Castex (PM Francese) smaschera il totalitarismo con il pretesto della salute

di Karine Bechet-Golovko.

Ieri sera il governo francese ha ufficialmente dichiarato totalitarismo con il pretesto della salute: non può più esserci spazio privato; tutto lo spazio, anche e soprattutto la casa al momento della riconferma, è occupato dalla maschera. Così come non possono più essere risparmiate fasce d’età: a partire dai 6 anni i bambini devono avere il volto barricato, la loro individualità non può essere costruita, devono essere schiacciati e formattati – “per il loro bene”. (Vedi: https://www.ladepeche.fr/2020/11/01/il-faut-dire-aux-jeunes-quils-doivent-garder-le-masque-a-la-maison-la-declaration-choc-de-lancien-directeur-de-la-sante-9176621.php )

Il fanatismo che fiorisce oggi, soprattutto in Francia m anche in altri paesi, mostra come il virus sia solo un pretesto. Un pretesto per cambiare la società, per cambiare l’uomo, per disumanizzare. C’è solo resistenza, ogni momento, ogni giorno. La nostra vita è a questo prezzo.

Cari amici, sì, ci sono i virus – che sorpresa! Non un virus, ma il virus. C’è sempre stato e sempre ci sarà. Ma quello che sta accadendo intorno a questo povero Covid, tenuto all’ordine del giorno dalla propaganda globale e dalla complicità interna, è completamente nuovo. E non ha niente a che fare con la salute – prosegue l ‘“ottimizzazione” della medicina, le statistiche sull’epatite non interessano i media (anche se farebbero ingelosire il nostro piccolo Covid). E se pensiamo alla Svezia, che senza maschera o reclusione, non ha quasi morti legate al coronavirus, abbiamo il diritto di mettere seriamente in dubbio l’utilità sanitaria delle misure radicali imposte in Francia, in Italia e in altri paesi.

Perché è ufficiale, da ieri sera il Governo lo ha annunciato alle 20 su TF1: il totalitarismo – la salute – è decretato. Totalitarismo, perché nessuno spazio privato può sfuggire al dogma. E lo ha affermato il presidente del Consiglio, sostenuto su BFM dall’ex direttore della Salute (che è ancora un carcere, per ricordarlo): la maschera va indossata a casa. E anche dai bambini.
Anche il giornalista, un po ‘sorpreso, chiede: e come affrontiamo i pasti? La risposta è semplice, graffiante, fanatica a volontà:

“Non dobbiamo mangiare tutti allo stesso tempo. È uno sconvolgimento …, ha ammesso. Ma se non lo controlliamo, non riusciremo a conciliare il nostro impegno educativo e, nonostante tutto, a rallentare questa epidemia, per evitare malati e morti e limitare i danni economici e sociali. Ai giovani va detto che devono tenere la maschera a casa. “

In breve, il modello di isolamento carcerario ha un futuro in questo nuovo mondo. E per questo è fondamentale prendersi cura della popolazione fin dalla tenera età, perché si abitui alle nuove regole del gioco, che consideri i comportamenti patologici come una norma. E questo sarà possibile grazie all’imposizione di indossare la maschera da 6 anni – con la decostruzione della personalità che segue. Pertanto, la creazione di una generazione debole psichicamente, intellettualmente ridotta al minimo e socialmente impossibile da integrare.

Per Patrick-Ange Raoult , psicologo clinico e membro del consiglio dell’Unione Nazionale degli Psicologi (SNP), “la maggior parte dei bambini si adatterà”. (…) Ma quale sarà l’impatto di questo provvedimento, che entrerà in vigore dal prossimo anno scolastico fissato per il 2 novembre? Per Patrick-Ange Raoult, psicologo clinico e membro del consiglio dell’Unione Nazionale degli Psicologi (SNP), “la maggior parte dei bambini si adatterà”. Una cosa che dovrebbe rassicurare molti genitori.

Lo specialista aggiunge, tuttavia: “Tutto ciò che impara a decodificare emozioni o affetti, che possono essere letti nelle espressioni facciali, sarà completamente spostato. Il viso ha un’importanza che va oltre una semplice parte del corpo. È lo stesso il collegamento all’altro. Questo rischia di incidere sulla qualità del rapporto che i bambini potranno costruire con gli altri ”.

“Penso che avrà un impatto sul tipo di personalità che stiamo costruendo, ma anche sui modi di relazionarci con gli altri e su parte del loro apprendimento. Le strutture di pensiero stesse saranno necessariamente cambiate. In quali circostanze? Per ora, non lo sappiamo, è difficile da valutare, ma cambierà i nostri giovani ”, conclude lo psicologo clinico.

In Russia, con qualche esitazione, ancora discretamente, la maschera è consigliata negli ascensori. Non sarà più controllabile che a casa in Francia, con i pasti separati, ciascuno nel suo angolo. Niente più comunicazione umana, niente più famiglia, sarà possibile confrontarsi da una stanza all’altra sui social, tra due sedute virtuali di psicoterapia di gruppo per gestire l’isolamento e lo yoga su smartphone, da soli, a casa. Perché, a meno che non crei una milizia sanitaria (tutto è ancora possibile), chi potrà avere il diritto di entrare nelle nostre case, emerge dalla propaganda, da un rapporto debole: non sono (ancora) abbastanza forti da imporlo nella realtà, tutto dipende della tua debolezza. Hanno già vinto nello spazio della scuola, tutto ciò che resta è la tua casa. La tua fortezza. La domanda è chi è il più debole?

E il ricatto sta facendo passi da gigante a meraviglia: se non segui i nostri dettami, durerà a lungo.

Questo va avanti da mesi. In primavera, alle persone veniva già detto che dovevano solo fare un piccolo sforzo. Le persone hanno fatto un grande sforzo. E non cambia niente. Perché ci sarà sempre un virus in giro, perché le persone si ammaleranno sempre, perché in media 1700 persone muoiono ogni giorno soltanto in Francia, perché ci saranno sempre picchi di virus stagionali. Questo potere globale è ancora troppo debole per dire apertamente che è una nuova realtà, che non è temporanea, perché è l’unica realtà, disumana, che consente il loro potere totalitario. Questo consente quelli che sembrano sempre più colpi di stato globali.
Più accetti queste misure onnipresenti, più a lungo tutto questo durerà. Perché ti indebolirai tanto quanto rafforzerai questo movimento.

Karine Bechet-Golovko

fonte: http://russiepolitics.blogspot.com

Traduzione: Gerard Trousson

14 Commenti
  • Monk
    Inserito alle 17:11h, 03 Novembre Rispondi

    Da un po’ di giorni ho un’idea fissa: bisogna colpire prima di tutto i vicini di casa covidioti, duramente, fargli male,anche ucciderli se necessario, così si innesca la guerra civile come la conosciamo, le forse del disordine quando intervengono… colpire anche loro, sempre duramente e fanculo, rompiamo il banco una buona volta per tutte o non ne usciamo, ci vuole un shock sociale, come fanno i muslim, impariamo da loro zioffa

  • dolphin
    Inserito alle 18:07h, 03 Novembre Rispondi

    Ma siete matti, veramente volete assecondare richieste di questi criminali, tanto vale spararsi subito, non prima di portarne con noi il più possibile, diversamente che vita sarebbe vivere in un manicomio a cielo aperto dove il domatore ti dice salta e tu salti, se non lo fai ti termina con una scarica da infarto tramite il microchip.e finisci nella fossa comune. Se invece volete vivere da esseri umani cacciate le palle e la maggiore ferocia possibile tanto da farli scappare sulla luna e anche oltre, per quelli che vogliono questo non ci sarà più posto su questo pianeta !!

  • Anonimo
    Inserito alle 18:45h, 03 Novembre Rispondi

    nell’ inivio 800 han fatto enormi ricchezze d’ oro e territori, coi soldi della nobiltà francese decapitata dai Giacobini, poi con i feudi sottratti alla nobiltà e clero tedesco da Napoleone, ora faranno altre ricchezze a scapito della borghesia devastata da un ergastolo imposto con la forza, chi sono ? sono i pangolini filantropi con la faccia rugosa da varani ed il sorriso biblico

  • kikkokilo
    Inserito alle 20:47h, 03 Novembre Rispondi

    “Je comprends que les lycées et écoles restent ouverts”…. questo non lo avete scritto. La premessa è che LE SCUOLE ED I LICEI RESTANO APERTI, per cui gli studenti, che sono più esposti al rischio, quando tornano a casa devono seguire una sorta di isolamento in famiglia. Detto cosi non mi sembra cosi assurdo, forse state esagerando nel “pompare” veleno nelle nostre menti. Vi ricordo che già a marzo avevate pompato la guerra imminente con le esercitazioni della NATO. Ma avete tappato clamorosamente… Un giorno la guerra ci sarà, cosi come il controllo dentro le nostre case, ma non è questo il caso… correte tanto, ma inciampate spesso. Ho perso interesse verso questo sito. Buona fortuna a tutti.

    • Redazione
      Inserito alle 07:56h, 05 Novembre Rispondi

      Credo che siano altri quelli che pompano veleno nelle menti della gente comune che guarda le TV di regime.
      Le previsioni possono essere a breve o a lungo termine, a volte ci si prende, a volte le situazioni di protraggono.
      Buona fortuna anche a lei

      Luciano Lago

      • Sandro
        Inserito alle 12:19h, 05 Novembre Rispondi

        A mio avviso, kikkokilo non sembra avere tutti i torti. Sotto certi aspetti, voi della redazione, mi ricordate un po’ alcuni adepti dei testimoni di Geova che purtroppo me li vedevo apparire nei momenti meno opportuni – sempre – . Prendevano a pretesto ogni disastro subito dalla collettività per annunciare l’imminente giudizio del loro dio. Come nel caso di Cernobyl, mi consigliarono di convertirmi perché ciò era il segno dei fine dei tempi. Me ne liberai definitivamente confidando loro che mi dilettavo, di nascosto, nell’evocare il maligno. Il risultato sperato fu di gran lunga maggiore del previsto.

  • SESTO
    Inserito alle 21:20h, 03 Novembre Rispondi

    Ma chi si ribella? E’ avvilente! Siamo meno dell’uno per cento quelli disposti a ribellarsi. Il restante è un gregge enorme di pecore, convinte che tutto si sta facendo per il loro bene.

  • silvia
    Inserito alle 04:55h, 04 Novembre Rispondi

    Tra l’alro, non capisco perche’ si dice che tutto cio’ avra’ ricadute psicologiche solo sui bambini. Naturalmente soprattutto su di loro, ma anche sugli adulti.

    • atlas
      Inserito alle 05:43h, 04 Novembre Rispondi

      perchè ci sono adulti che sono poppanti, agnellini sacrificali, nessuna pena per loro, anzi, che si facciano il vaccino al più presto

      Weltanschauung Italia

      Una pandemia venduta fin da subito come un prodotto di marketing. Non era reale. Se ne poteva percepire la finzione lontano un miglio. Era uno show. Uno spettacolo. Qualcosa di messo in piedi. Eppure la gente ci ha creduto, non ne ha visto il fattore umano troppo umano, che trasudava da ogni trasmissione, da ogni video, da ogni notizia. Il lato ‘eccessivo’, ‘caricaturale’, ‘costruito’, che c’era in ogni immagine. Il problema di questa pandemia – del suo successo – è solo uno: l’incapacità di distinguere la realtà dalla finzione. Di capire il funzionamento dei mass-media. Di aver visto troppi reality in tv.”

    • Sandro
      Inserito alle 11:11h, 05 Novembre Rispondi

      Ah, dunque, ora, solo ora, ci si preoccupa sulle ricadute psicologiche dei bambini!?
      Quando invece la stessa preoccupazione, che più che preoccupazione si trattò di predizione circa i risultati, la espressi personalmente dopo aver constatato l’interpretazione unilaterale della legge n. 151 sul diritto di famiglia, meglio se dicasi “sul dritto di famiglia”, nessun esperto in psicologia infantile ebbe il coraggio di esprimersi.

      Ciò che stiamo constatando oggi, per cui ci si lamenta – la totale inerzia ad ogni forma di sopruso esercitato dalle cosiddette “autorità” – è dovuto a coloro che al tempo della suddetta legge subirono, da bimbi, l’allontanamento à gogo dei propri padri, da parte delle “sentinelle” del diritto, su richiesta delle collaborazioniste che ora inveiscono contro chi le ha illuse.

  • giorgio
    Inserito alle 09:34h, 04 Novembre Rispondi

    Rispondo a SESTO …. è vero quelli disposti a ribellarsi saranno l’uno per cento ….. il restante 99 % è un gregge di pecore …….il che mi suggerisce la seguente banale riflessione:

    Nella mia regione vi sono più pecore che abitanti e ho avuto modo più volte di vedere un gregge (di pecore a quattro zampe) essere costretto dai cani pastori ad andare nella direzione prestabilita ubbidendo per inerzia e paura …… poi improvvisamente qualcosa di imprevedibile, uno sparo improvviso di un cacciatore lontano, l’avvicinarsi di altri animali o altro, ha provocato un cambiamento di direzione repentino verso una direzione non prevista …. e i cani pastori pur ringhiando minacciosi per ricondurre le pecore nella direzione voluta, si sono dovuti spostare per non esserne travolti rinunciando all’inutile tentativo di fermarle e seguendole fino a che non si sono calmate …..
    Conclusione del ragionamento: cosi come un granello di sabbia può fermare un grande ingranaggio, così una piccola iniziativa imprevedibile per il sistema (naturalmente di segno opposto al suo dominio terroristico-mediatico) potrebbe far deviare il gregge dal corso prestabilito ….
    Come verifichiamo tutti i giorni il gregge è facilmente spaventabile e manovrabile …… bisogna riuscire a “girare” a nostro vantaggio questa “caratteristica” ….. trasformare un dramma in opportunità …..

    • Teofrasto
      Inserito alle 06:40h, 05 Novembre Rispondi

      Bravissimo Giorgio! Grazie molto!

  • Sandro
    Inserito alle 12:45h, 04 Novembre Rispondi

    Non so dove sia vissuto fin ora l’autore dell’articolo in questione. Il covid per sottomettere le genti? Mah!
    Dunque, secondo costui, il lavoro ultra cinquantennale messo in opera non solo in Italia, d’importazione d’oltre oceano, per soggiogare le masse, ha fallito? A me sembra di no. La prova che è stato un lavoro magistrale risiede nello stupore che ha colpito Sesto. Semmai, il covid, ammesso che sia una sceneggiata dalla quale usciranno un giorno, da dietro un angolo, burlescamente, i milioni di morti che sta producendo, è solo una prova per verificare l’efficacia del lavoro pregresso.