Putin prepara la nuova Dottrina Militare della Russia, sbarra il passo alle ONGs che operano come schermo per la CIA  e prepara il paese per fare fronte a qualsiasi crisi La rinnovata Dottrina Militare, elaborata dal Consiglio di Sicurezza e dal Ministero della Difesa della Federazione Russa, presto riceverà l'approvazione del presidente russo, Vladimir Putin, scrive questo Venerdì il giornale "Nezavisimaya Gzeta". Fonti militari hanno informato il giornale che la cosa più probabile è che Putin firmi questo documento in vista del suo tradizionale messaggio al Parlamento, previsto per il 4 Dicembre, o poco dopo per pronunciarlo. Il presidente russo ha celebrato lo scorso Mercoledì nel balneario di Sochi una riunione con gli alti gradi del Ministero della Difesa didicata alla pianificazione strategica militare.

di Luciano Lago Nell'Europa impoverita ed affossata dalle politiche di austerità imposte dalla Troika di Bruxelles e Francoforte, non fa alcuno scandalo quando i governi ricorrono alla svendita del patrimoni nazionali, costituiti da imprese pubbliche o para pubbliche e delle proprietà demaniali che vengono cedute o affidate in mano straniera. Anzi al contrario molti esponenti politici sarebbero bel lieti di favorire al massimo l'afflusso di questi capitali, in particolare dai paesi delle petromonarchie del Golfo dove i capitali abbondano: Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi Uniti. Così è accaduto ad esempio in Italia per l'Alitalia, società una volta pubblica, che è stata acquisita per il 49% del suo capitale nella disponibilità della Etihad, compagnia aerea degli Emirati Arabi Uniti. La stessa cosa sta accadendo per le acciaierie di Piombino della Lucchini SPA, in questo caso vendute al gruppo algerino Cevital che aveva presentato l'offerta per l'acquisizione dello storico impianto. Vedi: Piombino, acciaierie Lucchini vendute al gruppo algerino Cevital.

La Repubblica Popolare di Donetsk esige di far convocare una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per verificare la possibilità dell'invio di caschi blu dell'ONU nell'Est dell'Ucraina. "Richiediamo di convocare una riunione urgente del CS dell'ONU per esaminare la possibilità di un intervento dei caschi blu con la partecipazione della Russia per controllare l'adempimento di tutti gli accordi ottenuti in passato e normalizzare la situazione umanitaria", lo afferma una nota pubblicata questo Martedì nel web dal servizio stampa del Governo di Donetsk. Inoltre è stato fatto un appello alla comunità internazionale ed alla Russia di bloccare la catastrofe umanitaria ed il genocidio nell'est dell'Ucraina. I responsabili della Repubblica di Donetsk hanno sottolineato che le autorità ucraine hanno "contrapposto lo Stato ucraino alla popolazione del Donbass" nell'annunciare il blocco economico di Lugansk e di Donetsk. Previamente il leader ucraino aveva emesso un decreto con cui aveva disposto di evacuare dalla zona della "operazione antiterrorista" ad altre province dell'Ucraina le istituzioni pubbliche, i Tribunali, così come a quanti fossero incarcerati e detenuti e di amnistiare le persone condannate per  delitti minori. Allo stesso modo ha ordinato di sospendere tutte le operazioni con conti bancari nelle province del  Donbass per il lasso di un mese.

di Camilo Martiano La bassezza servile dell'Unione Europea (UE) rispetto agli USA si sta ritorcendo con la sua fattura sulla UE per gli stessi suoi sbagli. Le sanzioni che ha imposto il governo russo su diverse importazioni, tra queste quelle agricole, stanno assestando un sicuro colpo all'Unione Europea. Tra quelli la stessa Ucraina. I primi sintomi già li stanno avvertendo: la Germania e la Francia si sono contenute rispetto a questo problema, l'Italia è da tempo entrata in recessione e la tanto acclamata "ripresa economica" non è nient'altro che acqua fra le dita. Dette sanzioni che la Russia ha imposto al settore primario della economia europea fanno supporre delle perdite abbastanza considerevoli. Si parla per lo meno di più di 6.000 milioni di euro e questo mette a rischio circa 125.000 posti di lavoro collegati alle esportazioni agricole, ma c'è anche di più.

di Dr. Kevin Barrett * Per quanto il gruppo terrorista ISIS, dello Stato Islamico (Daesh in arabo) dichiari di essere un movimento per la liberazione dei mussulmani, non soltanto questo gruppo non attacca mai il regime di Israele o i suoi sostenitori ma anzi i suoi componenti, oltre a ricevere visite ed elogi dai leaders sionisti come Netanyahu, stanno ricevendo assistenza e trattamento medico negli ospedali israeliani. Perchè il regime di Israele appoggia l'Isis e viceversa? Il regime di Israele sta occupando la Palestina e portando a compimento la pulizia etnica in questa terra e nei luoghi santi dei mussulmani. Israele ha lanciato una guerra globale contro l'Islam con il colpo si Stato dell'11/09 2001 (negli USA) e, ovviamente, esso è il nemico principale dei mussulmani. Di fatto, la lotta per liberare la Palestina dagli estremisti del regime sionista, deve occupare il primo punto del programma politico di tutti i mussulmani- qualche cosa che unisce tutti loro, in ogni parte del mondo (assieme a tutte le persone imparziali di tutte le credenze e punti di vista).

di Luciano Lago Il presidente della Commissione Europea Jean Claude Juncker è stato oggetto di una mozione di censura presentata dall'eurodeputato Marco Zanni, del movimento 5 Stelle, mozione sostenuta anche dal Front National e dalla Lega, dal gruppo di Nigel Farage e da altri gruppi euroscettici  presenti nel Parlamanto di Strasburgo. Secondo le accuse lanciate da "Lux Leaks", nel corso del suo lungo mandato come presidente del Lussemburgo, risulta che lo Junker avrebbe concesso accordi fiscali di favore a più di 300 fra grandi multinazionali e banche con cui aveva trattato in prima persona. In questo modo Il piccolo stato tra Francia e Germania si era trasformato in pochi anni in una piazza finanziaria di primo livello, una sorta di "paradiso fiscale" e luogo di affari riservati dove le grandi società e gruppi multinazionali stabilivano la sede della capogruppo ed arrivavano così a pagare soltanto l'1% circa di imposte , risparmiando fino a circa il 95% delle imposte dovute nei paesi d'origine.

di Thierry Meyssan Mentre la Francia e il Regno Unito scoprono con orrore che le persone normali possono essere improvvisamente trasformate in tagliagole, Thierry Meyssan ritorna su questo fenomeno che non ha mai smesso di denunciare da 13 anni in qua: alcuni jihadisti non sono né takfiristi, né mercenari, ma sono stati condizionati per diventare assassini. I dririgenti europei sembrano improvvisamente agghiacciati dalla scoperta del gran numero di jihadisti che hanno prodotto nei propri paesi e dalla vista dei crimini che commettono. Tuttavia, nel Regno Unito e in Francia, s’alzano voci per capire come mai delle persone apprezzate nel loro entourage abbiano potuto partire, talvolta all’improvviso, verso la Siria o l’Iraq e trasformarsi in tagliagole. Parlano di "manipolazioni mentali", senza tuttavia andare a fondo del loro ragionamento: siccome gli attuali jihadisti europei hanno potuto essere manipolati, allora certi altri jihadisti, nel corso degli ultimi 13 anni, hanno forse potuto esserlo allo stesso modo e perciò dobbiamo rivedere tutte le nostre certezze su quanto è accaduto in precedenza.