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Attualità

Le autorità italiane hanno confermato che almeno 22 persone sono rimaste uccise in seguito al crollo di un ponte autostradale nei pressi della città ligure di Genova.
Il servizio di ambulanza regionale in precedenza aveva confermato che “dozzine” di persone erano morte nell’incidente. Il ministro dei trasporti Danilo Toninelli ha descritto gli eventi di martedì come una “immensa tragedia”.

Il tratto lungo oltre 1000 metri dell’autostrada A10, conosciuto come Ponte Morandi,  nella città portuale è crollato martedì mattina prima delle ore 12,00. L’agenzia di stampa italiana ANSA riferisce che un bambino è stato annoverato tra i morti. Si dice che almeno otto persone siano gravemente ferite e che il bilancio delle vittime possa aumentare. Circa 20 veicoli sono stati segnalati sul ponte al momento del crollo.

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L’Occasione delle Sante Feste di Natale ci è grata per trasmettere gli auguri più sinceri a tutti i nostri lettori, ai nostri abbonati ed a quanti in particolare ci seguono nei nostri articoli e nelle nostre pubblicazioni.

Un Augurio per Tutti Voi dalla nostra Redazione !!

Luciano Lago

BOLOGNA –Se non sei conforme al pensiero unico della sinistra mondialista e filo USA, non ti è concesso di parlare. Così a Bologna dove era previsto un dibattito sulla Siria organizzato da Azione Universitaria.

Blitz dei collettivi nella facoltà di Giurisprudenza a Bologna per chiedere l’annullamento del dibattito sulla guerra in Siria organizzato dagli studenti di destra di Azione universitaria in programma alle 17 in facoltà (via Zamboni 22) nella sala delle Armi. Il collettivo Hobo stamattina ha ‘occupato’ la presidenza‘, annunciando sulla propria pagina Facebook che gli attivisti sarebbero rimasti lì finché il dibattito non fosse stato annullato, invitando tutti a ritrovarsi alle 16 in piazza Verdi per protestare contro l’iniziativa di Azione universitaria.
Il Collettivo universitario autonomo (Cua), invece, questa mattina si è sistemato in presidio davanti alla sala che avrebbe dovuto ospitare il dibattito.

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Il dramma del Centro Italia sommerso dalla coltre bianca e scosso dal terremoto mentre l’Italia intera affonda sotto invasione africana e i ricatti dell’eurocrazia

di Luciano Lago

La metafora della tragedia italiana può ben essere rappresentata in questi giorni dal Centro Italia sommerso in una coltre bianca e devastato dal terremoto nelle sue case distrutte , nelle Basiliche crollate (come San Benedetto da Norcia), nella disperazione degli allevatori, dei piccoli imprenditori e delle comunità agricole.
Un povero paese l’Italia, ricco di Storia, di cultura e di energie ma lasciato andare alla deriva tra l’insipienza della sua classe politica e gli eventi epocali che si sono abbattuti sulla penisola.
Il pantano in cui è precipitato il paese si evidenzia in questi giorni nel panorama desolante offerto dall’abbandono del territorio indifeso davanti alle colamità naturali, dalla gente lasciata inerme di fronte ad una pianificata invasione arabo africana della penisola, dalla sovranità della Nazione svenduta dalla classe politica agli interessi dell’oligarchia europea e dei potentati finanziari transnazionali.

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Redazione. Il Dipartimento di Stato USA ha riferito la notizia che colpi d’arma da fuoco sono stati uditi nelle immediate vicinanze dell’Ambasciata USA si Ankara, poco dopo dell’avvenuto assassinio dell’ambasciatore russo in Turchia. “Informazioni su scambi di raffiche di colpi presso l’Ambasciata USA,  rendono necessario consigliare ai cittadini statunitensi di evitare la zona dell’Ambasciata  fino a nuovo avviso”.

Questo l’avviso pubblicato dal Dipartimento di Stato e pubblicizato per i cittadini statunitensi.

Si parla di un attentato suicida ma non si conosce il numero delle vittime.

Le notizie sono molto confuse ma ad Ankara gli avvenimenti sono ancora in corso…..

Fonti: Hispan TV

di  Danilo Quinto

Nella capitale non si vive un caos, come dicono. Si vive una situazione fuori da qualsiasi logica politica, civile, umana. Una situazione allucinante, da interrompere subito.

Mentre si assiste ad un teatrino quotidiano, la città è del tutto abbandonata, nei suoi elementari servizi: i trasporti, i rifiuti, la manutenzione delle strade, del verde, la sicurezza, il traffico. La lista è lunghissima e riempirebbe pagine e pagine. Da corollario, ci sono i mendicanti, i Rom, le catene di negozi e bancarelle gestiti da stranieri che inondano la città e fanno i padroni.

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di  Ernesto Ferrante

Una  squadra speciale di soccorritori russi, con grande esperienza in materia di terremoti, è già pronta a partire alla volta delle regioni italiane maggiormente colpite.

La Russia ha offerto ufficialmente aiuto e collaborazione al Governo Renzi per fronteggiare l’emergenza dovuta al forte sisma che questa notte ha devastato alcune zone del Centro Italia.

Nel messaggio di cordoglio inviato a Matteo Renzi, Vladimir Putin ha parlato di “enorme tragedia”, esprimendo il proprio “cordoglio nei confronti degli italiani” che ha definito “amici.

Con un telegramma inviato al capo del Dipartimento Protezione Civile Fabrizio Curcio, il ministro russo per le Situazioni di Emergenza Vladimir Puchkov ha proposto il sostegno della Russia: “Vorrei offrire l’aiuto concreto del Ministero russo delle Situazioni di Emergenza per far fronte ai danni del disastro”, si legge nel telegramma del Ministero, citato dalle agenzie russe.

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Da Redazione. Dalle prime notizie le località più colpite sembrano essere Amatrice e Accumoli (Rieti). Attivata la procedura di emergenza massima della protezione civile
Il forte sisma (6,3 scala m.) è stato registrato  nella notte ed ha  colpito  il Centro Italia. La prima e più forte (magnitudo 6) è avvenuta alle 3:36 con epicentro a 2 chilometri da Accumoli (Rieti) e 10 da Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) ed Amatrice (Rieti). Quest’ultima località ha subito gravissimi danni, il sindaco parla di città rasa al suolo. Forti danni nelle Marche. Due morti nell’Ascolano, 5 ad Amatrice, 6 ad Accumoli e 3 a Arquata del Tronto.
Fonti ospedaliere: “Tre vittime ad Arquata del Tronto”

Secondo fonti di informazione, per il terremoto che ha colpito nella notte il Centro Italia si contano anche tre vittime ad Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno. Il direttore della Protezione Civile delle Marche, Ferretti, non ha confermato ufficialmente la notizia delle vittime,anche se ha ammesso che si sta cercando di fare un bilancio preciso.

Nota: Il ministro Alfano sarà costretto a distogliersi dalla sua intensa attività di assistenza e reperimento alloggi (tramite i prefetti) per gli immigrati clandestini che sbarcano in Italia e dovrà occuparsi adesso di provvedere anche   a dare assistenza ed alloggio agli italiani colpiti dal terremoto e rimasti senza casa e senza risorse. Non sappiamo se questo provochi “disturbo” al titolare del Viminale ma di sicuro questa situazione costringerà  i prefetti a rivedere le direttive del Viminale per cui i cittadini italiani, in particolare  le famiglie in difficoltà, venivano fino ad oggi escluse dalla possibilità di alloggiare negli Hotel a 3/4 stelle riservati ai soli immigrati di fresco arrivo.

di Gianni Lannes

Siete sotto l’ombrellone oppure sempre accucciati a prendere la tintarella in riva al mare? Attenzione. Le mire dei petrolieri, a partire dai Moratti (Saras) – padroni dell’Inter – non hanno confini e si accingono a saccheggiare anche la Sardegna, grazie alla complicità dell’ineletto Renzi, che vende per conto terzi, agli stranieri, il mare nostrum alla strabiliante cifra di 5,19 euro al chilometro quadrato.

Esplosioni continue. Un’ignota ditta norvegese che già nel 2001 aveva segretamente realizzato i suoi porci comodi affaristici da noi, ha chiesto in concessione circa 20 mila chilometri quadrati per stanare il petrolio con il distruttivo sistema dell’air gun, fino a lambire il santuario dei cetacei, dinanzi alle coste di Stintino, Alghero, Porto Palmas. Le trivelle al tramonto sono fantastiche e il luccichio del greggio sull’acqua è tanto romantico. La Sardegna ha un bel mare, ma il tocco degli airgun sott’acqua è pazzesco. Ne sanno qualcosa capodogli, delfini, balene e tartarughe marine.

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di Luciano Lago

A chi dava fastidio la Chiesa cattolica di Santa Rita a Parigi, tanto da decretarne la demolizione e lo sgombero forzato?
Era cosi’ necessario ed urgente, si chiedono in molti, tanto da far intervenire la polizia in assetto antisommossa, che ha interrotto la Messa in corso, che ha trascinato fuori a forza dall’altare il prete che celebrava la. Messa e fatto sgomberare con metodi bruschi i fedeli, con fermo di polizia di coloro che hanno opposto resistenza, incluso il prete ammanettato è portato in camera di sicurezza.

Il fatto si è’ verificato soltanto un giorno dopo i funerali del padre Jacques Hamel, assassinato da un terrorista il 26 di Luglio in Normandia, mentre celebrava messa.
In quella Chiesa di Santa Rita, sgombrata con la forza, si celebrava il rito tradizionale pre conciliare, secondo il messale di Giovanni XXIII, era seguito da alcune decine di fedeli devoti ma la Diocesi di Parigi ha negato l’assegnazione di un parroco e non ha fornito sostegno a questa comunità’ praticante.

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