alcuni vorrebbero distruggerlo da oltre un secolo, in particolare per mezzo di quelle armi che sono le ideologie e la modernità: il bolscevismo, una infezione mortale che attaccò il cuore della Russia, la sua anima, il cristianesimo; e l'ultraliberismo degli anni 90 del secolo XX, per finire la Russia come nazione. A questo si sono aggiunnti l'indipendentismo delle regioni della Federazione Russa, stimolato ed alimentato dagli Stati Uniti per abbattere definitivamente l'orso russo. Se la Russia si è recuperata, dobbiamo comprendere le cause profonde e percepire il ruolo ed il destino della Russia.

La sottosegretaria di Stato degli USA per l'Europa e l'Eurasia, Viktoria Nuland, ha assicurato lo scorso Sabato che il suo paese continuerà tutti i tentativi per far tornare la penisola di Crimea all'Ucraina. "Washington non interromperà i suoi sforzi per fare in modo che la penisola di Crimea sia restituita all'Ucraina!, ha affermato la Nuland nel corso della conferenza di Strategia Europea di Yalta ( Yalta European Strategy, YES), svoltasi a Kiev, capitale dell'Ucraina. "Abbiamo chiaro che fino a che gli accordi di Minsk si applicano, non toglieremo le sanzioni", ha detto la sottosegretaria di Stato degli USA. Nel riferirsi alla consegna di 244 milioni di dollari dagli Stati Uniti all'Ucraina, la Nuland ha affermato che "Washington continuerà a fornire aiuti militari a Koiev e li aumenterà più che a qualsiasi altro paese".

di Luciano Lago Se qualcuno aveva ancora delle perplessità sul ruolo che svolgono i grandi media nel sistema europeo, gli ultimi avvenimenti relativi alla guerra in Siria ed alla fuga verso l'Europa di masse di rifugiati, hanno fugato ogni possibile dubbio: Il ruolo dei grandi media, giornale e Tv si dimostra quello di megafono della propaganda atlantista che parte da Washington e da Londra. Lo conferma il modo con cui i media occidentali hanno diffuso le notizie circa il presunto intervento militare russo in Siria sulla base di informazioni inizialmente trasmesse da una fonte israeliana  (ynet news) e successivamente riprese e diffuse da quasi tutti i media, circa l'incremento degli aiuti da parte di Mosca all'Esercito di Al-Assad, l'arrivo di nuovi aerei da guerra, il passaggio di navi da trasporto con armi e blindati destinati al porto di Tartus (base russa in Siria), un modo che ha fatto amplificare queste notizie a dismisura fino a lanciare titoli quali "Allarme per l'intervento della Russia nella guerra in Siria, Nato in allarme: l'Azione russa non aiuta, ecc..

di Luciano Lago Gli avvenimenti eccezionali che determinano decisioni improvvise ed a volte nettamente inaspettate e contrastanti con l'orientamento dei governi espresso in precedenza,  quando sono accompagnati da massicce campagne mediatiche destinate a produrre una ondata emozionale nell'opinione pubblica per far prevalere una tesi sulle altre (accoglienza senza condizioni), non possono non destare sospetti. Questo è esattamente il caso dell'ondata di profughi che ha investito ultimamente l'Europa e le ultime decisioni prese da alcuni governi europei in favore dell'accoglienza dei profughi siriani, divenuti una minoranza di fatto privilegiata nell'accoglienza da parte dei governi di Germania, Regno Unito e Francia (sembra che adesso facciano a gara nell'accoglierli), si presta a varie interpretazioni nella spiegazione dei fatti accaduti , stranamente tutti in contemporanea ed in forma tale da far ritenere la presenza di una accorta regia dietro lo sviluppo degli avvenimenti.

By: Sorcha Faal (what does it mean) Un rapporto veramente apocalittico del Ministero della Difesa (MoD) che circola al Cremlino, afferma che i piani di battaglia strategici vengono attuati da tutte le forze armate e dai comandi speciali in risposta alla prevista invasione delle truppe ucraine guidate dagli USA della regione separatista della Repubblica popolare di Donetsk (RPD) e della Repubblica autonoma di Crimea, in vista di ciò che sarebbe il “colpo tipo Armageddon” per le capitali finanziarie occidentali, il 23 settembre. Soprannominata “guerra di settembre” dai pianificatori della Difesa della Federazione, la relazione rileva che il 23 settembre l’Ucraina dovrà pagare 500 milioni di dollari in buoni del Tesoro, cosa che non è in grado di fare… causando il default anche sui 3 miliardi di buoni del Tesoro della Russia che dovrebbe pagare subito. Piuttosto che far crollare l’economia ucraina, già a pezzi, rischiando il default dell’Ucraina, il rapporto spiega che le capitali occidentali, guidati dal regime di Obama, “architettano” in questa situazione già pericolosa, una guerra contro la Russia per distogliere l’attenzione della popolazione dalla devastazione delle proprie economie.

di  Thierry Meyssan Il cessate il fuoco intervenuto tra gli Stati Uniti e l’Iran ridefinisce i conflitti nel Medio Oriente e sposta la guerra verso il mar Nero. Anche se è troppo presto per prevedere il modo in cui evolverà la rivalità tra Riyad e Teheran o per sapere ciò che diventerà la Turchia, è oramai chiaro che si va verso la pace in Yemen e in Siria. L'opposizione tra gli Stati Uniti e l’Iran che ha dominato la politica mediorientale dal discorso dell’iman Ruhollah Khomeini al cimitero di Teheran, il 1 febbraio 1979, alla firma dell’accordo bilaterale col governo dello sceicco Hassan Rohani, il 14 luglio 2015, è venuta meno. Washington e Teheran inseguono ormai gli interessi della stessa classe dirigente globale.

Esiste un riconoscimento crescente in certi circoli decisivi del mondo, di una questione strategica che il noto studioso ed analista Lyndon LaRouche ha messo in evidenza già da tempo: che le crisi economiche sono il motore che muove le guerre, come è il caso della evidente disgregazione finanziaria transatlantica attuale e il pericolo che si avvicina di un possibile conflitto termonucleare; al suo contrario, accade che il vero sviluppo economico globale spinto dalla scienza è una stecca conficcata nel cuore dell'impero anglo USA. L'ex comandante della Defense Intelligence Agency (DIA), generale Michael Flynn, ad esempio, nella sua uiltima intervista rilasciata il 4 di Agosto alla rete televisiva Al Jazeera, ha sottolineato che lo sviluppo economico circa l'energia nucleare che avviene in zone strategiche come il Medio Oriente è la chiave per fermare la guerra. Le tattiche non servono per nulla.

Il piano di Obama e del Dipartimento di Stato degli USA per l'Iran è quello di affossare lentamente il paese, mentre i falchi statunitensi ancora sono impegnati con il piano A, che consiste nel distruggere immediatamente la Repubblica Islamica dell'Iran, così sostiene il politologo Dan Glazebrook. "Io credo che loro [Barack Obama e il Dipartimento di Stato] sono ancora impegnati nell'obiettivo di ditruggere lo Stato iraniano. A differenza dei falchi, loro hanno compreso che il  precedente piano A per cambiare il regime è fallito. Non hanno potuto isolare l'Iran con la scusa della distruzione della Siria mediante l'annichilimento di Hezbollah, tutto questo ha rappresentato un fiasco. Assad non sta fuggendo da nessuna parte ", ha segnalato l'esperto di RT in lingua inglese.