di  Enrica Perrucchetti Secondo quanto riportato dal Telegraph, ai bambini delle scuole del comune di Brighton, in Inghilterra, verrà insegnato che “tutti i generi” possono avere le mestruazioni. Si tratta di una nuova "vittoria" per i sostenitori dei diritti transgender, come leggiamo nell'articolo: «School children will...

di  Federica Florio E’ di qualche giorno fa la notizia, proveniente dalla Francia, di un altro terrificante episodio di violenza perpetrato da uno straniero ai danni di una donna europea e se non fosse già aberrante uno stupro, lo sono ancora di più le motivazioni della difesa che hanno spinto i giudici ad assolvere con formula piena l’immigrato pakistano: non aveva i “codici culturali” per capire il reato. Sembra incredibile, ma nell’epoca del femminismo 3.0, in cui ci si indigna per come un uomo si siede ( il cosiddetto manspreading), si accetta con serenità, nel silenzio più assordante, che un uomo usi violenza su una donna per motivi culturali.

di  Andrea Brizzi Ogni religione ha le sue festività, la nuova religione liberista ha il Black Friday. Il “venerdì nero”, così chiamato sembra, perché le annotazioni sui libri contabili fatte con la penna nera identificano un’entrata piuttosto che un’uscita, è forse la festività per eccellenza di questa nostra epoca di nuovi Dei, falsi miti e ossessioni puramente materiali. Giorno di festa che sancisce l’inizio degli acquisti precedenti il Natale, e in particolare di un fine settimana di sconti da capogiro, durante il quale puntualmente si registrano alcune delle peggiori bassezze dell’umanità.

di  Roberto Pecchioli Il manifesto dell’associazione Provita con l’immagine di due giovani uomini che spingono un carrello da supermercato con all’interno un bimbo e la didascalia “due padri non fanno una madre” è stato rimosso. Secondo il sindaco romano Raggi, turba le coscienze e, regolamento comunale alla mano, è “lesivo del rispetto dei diritti e delle libertà individuali.” Nessun commento, basta la realtà. A noi sembra che il manifesto faccia centro nell’immagine del cucciolo di uomo. Ha il volto sofferente, sta dentro un carrello e sul petto ha un grande codice a barre, uno di quelli stampati sulle confezioni dei prodotti che passeranno al lettore magnetico di cassa. Il bimbo è, suo malgrado, il simbolo di una generazione nuova, compravendibile, l’umanità-merce, definita da un codice. Una regressione sconcertante.

di Claudio Risé Gli intellettuali raccontano un’Italia in preda all’odio e al razzismo. Non capiscono che l’antipatia verso i migranti non è il frutto della politica, ma nasce nei cuori. È l’emozione profonda di chi non ha intenzione di perdere la propria terra e le proprie radici. Ma come siamo delicati! A credere ai commenti, la società italiana sarebbe attraversata dalla violenza, in preda alla paura, e posseduta dall'odio. Queste tre parole (e altre sullo stesso registro) ricorrono costantemente per descrivere il clima politico e culturale del nostro Paese, e vengono usate con dovizia dai molti interessi ancora storditi dai risultati delle ultime elezioni.

di  Luciano Lago Mentre lo spread sale poi scende, la borsa oscilla ed i mercati sono in fibrillazione, grandi discussioni sono in corso sul reddito di cittadinanza previsto dal Governo "giallo verde". In particolare si dibatte circa l'utilizzo corretto della card di spesa che il Ministero per lo Sviluppo provvederà a rilasciare agli aventi diritto. Come si poteva prevedere, si manifesta già da adesso il malcontento delle categorie escluse dalle spese della "social card".

di Peter Koenig (*)  L'altro giorno, il check-in in un aeroporto europeo per un volo internazionale - circa un'ora c'è voluta per depositare i miei bagagli, passando per la sicurezza aeroportuale, i metal detector, le macchine per lo screening del corpo, la procedura automatica di lettura del passaporto, l'ttesa al gate e infine imbarco - in quel mentre ho sentito o letto le parole sicurezza e sicurezza, onestamente parlando, più di cento volte. Ora ci sono innumerevoli video primitivi - in realtà video insultanti e primitivi - che mostrano le procedure precise da seguire per mantenerti al sicuro. Tutto quello che devi fare è seguirli per mantenere la tua vita al sicuro e in mani sicure. È un costante indottrinamento che ci indica che siamo in pericolo e che la democrazia intorno a noi ci tiene al sicuro.