di Martin Berger * Come è stato più volte sottolineato anche da analisti americani, politici e giornalisti statunitensi stanno lavorando mano nella mano per tenere nascosti i loro crimini ed "orrori" ai loro concittadini. Non è quindi un lavoro facile quello di trovare una qualche conferma per quanto riguarda tali "orrori" imposti da Washington in tutto il mondo ", in nome del bene più grande per gli americani. " Le elite politiche USA hanno imparato, dall'esperienza di aver trasmesso gli eventi della guerra del Vietnam, che essi devono tenere  assolutamente occultati  tutti i fatti spiacevoli agli occhi del pubblico americano. Da quel momento in poi, la trasmissione di nefandezze ed "orrori" delle guerre (provocate dagli USA) è severamente proibita negli Stati Uniti, quindi i media non hanno  alcuna possibilità di rendere pubblica la vera natura dei sanguinosi massacri commessi da militari americani durante le varie guerre. Anche le immagini dei corpi dei soldati americani caduti e riportati a casa dalle guerre all'estero sono rigorosamente vietate nello spazio dei media pubblici.

di Robert Parry Il Brexit del Regno Unito potrà causare a breve termine sofferenza economica e presentare nel lungo termine veri rischi geopolitici, tuttavia è un secchio d'acqua gelida sulla faccia dell'Occidente atlantista e dell'Establishment dominante, quello che si è sviluppato sempre di più come insulare, elitario e che non rende conto di quanti disastri  ha causato negli ultimi decenni. Nell'Occidente atlantista, tanto negli Stati Uniti come nell'Unione Europea, troppo spesso si dimostra disprezzo per la democrazia reale, mantenendo soltanto un rispetto di facciata della volontà popolare, vista la continua manipolazione degli elettori nel momento delle elezioni con "bocconi pregiati"  politicamente e con promesse varie - prima di entrare nel loro  business che consiste nel  favorire le classi elitarie e lasciare che queste tartassino coloro che già vivono tartassati.

di Valerio Benedetti Vienna, 23 giu – Un mese fa gli austriaci sono stati chiamati a esprimersi sulla scelta del loro futuro presidente della repubblica. Il candidato del partito sovranista Norbert Hofer (Fpö), inizialmente in vantaggio, è stato scavalcato all’ultimo dal suo antagonista Alexander Van der Bellen, per questo osannato dalla stampa talebana del progressismo al caviale come il “salvatore della democrazia”. Eppure, già all’indomani dello spoglio, si erano diffuse voci che parlavano di brogli e “biscotto” elettorale. Per questo motivo la Fpö, per iniziativa del suo presidente Heinz-Christian Strache, si è decisa per fare ricorso presso la Corte costituzionale, presentando un esposto dettagliato lungo circa 150 pagine.

di Tony Cartalucci Un orribile episodio di violenza si è verificato questa settimana, quando Omar Mateen, dopo essere entrato in un night club di Orlando, Florida, ha aperto il fuoco, uccidendo 50 persone e ferendone molte altre. Lo stesso Mateen sarebbe poi caduto sotto il fuoco della polizia. Di primo acchito sembra un altro attacco “estremista”, un’estensione della perenne “guerra al terrore” dell’America. In realtà, quella di Mateen è una variante della funzione del terrorismo, che l’America usa come strumento geopolitico per combattere i suoi nemici all’estero e per instillare in patria divisione, isteria e paura paralizzante. Mateen, l’ultimo della lista dei terroristi conosciuti che l’Occidente non è riuscito a fermare

di Thierry Meyssan Le organizzazioni intergovernative sarebbero tenute a unire gli sforzi degli Stati membri per raggiungere i risultati che non potrebbero ottenere da sole. Si dovrebbe poter concludere che l’ONU e la UE coordinino la lotta contro Daesh. Invece, queste due organizzazioni mettono i bastoni fra le ruote agli attori sul campo e mascherano i sostegni statali al terrorismo internazionale. Se durante la Guerra Fredda, i crediti di ricerca in scienze sociali e politiche venivano orientati verso gli studi sul "totalitarismo" - cioè verso l’assimilazione del nazismo e dello stalinismo - sono stati reindirizzati verso il "terrorismo" dopo gli attentati dell’11 settembre 2001. Improvvisamente, sono sorti migliaia di esperti, finanziati per giustificare a posteriori la versione ufficiale degli attentati, le guerre in Afghanistan e contro l’Iraq, nonché la proclamazione del Patriot Act.

Il sindaco ella città francse di Nizza ha deciso di portare davanti alla giustizia il rappresentante dello Stato della sua provincia al fine di impedire l'apertura di un centro religioso finanziato dall'Arabia Saudita, che promuove la diffusione dell'ideologia wahabita e takfiri. Il proprietario dell'edificio e promotore della sua costruzione -il ministro saudita dei temi islamici, Sheij Saleh bin Abdul Aziz al Sheij- ha annunciato di recente che "voleva far distruggere tutte le chiese cristiane esistenti nella penisola Arabica", ha affermato il sindaco, Christian Estrosi.

di Angela Caporale Perché ci riguarda ciò che accade così lontano in una terra da decenni martoriata da guerre come quella afgana? Leggi, ascolti, ti indigni, va bene, ma tutto ciò ha una ricaduta concreta su di noi: il ritorno dell’eroina”. Parto dalle parole conclusive di Enrico Piovesana, giornalista e autore di “Afghanistan 2001-2016: la nuova guerra dell’oppio” pubblicato da Arianna Editrice, per introdurre l’incontro/confronto ospitato al CostArena di Bologna. Tra il 2014 e il 2015, il consumo di eroina nel Vecchio continente è raddoppiato, soprattutto tra gli adolescenti. Secondo i più recenti dati resi pubblici dal Cnr, l’Italia è seconda soltanto alla Gran Bretagna, in Europa, in termini di consumo.

Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, incontrando a Mosca due giorni fa il suo omologo tedesco Frank-Walter Steinmeier, aveva dichiarato: - L'Unione europea deve porre fine ai suoi "giochi geopolitici" e unirsi alla Russia nella "lotta ai terroristi": l'esortazione , all'indomani degli attentati a Bruxelles, è arrivata  dal massimo responsabile della diplomazia russa, Sergey Lavrov, dopo gli attacchi terroristici di Bruxelles. "Spero davvero che gli europei metteranno da parte i giochi geopolitici e si uniranno (alla Russia, ndr) per non permettere ai terroristi di prendere il controllo del nostro continente comune", aveva detto il capo della diplomazia moscovita all'inizio del suo incontro con il collega tedesco Frank-Walter Steinmeier, a Mosca, come riferito dall'agenzia  Ria Novosti.

di Eugenio Orso Se dovessimo credere alle fiabe, come dei bravi bimbetti condizionati, diremo che l’orco è l’islam, mentre l’eroe, il buono, è l’occidente neocapitalista del libero mercato e dei diritti umani, in grado di affrontare e sconfiggere l’orco cattivo. In verità, non essendo bimbi creduloni, sappiamo bene davanti a noi ci sono ben due orchi cattivi che procedono appaiati. Il primo, l’islam, è stato evocato e sostenuto dal secondo, l’occidente neocapitalista prodotto dalla finanza criminale, dal mercato globale, dall’individualizzazione anomica e dai diritti astratti in habitat liberale (concessi a tutti giacché evanescenti, a costo zero).