di Enrico Galoppini Sarà vero che durante il Fascismo i treni arrivavano in orario? Propaganda del regime, si afferma. E sarà pure. Ma c’è una cosa che non può essere smentita: i treni a quell’epoca erano sicuri. Ed erano sicuri perché non esisteva treno passeggeri che si muovesse senza avere a bordo degli agenti di Pubblica Sicurezza. Anzi, il tanto deprecato “regime” aveva così a cuore la sicurezza dei passeggeri e delle cose che istituì una Milizia Ferroviaria, istituita nel 1923 e diretta emanazione della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale (MVSN). Tra i suoi compiti, come riporta la voce dell’enciclopedia Wikipedia, rientrava la “prevenzione e la repressione degli abusi nei trasporti delle persone e delle cose”. Giustamente, i problemi vanno prima prevenuti e solo una volta presentatisi vanno risolti, anche con l’eventuale “repressione” di chi li crea.

di Luciano Lago Mentre le TV ed i giornali si attardano a descrivere il nuovo "successo" di Renzi , "l'Italicum", la nuova legge elettorale appena varata, il ministro Angelino Alfano invia circolari perentorie ai prefetti della penisola: trovate 9.000 posti per i migranti in arrivo dall'Africa. La nuova massa di migranti in arrivo viene considerata dai politici del governo, oltre che dalla Boldrini, da Pisapia, da Marino e da Vendola ( in una parola da tutta la sinistra mondialista), una "risorsa" per il paese.

Milano, 28 aprQuesta notte è stata incendiata da “ignoti” la libreria Spazio Ritter, di Marco Battarra. Nata come Bottega del Fantastico, divenne in pochi anni uno dei centri librari alternativi di riferimento italiani, trasferendosi recentemente nello spazio di via Maiocchi teatro del rogo doloso di poche ore fa. La libreria è anche editore, con la casa editrice Ritter, con un vasto catalogo spaziante dai testi di storia militare alla letteratura, passando da Saint Paulien a Drieu la Rochelle, a libri su etnonazionalismo, tradizione e esoterismo.

di Eugenio Orso Corruzione ed evasione fiscale sono viste come i principali problemi dell’Italia, senza i quali il paese tornerebbe a occupare una posizione preminente, o almeno buona, nell’ipercompetitivo sistema dell’economia mondiale globalizzata. Anche se palesemente falso, questo è il “mantra” neoliberista che si sente sempre più di frequente, soprattutto (e non è un caso) a sinistra. Il tema della corruzione è tornato improvvisamente in auge con il caso Incalza-Perrotti, che inguaia anche il ministro per le infrastrutture Lupi e il suo vice, il socialista Nencini. Si ripete che Lupi e Nencini non sono indagati (al momento, ma vai a sapere …), come se questo bastasse a scagionarli, davanti agli occhi dell’opinione pubblica e a mettere in sicurezza la loro presenza nel governo.

di Marco Mori Equitalia oggi sta vessando un numero spropositato di italiani. Credo che ogni cittadino abbia avuto il “piacere” di tenere tra le mani una delle famigerate cartelle. I media continuano ad elevare la lotta all’evasione a panacea di tutti i mali nazionali senza evidenziare mai, che dal 1992 in poi, è stata proprio l’evasione fiscale ad impedire alla finanza di distruggerci. Equitalia per chi lavora in realtà? Chi c’è dietro a questo attuale livello di pressione fiscale? Secondo voi lo scopo è la giustizia sociale? Se lo pensate siete ingenui oltre ogni limite è dannatamente male informati.

di Luciano Lago E' accaduto oggi in pieno centro a Roma: Circa 500 tifosi del Feyenoord si sono riuniti in Piazza di Spagna prima del match di Europa League all’Olimpico con i giallorossi e hanno messo a ferro e fuoco il centro città. A piazza di Spagna, dove si sono verificati scontri con la polizia, è rimasta danneggiata e ridotta a discarica anche la "Barcaccia", la celebre fontana, appena restaurata. La sera prima scontri risse ed accoltellamenti a Campo dei Fiori, ma non era una novità. Si sapeva che avrebbe potuto accadere ed era facile prevederlo per chiunque avesse esperienza e competenza nella gestione dell'ordine pubblico. Vedi: Tifosi olandesi, scontri e bombe carta. Feriti dieci agenti e tre hooligans.

di Sebastiano Caputo I fatti di Parigi segnano un clima di anteguerra. Il nostro dovere è quello di far dialogare, prima che sia troppo tardi, il vero Islam con l'Europa profonda, rifiutando le categorie ufficiali dello "scontro di civiltà". L’uomo in mezzo alla folla, che sia reale o virtuale, diviene irrazionale, istintivo, violento, ingenuo, eroico, manipolabile, così a differenza dell’individuo isolato, si lascia facilmente impressionare e corrompere da parole, simboli, immagini fino a commettere azioni contrarie ai suoi interessi. È quello che si è potuto verificare nei giorni successivi alla strage di Parigi. Dallo slogan delirante Je Suis Charlie alla marcia grottesca con i capi di Stato staccati dal corteo, passando dalle dichiarazioni fuori luogo dell’iper-classe politico-mediatica, si sta arrivando progressivamente al restringimento delle libertà individuali. A fronte di questo attentato terroristico, privo di una versione ufficiale dei fatti ma prontamente paragonato all’11 settembre, si assisterà a una rapida estensione del controllo sociale alimentata da una strategia mediatica della tensione.

di Marco Mori Oggi due bordate hanno colpito il Governo Renzi. La prima è il dato della disoccupazione, giunta al massimo storico da quando esistono le rilevazioni, 13,4%. La seconda è la conferma che l’Eurozona è in forte deflazione. Nulla che faccia vedere una luce in fondo al tunnel, ma l’opposto. La crisi peggiorerà. Chi critica le scellerate politiche economiche del Governo è stato bollato come “gufo” da Matteo Renzi, il terzo Presidente del Consiglio consecutivamente scelto dai mercati per smantellarci. Ebbene i gufi hanno ragione e purtroppo era facilissimo prevederlo. Se distruggi la domanda interna, deprimendo i consumi con politiche di rigore, nonostante l’assenza di qualsivoglia spinta inflazionistica, la più ovvia ed immediata delle conseguenze sarà l’aumento della disoccupazione e l’abbassamento dei prezzi al consumo. Detto in parole povere questo significa povertà e miseria.

di Luciano Lago L'anno 2014 sarà ricordato come un anno negativo ed infausto, inutile quindi spendere delle parole (come molti invece fanno ) per ricordarne gli avvenimenti, visto che per fortuna si chiude fra poche ore e, di questo anno tanto negativo, sicuramente in pochi sentiranno la nostalgia. La nostalgia la proveranno forse quei pochi, appartenenti ad una ristretta casta di politici, di gran commissis di Stato, di alti funzionari delle burocrazie parassitarie dello Stato, di piccoli e grandi profittatori del denaro pubblico, di presidenti di Cooperative di Enti pubblici che lucrano sulle commesse dello Stato, sull'accoglienza del finto buonismo interessato i quali, nel corso dell'anno che volge al termine, hanno visto crescere i loro affari, le loro tangenti, i loro lucrosi stipendi ed indennità. Questo è avvenuto alla faccia di milioni di italiani che si sono ulteriormente impoveriti e debilitati a causa delle tasse e delle gabelle imposte dai governi al servizio della oligarchia finanziaria di Bruxelles e Francoforte ed i quali, in molti, hanno dovuto assistere, loro malgrado, alla chiusura delle loro aziende, con la perdita irreparabile del posto di lavoro o alla chiusura della propria attività, di artigiani, di piccoli commercianti, di piccoli imprenditori, per l'impossibilità di fronteggiare contemporaneamente, uno Stato che ti massacra con il carico di imposte, una crescita record dei costi di utenze e bollette varie, una moneta sopravalutata, le banche che ti strozzano e ti negano i prestiti, un crollo delle vendite generale, la burocrazia che ti soffoca.