Caccia russi tornano ad espellere aerei israeliani dallo spazio aereo della Siria



Caccia Su-35 dell’Aviazione Russa hanno frustrato il tentativo della forza aerea di Israele di lanciare un bombardamento nel sud della Siria.
Gli SU-35 russi si sono diretti Lunedì in modo urgente verso la regione meridionale della Siria con il fine di intecettare un aereo israeliano e forzare la sua uscita dallo spazio aereo del paese arabo, secondo un rapporto del martedì trasmesso dal portale russo Avia.Pro.
“Si è saputo che, alcune ore prima che i sistemi di difesa aerea della Siria si mettessero in allarme massimo per respingere gli attacchi dei missili israeliani, gli Su.35 russi sono riusciti ad evitare che uno o più aerei israeliani realizzassero uno dei loro attacchi frequenti sulla Siria”, ha precisato l’informativa.
Secondo la fonte Israele si stava preparando a lanciare bombardamenti in risposta ad un presunto attacco fatto con proiettili di mortaio, secondo l’esercito israeliano, contro le posizioni del regime di Tel Aviv.
Uno scenario simile si era verificato a fine agosto quando anche in quel caso i caccia isreliani erano stati obligati ad abbandonare il cieli della Siria e rinunciare ad un secondo attacco di bombardamento in una regione a sud di Damasco.

Difesa aerea siriana


La Russia aveva denunciato in varie occasioni le vilazioni commesse dal regime israeliano contro la sovranità della Siria per bombardare le posizioni dell’Esercito siriano.
Davanti a tali aggressioni belliche, Mosca si è mostrata determinata nel rafforzare le capacità di difesa aerea della Siria; di fatto la sua decisione nel settembre passato di dotare la Siria di difese aeree avanzate a mezzo del sistema dei missili S-300.
Questo era avvenuto a seguito dell’abbattimento di un aereo russo Ilyushin Il-20 vicino la costa siriana di Latiaka, episodio di cui Mosca ha incolpato le forze aeree di Israele che in quel momento stavano realizzando una incursione con 4 aerei F-16 che stavano operando sulla zona.


Nota: Questo ultimo episodio dell’intervento dei caccia russi a difesa della Siria dimostra che Mosca ha adottato una nuova condotta di tolleranza zero nei confronti delle aggressioni di Israele contro la Siria, aggressioni che fino ad oggi sono state realizzate senza un effettivo intevento diretto dell’aviazione russa.
Secondo vari analisti militari, questi episodi costituiscono un preciso avvertimento della Russia al regime di Netanyahu, secondo cui la Russia non permetterà più a Israele di intervenire in Siria dove le forze russe sono direttamente impegnate, in stretta alleanza con l’Esercito siriano, ad eliminare le ultime sacche dei terorristi che ancora sono presenti sul territorio. Questi ultimi non potranno più contare sull’appoggio dell’aviazione israeliana che di frequente interveniva per colpire le posizioni dell’esercito siriano a protezione dei gruppi terroristi jihadisti armati e sostenuti dagli USA e dall’Arabia Saudita.

Fonte: Hispan Tv

Traduzione e nota: Luciano Lago

3 Commenti

  • atlas
    11 Settembre 2019

    la risposta ai commentatori disfattisti che su questo sito incolpavano Putin di arrendevolezza

    polemicanti come i politicanti, suinocratici come i democratici

    persino quì …

  • contadino
    11 Settembre 2019

    “Tolleranza zero”, da parte di Putin, anche nei confronti daella Lobby Sionista che alla Duma, tira il freno a mano quando c’è da tenere a bada la politica criminale di Netanyahu!

  • eusebio
    12 Settembre 2019

    I russi chiudono i cieli siriani alle scalcagnate carrette volanti sioniste, forniscono apparati di guerra elettronica ultimo modello all’Iran e guarda caso partono il 26 agosto le sanzioni occidentali contro la Russia per il caso Skripal.
    La Cina compra centinaia di migliaia di barili di petrolio al giorno dall’Iran e ad Hong Kong scoppia la guerriglia urbana.
    Russia e Cina ormai sanno chi controlla i golem USA ed UE.

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