L'Iran domanda agli USA: cosa facevano i terroristi  così vicini alla vostra base ? Il Pentagono aveva denunciato che i missili iraniani lanciati la mattina del Lunedì scorso contro il gruppo terrorista dell'ISIS, responsabile dell'attacco in Iran ad Ahvaz,  avevano colpito il loro obiettivo a meno di tre miglia dalla presenza di una base statunitense. Questo secondo il comando USA rappresenta un pericolo per la sicurezza delle truppe statunitensi. E' arrivata a stretto giro la risposta del  del segretario del Consiglio Supremo di Sicurezza dell'Iran, Alì Shamjani, il quale ha richiesto ufficialmente al comando USA di chiarire come mai sia presente una postazione fissa del gruppo terrorista dell'ISIS a meno di tre miglia dalla base della coalizione USA in Siria, nella zona est dell'Eufrate dove il Comando USA ha realizzato una delle sue basi illegali in Siria.

Di Leith Aboufadel BEIRUT, LIBANO (11:00) - Il Corpo delle Guardie Rivoluzionaria Islamica dell'Iran (IRGC) hanno lanciato sei missili balistici da un'area vicino a Kermanshah, bersagliando i miliziani dell'ISIS nella regione ad est del fiume Eufrate in Siria, lunedì mattina, notizia ripresa dalla TV iraniana di stato che ha mostrato le immagini del lancio. Secondo l'ufficio di pubbliche relazioni dell'IRGC , il bombardamento missilistico avrebbe ucciso diversi dei leader del gruppo terrorista dell'ISIS fra i quali vari partecipanti all'attacco mortale effettuato in Iran, ad Ahvaz il 22 settembre che aveva ucciso 25 persone, tra cui diversi veterani e bambini disabili.

Se gli Stati Uniti intraprenderanno un'azione offensiva contro l'Iran, potrebbero scatenare la terza guerra mondiale, perché la Russia e la Cina non potrannno rimanre inerti e vedere la Repubblica islamica attaccata dall'Occidente, secondo quanto dichiarato da James Fetzer, un accademico e analista americano. Fetzer, un professore di filosofia in pensione all'Università del Minnesota, ha fatto il commento in un'intervista a Press TV mentre commentava la vecchia previsione del generale statunitense in pensione Wesley Clark di un'invasione americana dell'Iran.

L'analista Pablo Jofré Leal, un esperto di geopolitica, in na intervista concessa al network Hispan Tv , parlando dal Cile, ha esaminato i possibili obiettivi e i probabili autori e mandanti dell'attentato terrorista attuato contro una sfilata militare nelal città di Ahvaz (nel sud este dell'Iran), che ha presentato un bilancio di 29 vittime e 60 feriti, fra i quali donne e bambini che assistevano alla sfilata. "Bisogna qui indicare chiaramente che sono i responsabili e mandanti dei questi attentati e questi sono chiaramente identificabili in Israele, nell'Arabia Saudita e nelle Monarchie del Golfo Persico", ha sostenuto l'analista Jofré Leal . Nello stesso tempo Leal ha sotolineato che il regime sionista opera contro tutta la civilizzazione e si trova dietro tutti gli attentati commessi contro la nazione persiana.

Il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif ha diochiarato che l'Iran risponderà "rapidamente e in modo decisivo" in difesa della sua popolazione, poco dopo che un attacco terroristico ha causato quasi una dozzina di vite nell'Iran meridionale. "I terroristi reclutati, addestrati, armati e pagati da un regime straniero hanno attaccato Ahvaz. I bambini e le donne [sono] tra le vittime ", ha scritto sabato Zarif. L'Iran annienterà gli "sponsor regionali del terrore" e i loro "padroni degli Stati Uniti" responsabili dell'attacco, ha affermato.

Gli Stati Uniti stanno cercando di negoziare un nuovo trattato con l'Iran che includa sia i suoi missili balistici che i programmi nucleari, ha detto l'inviato speciale Usa per l'Iran mercoledì in vista delle riunioni delle Nazioni Unite a New York la prossima settimana. "Il nuovo accordo che speriamo di poter firmare con l'Iran, e non sarà un accordo "personale" tra due governi come l'ultimo (?), cerchiamo un vero trattato," ha detto Brian Hook ad un pubblico presso un think tank dell'Hudson Institute.Tuttavia Hook ha detto che i leader iraniani non sono si sono dimostrati interessati a parlare nonostante le dichiarazioni del presidente Donald Trump e del segretario di Stato Mike Pompeo di quest'anno per cui l'amministrazione USA si era dichiarata disposta a incontrare.

Il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica iraniana (IRCG) conferma di aver sparato sette missili a corto raggio contro un raduno di comandanti terroristi nella regione semi-autonoma del Kurdistan iracheno. "L'unità missilistica della Forza aerospaziale dell'IRGC in collaborazione con l'unità di droni della [[Grounds] Ground Force [IRGC] ha preso di mira il quartier generale e una riunione dei capi di un gruppo criminale oltre a un centro per addestrare terroristi affiliati, mediante sette missili terra-superficie a corto raggio ", ha dichiarato l'IRGC in una nota. In seguito alle azioni di sabotaggio intraprese dai gruppi terroristici affiliati ai servizi di intelligence di USA e Arabia Saudita, nella regione del Kurdistan contro le zone di confine dell'Iran avvenuti negli ultimi mesi, l'IRGC ha deciso di contrastare e punire gli aggressori, ha aggiunto la nota.

La portavoce russa María Zajárova ha criticato oggi le affermazioni fatte dall'ambasciatore degli USA e del Regno Unito ed ha dichiarato che è Washington e non Teheran quella  che sta destabilizzando l'ovest dell'Asia. "Non è Teheran quella che destabilizza la regione ma piuttosto coloro che tolgono importanza agli accordi internazionali, specialmente nelle aree come la sicurezza nucleare", ha sottolineato il mercoledì la prortavoce del Ministero russo degli Esteri, in chiara allusione agli Stati Uniti. Questa dichiarazione è venuta in risposta ad un articolo pubblicato dall'ambasciatore Robert Wood Johnson che aveva accusato l'Iran di "spendere migliaia di milioni di dollari per destabilizzare la regione".

Il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif, in merito ad una recente proposta del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di avviare negoziati con l'Iran sulla questione nucleare del paese, ha dichiarato che questa non è altro che una "trovata pubblicitaria", dal momento che Trump non può essere affidabile per nuovi colloqui dopo il ritiro unilaterale dall'accordo nucleare iraniano. Rivolgendosi a una cerimonia in occasione della Giornata dei giornalisti a Teheran, Zarif ha sottolineato il ritiro di Washington dallo storico accordo nucleare, noto come Joint Comprehensive Plan of Action (JCPOA), dicendo: "Chi può credere che il presidente Trump voglia negoziare davvero con l'Iran ?"

PECHINO - Le autorità di Pechino hanno rifiutato la richiesta fatta da Washington per via diplomatica di ridurre le importazioni di petrolio iraniano, sullo sfondo dell'imposizione unilaterale di sanzioni contro l'Iran da parte degli USA, come segnala Bloomberg riferendosi ai funzionari che hanno preso parte ai colloqui tra le parti. Bloomberg aggiunge che i diplomatici statunitensi si stanno mobilitando presso le capitali di vari Paesi per convincere questi a ottemperare alla richiesta USA di attuare un blocco delle importazioni di petrolio dall'Iran per l'inizio di novembre, quando entreranno in vigore le sanzioni imposte da Washington .