By Moon Of Alabama Alla fine la notizia è divenuta ufficiale ! Il New York Times (NYT) ammette finalmente che "i ribelli della CIA" in Siria, che hanno ricevuto tonnellate di armi e missili anticarro TOW (made in USA), operano sul campo sotto il comando del gruppo di Al-Nusra/al-Qaeda: i comandanti dei ribelli si presero  burla  quando venne domandato loro di dare informazioni  circa  la avvenuta consegna di 500 esemplari dall'Arabia Saudita, dicendo che era un numero insignificante a paragone con quello che era effettivamente  disponibile. L'Arabia Saudita nel 2013 aveva ordinato più di 13.000 esemplari di quei missili. Visto che i contratti di vendita delle armi esigono che sia conosciuto "l'utilizzatore finale", i ribelli dissero che dovevano essere consegnati con il beneplacito di Washington. Tuttavia si può essere sicuri che questi "ribelli della CIA" si sentono male quando vengono definiti "ribelli moderati". Vedi: Nytimes.com

di  Alfredo Jalife-Rahme * Più in là della semplicistica linearità di impostazione manichea tra i buoni ed i cattivi, risulta già  emersa la iper complessità geometrica dei molteplici  strati del grande Medio Oriente: la linea orizzontale, dal Marocco fino al Cachemire, e la sua linea verticale, dal corno d'Africa fino al Trans Caucaso. La Russia continuerà a combattere in Siria Si va riconfiguarando la mappa del nuovo grande Medio Oriente quando si accentuano gli indicatori qui esposti: 1) si va innasprendo la guerra civile intrasunnita tra turchi e curdi, mentre si genera un avvicinamento dei curdi verso la Russia e  la Siria ; 2) si va intensificando l'annessione del Golan Siriano da parte di Israele, sovrabbondante di acqua e di petrolio,  3) si consolida la coalizione dei C4+1: il crescente quadripartito sciita- A)con l'Iran che ha appena perso un suo eminente generale nei dintorni di Aleppo, B) con l'Iraq (a maggioranza sciita); C) con gli alawiti della Siria, D) con l'Hezbollah libanese-, in aggiunta alla popolazione cristiana ortodossa della Russia.

By Paul Edwards A che punto arriva la capacità di un impero per mascherare l'imbecillità del comportamento degli stessi suoi soggetti, che diventa impossibile nascondere? Quando, se mai, la sua capacità di nascondere riesce a negare o a falsificare la realtà delle sue politiche e delle sue azioni che semplicemente si frantumano e falliscono ? Nei tempi passati, Luigi XVI di Francia, mantenne in pubblico un aspetto di speranza quasi fino al patibolo. Winston Churchill promise di non voler presidiare alla scomparsa dell'Impero britannico, ma succesivamente così avvenne, mentre ne perorava la causa e tutto crollava intorno a lui.  Hadolf Hitler mantenne come vitale il mito della invincibilità nazista mentre i russi sbaragliavano le sue truppe da Stalingrado a Berlino.

di Yusuf Fernandez L'intervento russo in Siria sembra aver preso di sorpresa il regime di Erdogan, il quale di trova in uno sato di shock per causa degli avvenimenti che stanno incalzando ultimamente tanto all'estero che all'interno della Turchia.Questo domostra, secondo gli esperti,, la deboelzza della intelligence turca, che è stata incapace di prevedere questo fatto. L'intervento russo ha dato l'avvio ad un innalzamento delle tensioni tra la Russia e la Turchia, in specie dopo l'ingresso nello spazio aereo turco di due aerei russi che partecipavano ad azioni antiterroriste in Siria. La Turchia è uno dei principali patrocinatori dei gruppi terroristi nel suo vicino paese arabo.

La Casa Bianca si è decisa a bloccare il sorgere di due potenze nucleari chiave. la Russia e la Cina, nessuna delle quali accetterà l'egemonia degli USA, ritiene il politologo ed economista nordamericano Paul Craig Roberts il quale considera che "Washington ha commesso un errore che potrebbe essere fatale per l'umanità". "Gli USA hanno sempre avuto una buona opinione di se stessi ma, con la caduta dell'Unone Sovietica, l'auto esaltazione è arrivata a livelli stratosferici. Ci siamo trasformati nel popolo eccezionale, la Nazione indispensabile, il paese scelto dalla Storia per esercitare l'egemonia sul mondo".

di Luciano Lago Di fronte allo sviluppo degli avvenimenti in Siria, ai risultati clamorosi ottenuti dall'intervento militare della Russia in quel paese contro i gruppi terroristi, si registrano in questi giorni importanti conseguenze geopolitiche nella regione Medio Orientale e non soltanto in quella. Primo effetto: l'Iraq, che già si è unito nel centro di coordinamento della lotta antiterrorista costituito a Baghdad, assieme alla Russia, la Siria e l'Iran, ha fatto ufficialmente richiesta a  Mosca  di estendere la sua campagna di attacchi aerei anche al territorio iracheno, dove già i russi avevano ottenuto le autorizzazioni di sorvolo. La richiesta è arrivata tramite il presidente del Comitato di Difesa del Parlamento iracheno, Hakim al Zamiri, il quale ha esplicitato la sua richiesta al Governo di Mosca, facendo capire che gli iracheni non nutrono molta fiducia nell'azione antiterrorista delle forze USA che sono da oltre un anno nel paese con la loro coalizione che non ha prodotto risultati significativi ma che al contrario ha visto espandersi il potere dell'ISIS nel paese. Lo stesso primo ministro iracheno, Haider Abadi, nel corso di una intervista al canale France 24 ,ha annunciato che il suo paese darà il benvenuto all'intervento russo contro lo Stato Islamico.

di Luciano Lago L'intervento russo in Siria ha smascherato il doppio gioco e l'ambiguità degli USA e dei loro alleati in Siria ed in Medio Oriente ed ha anche avuto l'effetto di provocare una crisi di fiducia nella capacità di leadership degli Stati Uniti e nella efficacia della loro proclamata "guerra al terrorismo". Questo effetto si manifesta nonostante la "cortina di fumo" lanciata dalla propaganda dei media occidentali contro l'intervento russo, nel tentativo di screditare tale intervento presentando notizie, quasi sempre false, di presunte vittime civili per effetto dei bombardamenti. Il fatto incontrovertibile è quello che i duri attacchi aerei russi sulle posizioni dei gruppi dei terroristi islamici stanno distruggendo i centri di comando, i depositi ed i rifornimenti dello Stato Islamico e che stanno determinando una fuga di molti miliziani che riparano verso la Giordania e la Turchia per sfuggire alla morte ed altri, circa un migliaio in questi giorni, che depongono le armi e si arrendono alle forze dell'Esercito siriano e di Hezbollah in cambio di una amnistia.

"Il bastone del comando è stato ufficialmente trasferito lo scorso Lunedì alla nuova ed unica super potenza mondiale e Vladimir Putin lo ha ricevuto", scrive il giornalista Benny Avni, in un articolo per il 'The New York Post. "Il presidente Obama ha abbracciato gli ideali difesi dai fondatori della Nazioni Unite di 70 anni fa: "la diplomazia e l'ordine internazionale con il tempo vinceranno, mentre che la forza ed il potere perderanno", segnala l'analista con riferimento al discorso del mandatario statunitense davanti all'Assemblea Generale dell'ONU. Putin, prosegue Avni, anche lui si è appellato alle leggi dell'ONU ma ha approfittato anche del suo discorso per annunciare la formazione di una "ampia coalizione internazionale" per combattere contro lo Stato Islamico in Siria ed in Iraq. Questa coalizione sarà comandata dalla Russia e si appoggerà alle Forze Armate della Siria ed alla milizia curda, afferma il giornalista, aggiungendo che "questa certamente non è l'opinione di Obama".

di Luciano Lago Il presidente USA Barack Obama, l'uomo che con la sua Amministrazione ha causato i peggiori disastri nell'intero Medio Oriente, con gli interventi militari diretti ed indiretti, comandati da Washington , facendo armare ed appoggiando le bande dei terroristi takfiri che hanno provocato la destabilizzazione di interi paesi come la Libia, la Siria, l'Iraq, il Sudan, la Somalia, la Nigeria ecc.. Lui, si proprio lui, accusa adesso la Russia "di provocare un disastro in Siria con il suo intervento".

by  Tony Cartalucci Il New York Times in un suo recente articolo ha intitolato " Russians Strike Targets in Syria, but Not ISIS Areas" ( I bombardamenti russi su obiettivi in Siria, ma non sulle zone dell'ISIS-Stato Islamico). Un articolo che cerca di enfatizare le azioni militari della Russia in Siria come disoneste e pericolose. " Le informazioni dicono che aerei russi hanno portato a compimento un attacco con bombardamenti contro i gruppi combattenti dell'opposizione siriana il Mercoledì, compreso almeno un gruppo addestrato dalla CIA, cosa che ha suscitato adirate proteste da parte dei funzionari statunitensi ed affondando la complessa guerra settaria nel nuovo territorio pericoloso", scrive il NYT. Naturalmente questo servirebbe soltanto per indicare le azioni fatte dalla Russia come "disoneste e pericolose"in quanto i gruppi addestrati dalla CIA nordamericana sarebbero "moderati" e questo giustificherebbe il reclamo dell'Amministrazione USA. Tuttavia questi non lo sono (moderati) e pertanto le azioni della Russia sono dovute e giustificabili così come l'ampliamento della loro politica.