Si sono registrate nella giornata di ieri le "deliranti" dichiarazioni di uno dei massimi esponenti militari USA in Europa: " In caso di conflitto le forze armate statunitensi in Europa sono pronte a combattere e sconfiggere la Russia, se necessario", ha dichiarato il comandante supremo delle forze alleate della NATO in Europa, il generale statunitense Philip Breedlove. "Siamo pronti, se necessario, a combattere e vincere," — ha detto Breedlove durante un'udienza della commissione Forze Armate della Camera dei Rappresentanti Circa le misure stabilite dalla NATO per "fronteggiare l'aggressione russa" in Europa, Breedlove ha detto che la Russia "ha scelto di diventare nemico" degli Stati Uniti e dell'Alleanza Atlantica e quindi minaccia l'Europa.

"Nelle ultime 24 ore in Turchia ci sono stati due attentati, che in totale hanno causato più di trenta morti. Il primo è avvenuto nella capitale Ankara, il secondo nel sudest del paese. Ecco cosa sappiamo finora dei due attacchi. L’attentato di Ankara. Un’autobomba è esplosa nel centro della capitale nel tardo pomeriggio del 17 febbraio, mentre stava passando un bus che trasportava dei militari. Almeno 28 persone sono morte e 61 sono rimaste ferite. Tra le vittime ci sono 26 soldati e anche dei civili. I soldati erano l’obiettivo dell’attacco, secondo la polizia. Lo scoppio è avvenuto in una zona vicina al parlamento e al quartier generale dell’esercito". Il governo ha da subito parlato di un “atto terroristico” e ha accusato il Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk), che da decenni combatte per ottenere l’autonomia dei curdi in Turchia ed è considerato illegale dal governo turco, e i combattenti curdi siriani dell’Unità di protezione del popolo (Ypg).

Significative dichiarazioni sono state rilasciate da un ex funzionario del Dipartimento di Stato USA a proposito dell'Afghanistan: si tratta di Lawrence Wilkerson, un ex capo del personale del Dipartimento, quando alla direzione di questo si trovava il generale Colin Powell, che era anche il capo di Stato Maggiore dell'esercito degli Stati Uniti dal 1989 al 1993.  In una intervista rilasciata al portale web canadese Global Research, poco tempo fa, Wilkerson ha svelato quali siano i piani di Washington relativamante alla presenza delle forze USA in Afghanistan e l'importanza essenziale che questo paese asiatico riveste per le strategie della Casa Bianca.

Alcuni dicono che sia stato il capitalismo e non i nordamericani, che anche loro siano ugualmente vittime. Tuttavia, l'alienazione è incomparabile come la mitragliatrice, per questo, senza dubitare che siano comandati, quello che accade realmente con una invasione è la trasformazione dei cittadini in vittime. E questi criminali. della stessa progenie che uccise John Lennon, installati sui loro carri armati, assordati dal rock nelle loro orecchie e con la cocaina nel loro sangue, sono gli eroi di una nazione che dorme con quelle diversioni senza soffocare.

di  Luciano Lago Continua la campagna mediatica occidentale per diffamare il Presidente russo Vladimir Putin. Una campagna diretta da Washington e Londra che si giova di un poderoso apparato mediatico e della complicità' dei governi degli USA e del Regno Unito. Non si è' spento ancora l'eco delle accuse mosse a Putin di essere il mandante dell'omicidio dell'ex agente russo Aleksandr Litvinenko, sulla base di indizi  precostituiti  dalle autorità britanniche, che gia' iniziano nuove accuse, in questo caso di "corruzione" lanciate dagli USA.

di  Raúl Prada Alcoreza Cosa  difende attualmente l'Alleanza Atlantica (NATO) ? L'Ordine Mondiale? No, piuttosto difende il disordine mondiale? Quando si mettono in evidenza i collegamenti tra la NATO e l'ISIS, per quanto abbiano cercato di occultarli: ad esempio quando fingono che non sia accaduto niente con lo Stato Turco, membro della NATO. Lo Stato turco che acquista il petrolio dall'ISIS e che dal suo territorio permette il transito e l'infiltrazione di convogli di terroristi carichi di armamenti destinati all'ISIS; lo Stato che abbatte un aereo russo sulla frontiera in territorio siriano, per causa degli attacchi che questi caccia bombardieri effettuano sulle linee di rifornimento dell'ISIS; lo Stato Turco che attacca la popolazione curda che sta combattendo eroicamente contro l'ISIS.

di  Tony Cartalucci I "Distruttori della Terra"(Land Destroyer) , i "neo terroristi" - con attacchi coordinati ed attentati di massa hanno colpito la capitale dell'Indonesia Giacarta nel giovedì scorso, lasciando vari morti e molti feriti. Il disegno corrisponde a quello degli attacchi effettuati l'anno scorso a Parigi, dove stanno registrando terroristi conosciuti alle agenzie di intelligence occidentali, alcuni per anni, i quali in qualche modo potevano organizzare  grandi depositi di armi in Belgio ed eseguire i loro omicidi di massa in forma coordinata e senza praticamente alcuno sforzo per fermarli prima degli attacchi. Il cosiddetto 'Stato Islamico in Iraq e in Siria' ha rivendicato rapidamente la responsabilità per l'attacco ed i media occidentali hanno  iniziato alimentando paure che l'organizzazione terroristica si sia ora diffusa anche in Asia sud-orientale.

l quotidiano The Washington Times, citando fonti delle forza armate statunitensi, rivela che Pechino, preoccupata per il numero crescente di combattenti cinesi nelle file dello Stato Islamico, si appresta ad unirsi ai paesi che lottano contro questo gruppo estremista in Siria. “La Cina – ha scritto il quotidiano – potrebbe unirsi alla lotta contro il gruppo terrorista radicale dello Stato Islamico “. Il Washington Times ipotizza che la Cina preferisca aderire alle operazioni militari delle forze russe e siriane e non a quelle guidate dagli Stati Uniti insieme all’Arabia Saudita e al Qatar. La ragione di Pechino risiede nella consapevolezza che gli attacchi della coalizione a guida americana sia illegittimi e fuori dal diritto internazionale, perchè avvengono senza l’autorizzazione delle autorità siriane.

Attentato a Istanbul: kamikaze dell'Isis uccide 10 turisti Nabil Fadli, 28 anni, si è fatto esplodere nel quartiere turistico di Sultanahmet: 8 tedeschi tra i morti IL PUNTO - Un attentato in pieno centro ha sconvolto Istanbul. È opera di un kamikaze saudita, Nabil Fadli, un giovane di 28 anni identificato dalle autorità turche che hanno anche informato la cancelliera Merkel del fatto che la maggior parte delle vittime (almeno otto) è di nazionalità tedesca. L'esplosione che questa mattina intorno alle 9,00 ora italiana ha scosso la zona di Sultanahmet, che ospita le maggiori attrazioni turistiche della città come la nota Moschea Blu e il Topkapi Palace, è dunque un attentato kamikaze. Almeno 10 i morti (di certo otto tedeschi e un peruviano) e 15 i feriti, tra cui 9 tedeschi e alcuni norvegesi come riferito dalla Cnn Turk. Ma il bilancio potrebbe essere più pesante. 18:35 - Sono otto i cittadini tedeschi uccisi nell'attentato odierno a Istanbul. Lo ha affermato il ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier a Berlino.

di Nicola Pedde La decapitazione del chierico sciita saudita Nimr al-Nimr non ha nulla a che vedere con l'insostenibile accusa di sedizione e terrorismo per cui è stato giustiziato. Lo sheik del governatorato del Qatif è stato ucciso con il deliberato proposito di sabotare il processo di distensione della comunità internazionale con l'Iran, ed impedire quindi a Tehran di emergere nel sempre più caotico quadro politico mediorientale. Chi era Nimr al-Nimr e perché è stato giustiziato Nimr al-Nimr era un religioso molto noto e stimato in seno alla comunità sciita, sia quella saudita che quella regionale. Era un pensatore indipendente e un intellettuale di spicco, che non temeva la repressione del regime e che a gran voce denunciava le storture della politica settaria che da anni marginalizza e umilia le minoranze sciite in Arabia Saudita. Non era in alcun modo collocabile nell'orbita degli interessi politici di Tehran, su cui anzi non di rado esprimeva giudizi critici, così come su Bashar al-Asad, che non aveva esitato a definire un dittatore sanguinario.