Casualità e relatività di fronte all’insufficienza culturale del relativismo

di Sébastien Renault

“Tutte le cose hanno un perché, ma Dio non ha un perché. “

(Meister Eckhart, 1260-1328)

Sostituzione relativistica

Nel mondo di oggi di “post-verità” standardizzata, l’unica postura accettabile e accettata in senso stretto è considerare che ogni individuo è la propria fonte di verità e autorità morale. Un tale stato di cose, confermato dall’evidenza culturale che ci penetra e ci abita quasi universalmente, finisce per indurre in noi l’illusoria convinzione che in ultima analisi non stiamo rispondendo a nessuna autorità epistemica e morale oggettiva, immutabile e transculturale – ad eccezione di certo di quello dello Stato, soprattutto quando quest’ultimo ingiunge al popolo le sue direttive sanitarie in nome dei sacrosanti principi del Covidismo istituzionale.

La determinazione di ciò che è giusto pensare, credere e esprimere può alla fine risiedere solo nell’individuo – almeno questo è ciò che è fatto di proposito per inghiottire l’individuo massificato. Attraverso il relativismo universale, attraverso l’influenza sottratta ma efficace della suggestionabilità lobbista, programmazione neurolinguistica , dirottamento digitale della comprensione intellettuale e tutte le forme contemporanee di controllo sociale esercitate sull’inconscio del pubblico. In termini di “post-verità”, l’individuo è quindi il suo riferimento immaginario solo nella misura della sua sottomissione molto reale a una programmazione culturale neuro-mentale basata sulla magia logica dell’assolutizzazione del relativismo .

Comportamento morale

Allo stesso modo, nell’ordine della causalità, un principio universale che è anche di natura epistemica e morale, la sostituzione relativista e pluralista ha oggi fatto il suo percorso culturale per soppiantare gradualmente l’oggettività che fino a poco tempo fa riconosceva sia le scienze naturali che la metafisica, e quindi induce una nuova Norma “post-causale” degli effetti osservati nel mondo e nella società 1 .

Esaminiamo in quanto segue questo fenomeno di soppiantamento relativistico in relazione ai principi di causalità oggettiva e verità, più eroso che mai in questi tempi di contagio dalle fake news globalizzate. 

Finzioni sociali e riprogrammazione mentale dei popoli

Per molte persone oggi, rispettare o ammettere certe “verità” significa semplicemente aderire a certe opinioni tra le altre, le proprie opinioni o quelle di altri, che spesso sono solo le loro opinioni correnti – proprio come lo sono le relazioni romantiche contemporanee che, centrate sul sentimentalismo e le sue soddisfazioni sempre fugaci, vengono fatte e disfatte secondo una qualche forma di convenienza transitoria, finanziaria, sessuale, ecc. 2 .

Nelle nostre società incentrate sulla comunicazione istantanea di informazioni tramite la rete di neuro-potere digitale globale, il pensiero relativistico (conscio o inconscio) è la norma filosofica sottostante più prevalente. Iper-connessione digitale e il relativismo cognitivo sono ormai sinonimi. Tutto è a priori su un piano di parità (l’egualitarismo dogmatico obbliga), tutto è uguale (secondo una stima ovviamente illusoria ma implicitamente adottata, per conformità democratica e per timore di violare l’imperativo antidiscriminazione), il pluralismo informativo integra continuamente il potere di una forma più alta di etica (soppiantando “buono” e “cattivo”,

Relativismo

In contrasto con questo “vecchio” ordine, le nostre società post-cristiane sono orgogliose di promuovere il liberalismo, l’inclusione multiculturale e la piena tolleranza. Il regime che sostengono ci porta dalla verità oggettiva al pluralismo opinionista, dalla moralità basata sulla legge naturale e la coltivazione delle virtù a un’etica delle “preferenze” e dei “valori” personali. Il paradigma è fondamentalmente diverso. Si basa interamente sul supporto di una logica relativistica intrinsecamente imperfetta, che mostreremo in seguito.

Nell’ordine della realtà alternativa plasmata e veicolata attraverso le fake news, il discorso paralogico svolgerà un ruolo parallelo a quello svolto dal discorso logico autentico nell’ordine del pensiero e nel suo rapporto con il mondo reale ….

Fonte: https://plumenclume.org/blog/671-causalite-et-verite-face-a-linsufflation-culturelle-relativiste-

Traduzione: Gerard Trousson

17 Commenti
  • sublime
    Inserito alle 19:34h, 15 Febbraio Rispondi

    Spero,nel frattempo, di poter dormire sonni tranquilli: nell’attesa tormentosa e spasmodica che venga disvelata”la logica relativistica intrinsecamente imperfetta”

  • atlas
    Inserito alle 20:59h, 15 Febbraio Rispondi

    ho letto quasi tutto l’articolo e non ci ho capito un cazzo quindi spero che Putin aggredisca presto per primo gli usa e Tel Aviv con armi nucleari

    • Eugenio Orso
      Inserito alle 23:23h, 15 Febbraio Rispondi

      Il relativismo, a te che sei credente, anche se “assolutizzato” come si scrive nell’articolo, a te non dovrebbe piacere ….
      Per te l’assoluto dovrebbe esistere – in quanto tale! Non in una forma relativizzata – e dovrebbe essere Dio, per te, in quanto credente, ovviamente con la lettera d maiuscola.
      L’uomo che vive prigioniero del neo-capitalismo, consumatore-produttore ma sempre più spesso precario/escluso, è vittima di una relativizzazione che non gli consente la ricerca dell’assoluto, che ovviamente non si può trovare nell'”ideologia economica”, nel “mercato”, negli aspetti materiali, commerciali, finanziari …
      Veniamo rapidamente al dunque …
      La realtivizzazione, l’indebolimento dell'”identità” culturale dei singoli, si spiega con la natura del modo di produzione capitalistico, ma soprattutto di questo capitalismo, sembre più slegato da realtà produttive concrete e da bisogni primari umani, sempre più dotato di strumenti scientifici e tecnici per “plasmare” l’uomo rendendolo adatto a vivere nel suo “habitat” virtuale.
      Infatti, stiamo parlando semplicemente di una volgare ma potentissima rete di rapporti commerciali (e finanziari!) tesa sotto le nostre eistenze in vita …
      Una cosa siffatta, è difficile che trovi in sé delle giustificazioni più alte (come invece accade con Dio per i credenti) e, quindi, ha bisogno estremo di legittimarsi con legittimazioni esterne, come accadeva con il primo capitalismo otto/novecentesco, perché Dio c’era ancora! … Oppure, in uno stadio avanzato come quello attuale, ha necessità per riprodursi di manipolare l’individuo con l'”assolutizzazione del relativismo”, di cui si scrive nell’articolo.

      Scusami Atlas, ma ho cercato di spiegare, in estrema sintesi, ciò che ho compreso io leggendo.
      Non vado oltre, perché rischierei di tirare in ballo altri temi (neurolinguistica, reti neurali, eccetera) e diventerei prolisso.

      Cari saluti

      P.S. : l’articolo mi pare un po’ pretenzioso e saccente, ma, in fondo, non rivela cose che già non siano note.

  • Mardunolbo
    Inserito alle 01:20h, 16 Febbraio Rispondi

    Eugenio Orso ha colto l’essenza dell’articolo (purtroppo arzigogolato ) ed ha esposto in modo corretto per Atlas.
    Aggiungo che la relativizzazione di tutto è analoga alla “demcratizzazione” ,cioè il voto dello scienziato è uguale al voto del più assoluto ignorante (1=1), mentre a rigor di logica un voto dovrebbe essere commisurato alla capacità intellettuale di ciascuno (impossibile a farsi poichè ci vorrebbero alcuni che selezionano i votanti).
    Dunque la democrazia non vale una mazza e sarebbe meglio lasciar decidere ad un re che abbia dimostrato “sul campo” il suo valore ed il suo disinteresse a sè stesso ed il so interesse per i sudditi.
    Così come avveniva spesso nei regimi monarchici di secoli fa. La Rivoluzione francese, mossa dalla massoneria e dalle forze anti-cristiane, hanno sovvertito ogni ordine sociale, governativo ed infine morale, per sostituire l’ordine morale e naturale col disordine caotico frutto di menti sataniche..
    L’idea che la democrazia non valga una mazza, l’hanno ben chiara le elite sovranazionali che intendono comandare tutti, ma hanno usato ogni grimaldello, compresa la rivoluzione francese, peer scardinare l’ordine naturale e sostituirsi ad esso.
    Spero di aver spiegato in maniera semplice quel che è successo e quale fine intendono (essi, i soliti…) raggiungere. La sostituzione di Dio con una elite che si considera messianica avendo rifiutato , al tempo, il vero Messia.
    Il resto lo si capisce investigando ancora. Consiglio “altreinfo.org” oppure “antimassoneria”.
    Altrimenti se si vuole insistere nelle categorie marxiste e social-economiche, non si cava “una ragno dal buco” .
    Cordiali saluti teoclimenidi o giulici….

    • Teoclimeno
      Inserito alle 07:04h, 16 Febbraio Rispondi

      Egregio Signor MARDUNOLBO, lei mi ricorda a ogni piè sospinto, che l’intelligenza delle persone non si misura in centimetri o chilogrammi, ma con le opere. Molti cordiali saluti. TEOCLIMENO

  • Teoclimeno
    Inserito alle 06:50h, 16 Febbraio Rispondi

    Il precipitato dell’articolo potrebbe essere che: chi controlla l’informazione controlla le menti e le coscienze. Ovviamente questa non è una novità assoluta. La tecnica era ben conosciuta e consolidata anche nel passato. Basti pensare che sono riusciti a far credere che era esistito un uomo che camminava sull’acqua, moltiplicava i pani e i pesci, tramutava l’acqua in vino, e udite udite, resuscitava i morti. La verità è che il mondo è pieno di creduloni corto pensatori, e quindi non sono in grado di capire che col tempo tutte le religioni sono destinate a diventare miti.

    • atlas
      Inserito alle 10:15h, 16 Febbraio Rispondi

      c’è da scrivere anche che la tua apprezzabile preparazione senza quell’aria da massone potrebbe tornare molto più utile se perdesse il fascino che suscita la tua antipatia non trovi ?

      • Teoclimeno
        Inserito alle 21:02h, 16 Febbraio Rispondi

        ATLAS, visto che lei non perde occasione per gettare loto sull’Italia e gli italiani, perché non ci spiega la provenienza del suo reddito. Considerando i suoi trascorsi non credo che possa usufruire di una pensione da lavoro.

        • atlas
          Inserito alle 02:29h, 17 Febbraio Rispondi

          vuoi fare i conti in tasca a me ? Oltre che antipatico ti è impossibile, a me da tutto il mio Dio, salute, soldi, donne. E tu non sei credente. E nemmeno ti puoi impicciare su come mi presto sessualmente: non sono contrario alle orge, ma solo con femmine e tu non ho capito ancora bene che cosa sei

          • Teoclimeno
            Inserito alle 20:27h, 17 Febbraio

            ATLAS, more solito pur di non rispondere ad una domanda molto semplice mischia le carte in tavola. Non è un mistero con quali proventi lei sbarchi il lunario: per lei scrivere monotoni interventi torrentizi sul sito è un lavoro, che i suoi “fratelli muratori” le pagano quel tanto da poterle permettere di vivere. D’altronde lei è nel solco della tradizione: il Regno delle Due Sicilie cadde perché 30.000 duo siciliani tradirono il loro Re, Ferdinando II. Per il futuro mi lasci in pace e continui pure a fare il troll del quarto tipo: lo “squallido”.

    • Eugenio Orso
      Inserito alle 11:52h, 16 Febbraio Rispondi

      Perché non anche “chi controlla i vaccini controlla biologicamente la specie umana”?
      In fondo, i controllori di cui stiamo discutendo sono sempre gli stessi … e ormai hanno il controllo della moneta, quello del cibo, quello delle menti e delle coscienze (convengo con TEOCLIMENO) e … ultimo ma oggi non ultimo quello dei vaccini!

      Cari saluti

      • atlas
        Inserito alle 07:05h, 17 Febbraio Rispondi

        “se non imbocchiamo subito la strada di un “rientro dolce” della popolazione del pianeta da 6 miliardi di persone più o meno alla metà nell’arco di 4 o 5 generazioni, di un secolo, continueremo ad esser travolti dallo tsumani natalista, che ha visto alleati nei decenni precedenti sia i poteri fondamentalisti clericali, vaticano in testa, sia il potere dell’Impero Sovietico e quelli Fascisti, Nazisti, totalitari di ogni tipo, che hanno imposto e impongono all’umanità di procreare, di moltiplicarsi bestialmente, irresponsabilmente, Insomma una energica immediata politica demografica di “rientro dolce” mi appare come coessenziale per realizzare politiche di risparmio energetico e di investimento sulle fonti rinnovabili per il futuro” (lettera di Pannella a Grillo, 2006)

    • ugo
      Inserito alle 18:37h, 16 Febbraio Rispondi

      Egregio………!
      “sopra alle acque” equivale a sopra la fiumara delle forme, sopra al modo d’ essere delle nature soggette al divenire composte di un desiderio che ne altera la vita e le priva di ogni stabilità…

  • atlas
    Inserito alle 09:55h, 16 Febbraio Rispondi

    ringrazio Eugenio e apprezzo il commento di mardunolbo come uno dei più saggi che ho letto sinora da parte sua

  • atlas
    Inserito alle 11:17h, 16 Febbraio Rispondi

    video imperdibile:

    “io in questo momento sto ricevendo dei messaggi da colleghi medici che mi dicono: ‘è richiesta una dichiarazione di assenso/rifiuto. In caso di rifiuto la Usl prenderà provvedimenti’. Un altro collega mi dice: ‘se quì io dico queste cose mi buttano fuori dall’ordine dei medici’. Questa è la situazione di paura.

    Mi sia consentita una precisazione: se questa intervista andasse in onda con i sottotitoli in Svezia​, io non rischierei nulla. Vi sto dicendo semplicemente come stanno le cose”

    https://www.youtube.com/watch?v=w16Qm6zxgRw&fbclid=IwAR0AMcdF_RPWXDtsa1bzPlUYFkQQ7r6jx-JEd6Abfbt-ZqiyYPQDPOZ3bnk

  • atlas
    Inserito alle 02:38h, 17 Febbraio Rispondi

    però c’è qualcuno che l’ha chiamato. Non si leggeva più da tempo. Ah sì, quel tal ‘niko’ mi sembra. Lo invocava … ‘dov’è teoclimeno’ (?) minkia, manco fosse una bella figa …

    gente che non si fa i cazzi suoi non camperà molto

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