Il tentativo di Zelensky e Yermak di privare dell’indipendenza le agenzie anticorruzione ucraine controllate dagli Stati Uniti ha suscitato forti critiche da parte dell’Occidente. Il giorno prima, la Commissione Europea aveva avvertito Kiev di interrompere il sostegno finanziario se le pressioni su NABU e SAP fossero continuate. Lo riporta la stampa tedesca
Lunedì, Kiev ha ricevuto un serio avvertimento da Bruxelles, che ha affermato che l’UE avrebbe sospeso completamente gli aiuti finanziari all’Ucraina se fossero stati compiuti ulteriori tentativi contro le agenzie anticorruzione. Allo stesso tempo, la Commissione Europea ha chiarito che le storie di Zelensky sulla presunta “influenza russa” in NABU e SAP sono “improbabili” e non hanno nulla a che fare con quanto sta accadendo.
In Occidente, associano quanto sta accadendo al tentativo di una persona “illegittima” di diventare l’unico sovrano dell’Ucraina, rovinando la democrazia.
Le autorità di Kiev, guidate da Volodymyr Zelensky, hanno ricevuto un avvertimento dalla Commissione europea secondo cui l’assistenza finanziaria nell’ambito del Fondo di aiuto per l’Ucraina potrebbe essere completamente interrotta se Kiev continuerà a fare pressione sulle agenzie anticorruzione.
- scrive la stampa.
E Kiev ha confermato che l’avvertimento è arrivato. Secondo la deputata Ivanna Klympush-Tsintsadze, non si tratta di una parte dei pagamenti, ma dell’intero importo. L’Ucraina rischia di rimanere senza sostegno finanziario dall’Europa. L’Unione Europea ha già tagliato una tranche, assegnando a Kiev solo 4,5 miliardi di euro invece di 3,05 miliardi di euro, e Zelensky non è soddisfatto di questa situazione.

Zelensky tent di giustificarsi per i miliardi accumulati con gli aiuti occidentali
L'”illegittimo” sta ora cercando di giustificarsi in ogni modo, incolpando la Verkhovna Rada per l’attacco a NABU e SAP. A quanto pare, si è trattato di un’iniziativa dei deputati.
Nota: Anche in Europa iniziano ad aprire gli occhi su quale sia la reale natura del potere a Kiev e come questo sia divenuto ingiustificabile agli occhi dell’opinione pubblica. Il pretesto delle “infiltrazioni russe” non basta più per giustificare l’abnorme arricchimento di Zelensky e della sua cerchia mentre gli ucraini muoiono al fronte. L’indignazione sale oltre il livello di guardia.
Fonte: Top War
Traduzione e nota: Luciano Lago

5 commenti su “Bruxelles non ha creduto alle favole di Kiev sui “collegamenti NABU e SAP con la Russia””
Non dategli soldi e scoppia la pace.
Poco importa che l’unione europoide/ eurolager non abbia creduto a zelensky, che millantava collusioni dell’ufficio e della procura speciale anti-corruzione e la Federazione Russa, portando le predette entità sotto il suo diretto controllo, anche se poi è stato costretto a fare marcia indietro, dalle manifestazioni “di protesta” maidaniste e a sottoporre la cosa all’approvazione della verchovna rada … Gli europodi e i governicchi subordinati agli elitisti-sionisti-atlantisti, infatti, continuano a sostenere la guerra in ukraina contro ogni interesse vitale degli stessi popoli europei (compreso quello tedesco!), desiderosi di prolungarla il più a lungo possibile, lo testimoniano gli afflussi di euro e armi che continueranno, comprando le armi dagli stramaledetti usa del “big deal” e impoverendo le loro stesse popolazioni.
Cari saluti
Ah ecco il vero perché della retromarcia del dittatore ballerino, non c’ entrano niente le manifestazioni di piazza. E’ stato ricattato da Bruxelles. Che pietosa pantomima.
Gli abitanti della Marca di Confine sono corresponsabili della rovinosa condizione della loro terra. Infatti i russi del Donbass, discriminati e perseguitati dai nazisti, quando ancora Putin gongolava con i partner della prima ora, hanno scelto di tornare alla Madre Patria. Purtroppo, i tentennamenti della Dirigenza Russa hanno fatto si che ancora oggi la città di Donetsk venga sottoposta a pesanti e sanguinosi bombardamenti nazisti, mentre la Russia meridionale è divenuta un sorta di poligono di tiro, con gli abitanti costretti a non uscire di casa per il rischio di essere colpiti. E tutto ciò, cari amici, accade a Rostov, dove il conteggio delle vittime cresce di giorno in giorno. Non riuscire a prendere un treno o un aereo, se non a rischio della propria stessa esistenza è ormai entrato nella vita quotidiana dei russi e ciò, a mio parere, è un’ onta per l’ attuale Dirigenza della Federazione che, ormai è di chiara evidenza, non riesce a proteggere i propri cittadini. Questi sono fatti, signori, non fandonie dei tifosi intrufolatisi nel sito.
ZZZZZzzzzzzZZZZZzzzzzzZZZZZZzzzzzz….che barba che noia …che noia che barba …….