"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

America in declino

Il celebre storico Alfred McCoy prevede che, nella misura in cui gli USA si vanno isolando e perdendo influenza internazionale, la Cina si andrà affermando come la nuova superpotenza militare ed economica.
Per quanto il presidente Trump sia alle prese con indagini circa il noto scandalo “Russia Gate”, lui stesso svolge le funzioni di comandante in capo su un Esercito che sta uccidendo uno spaventoso e sempre maggiore numero di civili.

Sotto il mandato di Trump, gli USA rafforzano la loro guerra in Afghanistan, ampliano le loro operazioni in Siria ed in Iraq, realizzano incursioni coperte in Somalia e facilitano apertamente la distruzione ed il genocidio nello Yemen da parte dell’Esercito dell’Arabia Saudita.

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“Complottismo”

di  Paul Craig Roberts

Negli Stati Uniti le spiegazioni che differiscono da quelle date dall’oligarchia dominante vengono chiamate “teoria della cospirazione”. In realtà, le uniche cospirazioni sono le spiegazioni imposteci.

Ad esempio, l’11 settembre. Alcuni musulmani, principalmente arabi, avrebbero inferto la più grande umiliazione ad una superpotenza dai tempi di Davide contro Golia. Avrebbero beffato tutte le 17 agenzie di intelligence statunitensi oltre a quelle di NATO e Israele, il Consiglio di Sicurezza Nazionale, l’Amministrazione della Sicurezza dei Trasporti, il Controllo del Traffico Aereo e Dick Cheney, dirottato quattro aerei di linea americani in una mattina, abbattuto tre grattacieli del World Trade Center, distrutto parte del Pentagono dove si stavano facendo ricerche su 2.3 trilioni di dollari mancanti ed indotto gli idioti a Washington ad incolpare l’Afghanistan anziché l’Arabia Saudita.

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Nell’intervista esclusiva rilasciata al giornalista australiano John Pilger, il fondatore di Wiki Leaks, Julian Assange, rivela contenuto di una mail che dimostra come coloro che finanziano l’ISIS sono gli stessi che finanziano la Fondazione Clinton.
La mail fu inviata da Hillary Clinton al suo capo della campagna , John Podesta, dove la candidata alle presidenziali manifestava che l’attuale Stato Islamico è finanziato dai governi di Arabia Saudita e Qatar, e questo avviene  non per iniziativa di un qualche principe canaglia che utiliza il denaro del petrolio per questo fine (come alcuni hanno cercato di far passare) mentre il loro governo non sia d’accordo.

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I militari e la Goldman Sachs hanno defenestrato  Bannon dalla  Casa Bianca e il presidente Trump si trova “castrato” e sottoposto a speciale “sorveglianza” da parte della Elite di potere di Washington.

di   Alfredo Jalife Rahme *

La rivista “World Socialist” afferma che, con il licenziamento del “fascista” Steve Bannon – ex ufficiale di Marina, ex banchiere e principale stratega politico di Trump-, “i militari dimostrano il loro controllo” sulla Casa Bianca.
La sua defenestrazione è stata gestita tre giorni dopo la conferenza stampa di Trump con cui questi aveva difeso  i manifestanti nazisti e suprematisti bianchi di Charlottesville, cosa che ha provocato una crisi politica senza precedenti a Washington, crisi che danneggia seriamente la credibilità degli USA nell’arena internazionale e crea le condizioni per esplosioni sociali domestiche.

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Il presidente degli USA, Donald Trump, potrebbe avere una sola strada obbligata per salvare la sua Presidenza: scatenare una guerra con la Corea del Nord.
Il portale di informazione “Russia Insider” ha analizzato lo scorso mercoledì le sfide che il magnate statunitense sta affrontando con riferimento alle inchieste giudiziarie che sta dirigendo il giudice dell’alta Corte di Giustizia, Robert Mueller, circa la presunta ingerenza russa nelle elezioni presidenziali che Trump aveva vinto lo scorso Novembre 2016.

Ricordando le critiche che Trump aveva fatto alla politica estera dei suoi predecessori alla Casa Bianca nel corso della sua campagna presidenziale, il media russo indica che l’inquilino della White House ha già compreso che, quando un presidente degli Stati Uniti ordina di bombardare un presunto nemico, la sua posizione nella Presidenza tende a fortificarsi.

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di   Paul Craig Roberts

Il presidente è stato sconfitto dal military/security complex: sarà ora costretto a perpetrare le sanzioni contro la Russia. Speriamo che Mosca abbia capito che è molto più preziosa per Washington come nemica che come amica.

Dobbiamo ora trarre la conclusione che Trump “non ha alcun potere”, come detto da Medvedev? Non credo.

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Il presidente USA, Donald Trump, ha riconosciuto che l’appoggio della CIA ai denominati ribelli siriani è stato pericoloso e si è dimostrato un fallimento.
In un messaggio trasmesso il Lunedì attraverso in suo conto Twitter, Trump si è scagliato contro il giornale statunitense “The Washington Post” per aver inventato  notizie false circa la sua decisione di cancellare il piano della Agenzia Centrale di Intelligence degli USA (la CIA). per armare i denominati ribelli dell’Esercito Libero Siriano /ELS).

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di Wayne Madsen

Il dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ama rilasciare rapporti, molti dei quali contengono grande quantità di gergo e astrusità del Pentagono. Ma una recente relazione, pur non mancando del tipico esoterismo, contiene un messaggio chiaro e inequivocabile.
Il progetto neoconservatore del “Nuovo secolo americano”, che ha visto gli Stati Uniti impelagarsi in Iraq e Afghanistan, nonché nell’”infinita guerra mondiale al terrorismo”, è morto e sepolto.

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Paul J. Richards

L’esercito americano sta cadendo a pezzi per una serie di problemi che i generali preferiscono ignorare, scrive l’editorialista della rivista The National Interest Douglas Macgregor, esperto di storia militare e di questioni di difesa e in passato colonnello dell’esercito statunitense.

“Se Donald Trump non nominerà un ministro forte e ben preparato dell’esercito, che farebbe assumere responsabilità ai generali e chiederebbe cambiamenti radicali, l’esercito perderà molto di più che solo denaro,” — scrive Macgregor.

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di   WAYNE MADSEN

Chiedete agli esperti se la Costituzione permetta agli Stati americani di separarsi: vi diranno di no. Vi faranno notare che la guerra civile ha sistemato, non solo in teoria ma anche in pratica, la questione della secessione. Ma tutti i princìpi costituzionali considerati non impediscono agli Stati Uniti di passare dall’autorità di Washington a quella statale.

Sotto le politiche forti di Donald Trump, gli U.S.A. stanno sperimentando lo stesso rapido decentramento che altre federazioni, poi divisesi, hanno visto.

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