di Alfredo Jalife-Rahme Lo scrutinio delle 50 mila e-mail di Hillary Clinton, dirottate illegalmente dal suo server privato, confermano quanto sia stata settaria la sua politica estera, che pregiudica i superiori interessi geostrategici degli Stati Uniti, quando era stata segretaria  del Dipartimento di Stato come ostaggio degli interessi borsistici della vilipendiata banca di investimento Goldman Sachs e del sinistro megaspeculatore George Soros (presunto prestanome dei banchieri schiavisti Rothschild) con il fine di favorire Israele e di distruggere il mondo arabo e persiano. Adesso 147 agenti dell'FBI analizzano le sue e-mail con 52 mila pagine divulgate dal Dipartimento di Stato, mediante le quali, la pugnace Hillary ha potuto mettere a rischio la "sicurezza nazionale" degli Stati Uniti e che le possono complicare il suo percorso verso la "nomination" per il Partito Democratico, che sembrava irresistibile e questo ha  rimesso in gioco, con una  sorprendente quanto vigorosa ripresa, il  "socialista" Bernie Sanders (un ammirevole ebreo azaro antisionista ed anti Wall Street).

di Alfredo Jalife Rahme Mentre ricevono a Pekino a Henry Kissinger e Christine Lagarde, direttrice del FMI, nel Foro per lo Sviluppo della Cina 2016, i dirigenti cinesi, per mezzo dei loro strateghi militari, si prendono il tempo di avvisare cira il possibile inizio di un conflitto interminabile, allo stile di un secondo Medio Oriente, se Obama persiste nelle sue provocazioni contro la Cina nel Mar cinese del sud, dove le Filippine hanno appena concesso alle forze militari USA di accedere nell'area che risulta oggetto di disputa con la Cina. Si nota che, con i suoi 92 anni d'età, Henry Kissinger, - il polemico ex segretario di Stato, oggi grande alleato della Rockefeller Foundation e della la petroliera ExxonMobil, il quale è stato da poco ricevuto dallo Zar Vladimir Putin e se ne va sciolto fra Mosca e Pekino.

Parlando nel corso di una riunione della associazione Reilly Factor, l'ex sindaco della città di New York ha affermato che la signora Clinton è la responsabile della creazione dell'organizzazione terrorista che controlla parti della Siria e dell'Iraq, visto che lei (la Clinton) era la Segretaria di Stato durante il primo mandato del Presidente Barack Obama. "Fu lei che aiutò a creare l'ISIS", ha affermato Giuliani, "Hilary Clinton potrebbe considerarsi un membro fondatore dell'ISIS". "Per essere stata lei parte di una Amministrazione che si è ritirata dall'Iraq. Per essere stata lei parte di una Amministrazione che ha permesso che il premier Al Maliki (ex primo ministro iracheno) rimanesse in carica, cosa che ha obbligato gli sciiti a realizzare elezioni. Per non essere intervenuta in Siria nel momento adeguato. Per essere parte di una Amministrazione che ha tracciato 12 linee rosse sulla sabbia e si è fatta ridere dietro".

di Salvatore Santoru Mahatma Gandhi diceva che "non c'è strada che porti alla pace che non sia la pace, l'intelligenza e la verità". Difatti il concetto della "guerra umanitaria" tanto di moda negli ultimi anni, non rappresenta altro che un controsenso. Tramite la martellante propaganda mediatica, ci è stato fatto credere che bombardare interi paesi e commettere crimini contro l'umanità a scopo "umanitario", sarebbe un mezzo giustificabile e necessario per un presunto "radioso avvenire". Questo concetto è il mantra continuamente usato dai propagandisti dell'imperialismo statunitense e della NATO con il beneplacito dell'ONU, per giustificare e mascherare la loro sete di potere e controllo globale.

Frenetici preparativi di guerra nell'Asia sud orientale  con grande stoccaggio di armi ed equipaggiamenti USA nei paesi dell'area. Alcuni esperti analisti  considerano che questo tipo di attività del Governo nordamericano potrebbero essere il percorso diretto verso la Terza Guerra Mondiale. Questo Mercoledì, l'Esercito degli USA ha annunciato i suoi piani di stoccaggio di materiale da guerra nel Vietnam, in Cambogia, ed in varie altre nazioni della regione del sud est Asiatico, non rivelate, includendo, secondo gli esperti, le Filippine, nella misura per cui  Washington continua ad adottare una impostazione di strategia militare ogni volta più aggressiva verso la Cina, ne informa il portale "Breaking Defense’.

Wikileaks ha rivelato lo scorso Venerdì il contenuto di una comunicazione mail di Hilary Clinton in cui, la allora segretaria di Stato, richiese il rovesciamento del Governo siriano per rafforzare la sicurezza del regime di Israele. Le filtrazioni web di Wikileaks citano una comunicazione inviata in Luglio del 2012, dalla precandidata democratica alla Casa Bianca Hilary Clinton, ad una persona sconosciuta in cui la Clinton insisteva  per richiedere il rovesciamento del Presidente siriano Bashar al-Assad, "per rinforzare la sicurezza di Israele e isolare l'Iran (alleato di Damasco) dalla scena del Medio Oriente". Secondo il testo della comunicazione, il servizio di sicurezza del regime di Israele era convinto che la Repubblica Islamica dell'Iran perderebbe il "suo unico alleato" in Medio Oriente, se il Governo di Damasco venisse rovesciato. " Il miglior modo di assecondare Israele contro la capacità nucleare dell'Iran, è quello di aiutare il popolo siriano nel rovesciare il regime di Bashar al-Assad", si dice esplicitamente la Clinton nella comunicazione.

di  Luisanna Deiana La crescente instabilità degli scenari internazionali già nell’agosto 2014 veniva riassunta in modo essenziale nelle parole di Papa Francesco, che in modo provocatorio ma efficace dichiarava “siamo entrati dentro la terza guerra mondiale, solo che si combatte a pezzetti, a capitoli”. In questa guerra frammentata gli scontri avvengono su più livelli, oltre a quello geopolitico con importanti aree di crisi lungo i confini dell’ex Russia Sovietica (Ucraina, Caucaso, Ossezia del Sud, Siria, Afghanistan), si combatte una guerra economico-finanziaria tra deflazione e tassi d’interesse per l’accaparramento delle risorse e dei maggiori mercati del pianeta. Intriso d’acume e essenzialità tipici della tradizione gesuitica, il giudizio storico del Papa sulle vicende contemporanee è passato quasi inosservato sulla stampa occidentale che raramente offre un’analisi correlata degli eventi internazionali. Una narrazione frammentata lascia spazio alle interpretazioni, non consente di individuare i mandanti e permette di orientare più facilmente l’opinione del lettore. La dichiarazione del pontefice ha invece trovato un’eco adeguata sulla stampa russa che vi ha letto un chiaro riferimento alla correlazione esistente tra le aree di crisi in Siria e Ucraina e gli effetti politici ed economici a livello mondiale.

Si sono registrate nella giornata di ieri le "deliranti" dichiarazioni di uno dei massimi esponenti militari USA in Europa: " In caso di conflitto le forze armate statunitensi in Europa sono pronte a combattere e sconfiggere la Russia, se necessario", ha dichiarato il comandante supremo delle forze alleate della NATO in Europa, il generale statunitense Philip Breedlove. "Siamo pronti, se necessario, a combattere e vincere," — ha detto Breedlove durante un'udienza della commissione Forze Armate della Camera dei Rappresentanti Circa le misure stabilite dalla NATO per "fronteggiare l'aggressione russa" in Europa, Breedlove ha detto che la Russia "ha scelto di diventare nemico" degli Stati Uniti e dell'Alleanza Atlantica e quindi minaccia l'Europa.

"Nelle ultime 24 ore in Turchia ci sono stati due attentati, che in totale hanno causato più di trenta morti. Il primo è avvenuto nella capitale Ankara, il secondo nel sudest del paese. Ecco cosa sappiamo finora dei due attacchi. L’attentato di Ankara. Un’autobomba è esplosa nel centro della capitale nel tardo pomeriggio del 17 febbraio, mentre stava passando un bus che trasportava dei militari. Almeno 28 persone sono morte e 61 sono rimaste ferite. Tra le vittime ci sono 26 soldati e anche dei civili. I soldati erano l’obiettivo dell’attacco, secondo la polizia. Lo scoppio è avvenuto in una zona vicina al parlamento e al quartier generale dell’esercito". Il governo ha da subito parlato di un “atto terroristico” e ha accusato il Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk), che da decenni combatte per ottenere l’autonomia dei curdi in Turchia ed è considerato illegale dal governo turco, e i combattenti curdi siriani dell’Unità di protezione del popolo (Ypg).

Significative dichiarazioni sono state rilasciate da un ex funzionario del Dipartimento di Stato USA a proposito dell'Afghanistan: si tratta di Lawrence Wilkerson, un ex capo del personale del Dipartimento, quando alla direzione di questo si trovava il generale Colin Powell, che era anche il capo di Stato Maggiore dell'esercito degli Stati Uniti dal 1989 al 1993.  In una intervista rilasciata al portale web canadese Global Research, poco tempo fa, Wilkerson ha svelato quali siano i piani di Washington relativamante alla presenza delle forze USA in Afghanistan e l'importanza essenziale che questo paese asiatico riveste per le strategie della Casa Bianca.