APPELLO RACCOLTA FONDI! MANTIENI IN VITA UNA VOCE LIBERA!

Alienazione

di  Luciano Lago

Mentre lo spread sale poi scende, la borsa oscilla ed i mercati sono in fibrillazione, grandi discussioni sono in corso sul reddito di cittadinanza previsto dal Governo “giallo verde”.
In particolare si dibatte circa l’utilizzo corretto della card di spesa che il Ministero per lo Sviluppo provvederà a rilasciare agli aventi diritto.
Come si poteva prevedere, si manifesta già da adesso il malcontento delle categorie escluse dalle spese della “social card”.

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di Peter Koenig (*)

 L’altro giorno, il check-in in un aeroporto europeo per un volo internazionale – circa un’ora c’è voluta per depositare i miei bagagli, passando per la sicurezza aeroportuale, i metal detector, le macchine per lo screening del corpo, la procedura automatica di lettura del passaporto, l’ttesa al gate e infine imbarco – in quel mentre ho sentito o letto le parole sicurezza e sicurezza, onestamente parlando, più di cento volte. Ora ci sono innumerevoli video primitivi – in realtà video insultanti e primitivi – che mostrano le procedure precise da seguire per mantenerti al sicuro. Tutto quello che devi fare è seguirli per mantenere la tua vita al sicuro e in mani sicure. È un costante indottrinamento che ci indica che siamo in pericolo e che la democrazia intorno a noi ci tiene al sicuro.

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di  Francesco Lamendola

Lo spartiacque è l’11 settembre 2001. Per dire meglio: lo spartiacque visibile è l’11 settembre 2001, con gli attacchi fasulli alle Torri Gemelle e al Pentagono: talmente fasulli che la ricostruzione di come quei quattro aerei (uno si è “perso” sprofondando letteralmente al suolo) hanno colpito i loro obiettivi ha del surreale, e nessuna seria indagine le avrebbe potute prenderla per buona. Ma, soprattutto, una stampa e una televisione ancora libere, se ci fossero, avrebbero continuato a far domande, a pretendere la verità.

Non si può continuare a sostenere che le Torri Gemelle, e per soprammercato un terzo grattacielo che non era neanche stato colpito, sono crollate in quel mondo, verticalmente, perché colpite da due aerei e per gli incendi che erano scoppiati. Incendi molto limitati, peraltro. E i quei rumori di esplosioni, uditi da più di cento pompieri e soccorritori, che ne hanno dato testimonianza, e che si possono tuttora ascoltare sui cinque o sei filmati esistenti che ne fanno fede?

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di  Paolo Sensini

Dall’alto del suo borioso sapere ha devastato ogni cosa che gli è capitata tra le mani: la filosofia, ridotta a citazionismo e campionario d’astruserie incomprensibili; Venezia, di cui è stato sindaco per 3 mandati durati ben 17 anni (1993-2010) dove ha collezionato disastri su disastri trasformandola da città in declino a città morta, spogliata da un turismo rapace e distruttivo; la Margherita, intesa come il partito politico capeggiato da Francesco Rutelli dove il filosofo lagunare era responsabile della formazione dei quadri dirigenti e che si è poi dissolto nel nulla… Ma tutti i media di regime lo accolgono nelle loro trasmissioni come fosse l’oracolo di Delfi.

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di  Rodolfo Sideri

Le nostre già opulente società, stanche e invecchiate, temono sopra ogni cosa il conflitto e per evitarlo sono disposte ad ogni cedimento. Come è tipico di chi sente di non avere più forze reattive, si è disposti ad accettare qualsiasi stupro della propria civiltà pur di non dover affrontare lo scontro e, per quel tipico movimento psicologico che Freud ha chiamato razionalizzazione a posteriori, si elabora una narrazione in cui gli elementi patogeni e dissolventi sono elevati a principi di alta umanità cui tendere.

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La Spina nel Fianco

Inauguriamo questa nuova rubrica dai toni irriverenti e volutamente provocatori, con una riflessione politica sull’ultima assurdità del progressismo.

La notizia è recente, la Chicco, noto marchio di articoli per bambini e neonati, ha avuto la terribile colpa di aver prodotto uno spot pubblicitario dove, con toni assolutamente scanzonati e appunto con volontà soltanto pubblicitarie, incita apertamente gli italiani a fare più figli; ” Abbiamo bisogno di bambini! Migliaia, milioni, trilioni di bambini che ci aiuteranno a crescere portando l’Italia dove è giusto che stia. Facciamolo per l’Italia ecc. “.

Si salvi chi può dalle bocche da fuoco del progressismo; sulla pagina facebook dell’azienda si sono moltiplicate in senso esponenziale offese di ogni genere già, perché oggi in questo mondo spurio di qualsiasi legame e propensione verso il futuro, incitare alla procreazione in una dimensione addirittura nazionale, basta per essere tacciati indovinate un po’, di Fascismo!

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di Marcello Veneziani

Ma l’Italia, nel frattempo, dove si è cacciata? Siamo tutti concentrati, con rabbia, angoscia, curiosità e tifo acido, sul governo e l’Europa, sui migranti in mare e le magliette rosse col rolex, l’orco Salvini, il fenomeno Boeri, il livellatore Di Maio, il Renzi furioso e la sinistra rotta come un vaso di Pandora.

Seguiamo ogni giorno lo spettacolo di queste contorsioni, siamo tornati a occuparci di politica come non ci accadeva ormai da tempo, ma per inveire e maledire, come se fossimo in curva sud, allo stadio, all’ultimo stadio.

Ma noi, chi siamo? Dico noi, popolo, nazione, cittadinanza… Siamo agglomerati ringhiosi d’individui, masse d’asporto e magma ribollente di indignazione pubblica a uso privato. Ma non riusciamo a pensarci, a vederci, a essere un popolo, una nazione, una comunità. Anzi, mai come ora siamo uniti solo da ciò che odiamo, facciamo lega solo contro qualcuno, ma non ci sentiamo connazionali.

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di Roberto Pecchioli

Dei cinque personaggi osservati nel mattino di primavera, di cui ho parlato nel numero precedente de Il Pensiero Forte, il meno negativo è l’africano. Scelto dalla famiglia per andare in cerca di fortuna probabilmente perché più forte e robusto dei fratelli, è lo strumento inconsapevole del mondialismo rampante.

Simbolo, suo malgrado, delle meraviglie della società multietnica che ignora e di cui nulla gli importa, assolve ad una serie di compiti assegnati dal Potere. Innanzitutto, abbassa le tutele sociali e i salari altrui. Qualunque lavoro o lavoretto gli venga proposto, la retribuzione è inferiore a quella di chiunque altro.

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di  Roberto Pecchioli

L’idea della decrescita ha sempre esercitato un certo fascino sull’autore di queste note. Ci è sempre parsa una soluzione interessante ai problemi di una società drogata di economia, tornaconto, grettamente materialista.

Per questo ci ha infastidito un articolo apparso di recente sull’Espresso, il periodico più borghese e più progressista che ci sia. L’articolista si compiaceva del declino della decrescita, che non riesce ad entusiasmare l’immaginario occidentale, consumista per definizione. Riflettendo meglio, tuttavia, dobbiamo dare ragione all’Espresso.

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PERCHE’ ALFIE DEVE MORIRE

di Marcello Pamio

Siamo arrivati nel giro di pochi mesi al terzo caso di bambino assassinato dal Sistema.
Dopo gli emblematici casi di Charlie Gard di 11 mesi (con malattia genetica degenerativa) e Isaiah Haastrup di un anno (con gravi lesioni cerebrali), ora tocca ad  di soli 23 mesi (malato di una patologia sconosciuta). Attualmente il piccolo è ricoverato nell’ospedale di Liverpool.
I giornalisti dei media mainstream, peggio degli avvoltoi e degli sciacalli che si nutrono di carogne, ci sguazzano alla grande, senza dire una sola parola in merito a quello che sta realmente accadendo.

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