Viviamo in un mondo che è ormai l'impero del capitale, la grande sfida del secolo è quella di raggiungere la supremazia dei popoli sul capitale», così si è espresso Rafael Correa, presidente dell'Ecuador ed economista, in un discorso tenuto in Vaticano dove leader cattolici, politici e accademici hanno discusso dei crescenti problemi del capitalismo e della disuguaglianza globale. Nel corso del suo intervento imperniato sui cambiamenti politici avvenuti a livello planetario dopo il 1991, Correa ha evidenziato che «le democrazie occidentali dovrebbero essere definite democrazie mercantili», dopo aver condannato duramente il neoliberismo e la forte concentrazione dei media nelle mani di pochi che così possono dettare l'agenda politica ai governi.

di Andrea Tremaglia Tra i conflitti significanti della nostra epoca, uno dei più diffusi e complessi da definire è quello tra il territorio e il suo opposto: la moneta. Due entità concettualmente avverse, l’una concreta e l’altra virtuale, la cui lotta (impari) segnerà sempre più il nostro mondo. La moneta come antitesi del territorio La moneta è mutante, fungibile, anonima. Suprema creazione artificiale dell’uomo, è per vocazione libera e diviene infatti sempre meno materiale, eppure presente: come mezzo finanziario è un fantasma onnipotente, alfiere della globalizzazione, strumento che si è fatto fine. È funzione ed è perciò virtuale per eccellenza. La sua natura s-vincolata dal territorio la rende la rappresentazione plastica ed evidente della società di rete, anzi una sua precorritrice: è uno strumento multi-centro, a equilibrio variabile e asimmetrico, sempre mobile e sempre pronto ad addensarsi sui variabili gangli della rete finanziaria ed economica mondiale.

di Cristina Martín Jiménez * "Il film "The Revenant " è stato uno sforzo per spiegare la relazone dell'uomo con l'ambiente naturale, per un mondo che, in forma collettiva, avvertiamo come il 2015 sia stato l'anno più caldo nella storia recente. Siamo dovuti andare soltanto sulla punta del pianeta per trovare neve. Il cambiamento climatico è reale, sta accadendo adesso stesso ed è una delle minacce più urgenti che affronta la nostra specie e dobbiamo lavorare assieme e smettere di rinviare la soluzione. Necessitiamo di appoggiare i leaders del mondo che non parlano a nome dei grandi inquinatori e delle grandi corporations ma piuttosto parlano a nome di tutta l'umanità; per le persone indigene, per le migliaia di persone di basse risorse che saranno quelli che subiranno le maggiori conseguenze, per i figli dei nostri figli e per le persone le cui voci sono state sopraffatte dalla politica". Questo è stato il discorso delll'ultimo attore insignito dell'Oscar 2016 come "il migliore attore", Leonardo Di Caprio. Una volta di più abbiamo assistito a come l'impero del Bilderberg utilizza l'industria di Hollywood come metodo di suggestione collettiva della popolazione.

di Eugenio Orso Non resta che scegliere fra una nuova comunità di amici che non si occupa di politica e di stato (neoepicureismo) e un ampio portico cosmopolita sotto il quale ripararsi, sognando la città universale (neostoicismo). Se ci fossero, naturalmente. Il “riflusso nel privato” si compie in tutta la sua tragicità, l’individuo è solo e ripiega in se stesso anziché ribellarsi. Tutti i movimenti, negli ultimi decenni, sono falliti miseramente, schiacciati sotto il peso della globalizzazione finanziaria neocapitalista, che predilige gli individui impotenti, impossibilitati ad aggregarsi e reagire, docilmente soggetti alla legge di mercato.