APPELLO RACCOLTA FONDI! MANTIENI IN VITA UNA VOCE LIBERA!

Attacco alla Siria

di  Luciano Lago

Sono in molti a ritenere che Israele, con la sua azzardata mossa di attaccare dal mare le installazioni governative in Siria, causando l’abbattimento dell’aereo russo, avesse in realtà un piano concordato con le unità navali francesi, di creare la provocazione che prevedeva la reazione russa e il conseguente intervento diretto della NATO in Siria, preludio di un conflitto generale.

Il fattore del mancato preavviso ai russi dal comando militare israeliano, se non un solo minuto prima, dimostra che di fatto l’aviazione israeliana doveva ingaggiare le forze russe e siriane su Latiaka, in collaborazine con le unità navali francesi.

Leggi tutto…

Le guerre e le destabilizzazioni sono divenuti la costante dell’area mediorientale e l’influenza negativa che in questa area del mondo hanno avuto le dottrine del sionismo e del wahabismo, appoggiate dagli Stati Uniti, è un fatto riscontrabile e sotto gli occhi di chiunque voglia analizzare lo svolgimento degli avvenimenti.

Gli Stati Uniti e altre potenze imperialiste non hanno ancora finito il loro “sporco lavoro” con la Siria. Nonostante sia chiaro che stanno per perdere la guerra per la Siria – la parte del governo siriano sostenuta da Russia e Iran certamente vincerà la guerra globale – sembra che le ostilità continueranno per il momento poiché l’obiettivo a lungo termine si è ora spostato dal rovesciare il governo siriano alla balcanizzazione del paese usando diversi gruppi per cercare di sostenere i governi illegittimi o quantomeno di ritagliarsi il paese in vari stati più piccoli che possono essere usati da altri poteri imperialisti.

Leggi tutto…

Putin alle potenze che attaccano la Siria: “per favore continua a uccidere i miei soldati, io non farò nulla a riguardo”.
Putin declina anche solo di rimproverare Israele per la perdita dell’equipaggio russo dello Il-20 e 15 nel mezzo dell’attacco delle forze aeree israeliane , attacco totalmente illegale e non provocato contro la Siria sovrana

A differenza dei militari, il presidente russo ha incolpato della responsabilità  per l’accaduto su “una catena di tragici incidenti”
Il presidente russo Vladimir Putin ha offerto le condoglianze per la morte dell’equipaggio dell’aereo Il-20 abbattuto in Siria.

Leggi tutto…

Tulsi Gabbard ha accusato l’amministrazione Trump di proteggere i terroristi di al Qaeda a Idlib. Secondo la deputata, questo equivale ad un tradimento contro il popolo americano e per le vittime degli attacchi di al Qaeda dell’11 settembre negli Stati Uniti.
Tulsi Gabbard. deputata al Congreso (HI-02) ha sfidato il Presidente Donald Trump e il Vice Presidente Pence con l’accusa di proteggere i terroristi di al Qaeda * a Idlib, Siria, mentre parlava alla Camera il 13 settembre.

“Due giorni fa, il Presidente e il Vice Presidente Trump Pence avevano recitato discorsi solenni  commemorando le vittime degli attacchi dell’11 settembre, parlando di quanto siano addolorati  circa le vittime di attacco di Al Qaeda per il nostro paese. Ma ora la loro posizione è di protggere dai 20.000 ai 40.000 membri di al Qaeda e di altre forze della jihad in Siria, mentre gli USA minacciano la Russia e l’Iran , con una risposta militare se questi osano attaccare i  terroristi con l’offensiva su Idlib in Siria , ” ha sottolineato il deputato. Vedi: Youtube.com/Watch

Leggi tutto…

La visita a Damasco del ministro della Difesa Iraniano, generale di Brigata Amir Hatami, ha preso di sopresa i media militari israeliani. Il viaggio di due giorni del ministro iraniano nella capitale della Siria, che ha incluso una riunione con il presidente siriano Bashar al Assad e con il ministro della difesa, generale Ayyub, è avenuto in vista di una decisiva offensiva che le forze siriane stanno preparando per arrivare alla liberazione di Idlib, sullo sfondo delle minacce statunitensi e francesi contro la Siria.

Il sito web israeliano Debka si riferisce a questo viaggio in un articolo in cui si trasmette l’inquietudine che regna nei circoli politici e militari israeliani. Il ministro iraniano ha visitato damasco “pochi giorni dopo del viaggio fatto da John Bolton a Tel Aviv. L’Iran e la Siria hanno appena firmati un patto difensivo che stabilisce il rafforzamento delle relazioni siriane-iraniane nei termini di Difesa e di Sicurezza”, come segnala il sito web.

Leggi tutto…

di  Finian CUNNINGHAM

Dopo aver scatenato oltre 100 missili sulla Siria nel fine settimana, gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e la Francia si sono sforzati di dichiarare la propria rettitudine in nome della “comunità internazionale”.

La tensione deriva dal fatto che le tre nazioni attaccanti non sono la comunità internazionale. Stanno agendo al di sopra della legge e non hanno autorità morale – nonostante le loro dichiarazioni di rettitudine.
La loro risoluta determinazione non è così rigorosa come vorrebbero far vedere. C’erano messaggi contrastanti sul fatto che si trattasse di uno spettacolo di forza una tantum o se vi fossero più azioni di forza offensive in arrivo .

Leggi tutto…

LAVROV: prove irrefutabili sull’l’attacco chimico di Douma che è stato una messa in scena organizzata da servizi segreti di una potenza esterna.
La Russia possiede dati indiscutibili sul fatto che l’attacco chimico Douma del 7 aprile in Siria è stato organizzato da servizi speciali di un paese straniero, che non ha nominato ma che ha qualificato come “in prima linea nella campagna russofoba”, ha riferito il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov il 13 aprile.

Inoltre Lavrov ha affermato che Mosca dispone di prove irrefutabili di questo fatto e che le autorità della Russia e della Siria non hanno alcun dubbio che esiste una campagna propagandistica contro entrambi i paesi.

Leggi tutto…

La decisa reazione russa ai piani di attacco USA contro la Siria, in primo luogo con la risposta dell’ambasciatore russo a Beirut, sembra che abbia indotto l’Amministrazione Washington a maggiore cautela.
L’ambasciatore russo a Beirut, Alexander Zasypkin, nel corso di una intervista alla tv Al-Manar, aveva detto che la Russia avrebbe risposto ai raid e colpito le basi di lancio dei missili, cioè le navi al largo di Libano e Siria.

A questo avviso è seguito nella giornata di ieri una improvvisa esercitazione della flotta russa nel Mediterraneo che ha lascato la base di Tartous in Siria per procedere ad esercitazioni a fuoco reale al largo delle acque territoriali della Siria, quindi in posizione di attacco, inclusi i sottomarini russi che si trovano a breve distanza dalle unità navali USA.

Leggi tutto…

BEIRUT – E’ salito ad almeno 43 morti il bilancio dell’attacco kamikaze sferrato ad al-Rashidin, località alla periferia occidentale di Aleppo in mano ai ribelli, contro il convoglio dei bus con a bordo le persone, evacuate dai villaggi sciiti di Kefraya e al-Foua.

I bus erano in attesa di entrare ad Aleppo nel quadro dell’accordo che prevede l’evacuazione di Kefraya e al-Foua, nel Rif di Idlib, in cambio di quella delle città di Zabadani e Madaya, nel Rif di Damasco, assediate dai miliziani di Hezbollah. Gli abitanti dei villaggi sciiti dovrebbero raggiungere Aleppo, mentre quelli di Zabadani e Madaya sono diretti nella provincia di Idlib, roccaforte dei ribelli.

In precedenza gli attivisti avevano reso noto che erano entrate in una fase di stallo le operazioni per l’evacuazione delle città di Zabadani e Madaya, nel Rif di Damasco, assediate dai miliziani di Hezbollah, in cambio di quella dei villaggi di Kefraya e al-Foua. I due convogli di bus, stando all’Osservatorio, risultavano bloccati alla periferia di Aleppo.

Fonte: ParsToday

Una informativa del giornale russo Izvestia ha comunicato che l’Esercito siriano ha lanciato un avviso alla flotta navale statunitense schierata nel Mediterraneo di non avvicinarsi alle coste del paese arabo, come riferito anche dall’agenzia iraniana Fars.
Lo scorso 7 di Aprile, gli USA hanno lanciato decine di missili da crocera modello Tomahawk contro la base aerea militare di Al-Shairat, nell’ovest della Siria, una aggressione che è stata presentata da Washington come una rappresaglia per l’utilizzo di gas tossico nella provincia di Idlib (nord est), di cui viene accusato senza prove il Governo di Damasco.

Il giornale russo afferma che la maggiore minaccia per la flotta navale USA nel Mediterraneo proviene dai sistemi russi di difesa costiera Bastion, schierati in territorio siriano, così come dai missili russi da crociera ed antinave Yakhont che possono colpire obiettivi a 300 Km. di distanza con una velocità di 750 Km /h..

Leggi tutto…