Braccio di ferro nel Mediterraneo: le ONG sfidano Salvini

L’ultima sfida è quella di una ONG tedesca battente bandiera olandese. Si preannuncia un nuovo scontro tra il ministro Salvini e una Ong nel Mediterraneo. La nave della tedesca Lifeline risulta che ha soccorso 224 migranti in vicinanza delle coste della Libia, a circa 18 miglia marine. Il comportamneto della nave appare sospetto visto che hanno spento il trasponder e non hanno contattato la Guardia costiera libica. La nave che batte bandiera olandese, non risulta però iscritta al registro navale olandese, quindi a tutti gli effetti una nave pirata.

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini li ha invitati ad “andare in Olanda” e il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli ha attaccato: “Ha caricato 224 migranti a bordo ma non vuole avere contatti con la Libia e neppure contattare i porti della Tunisia, che sono vicini. Ci assumiamo noi la responsabilità di portarli sulle navi della nostra Guardia costiera, la porteremo in Italia dove dovrà fermarsi perchè la sequestreremo”.

La Ong ha replicato: “Tutto in regola, cerchiamo un porto sicuro”. Intanto fonti del ministero dell’Interno, riporta l’ANSA, riferiscono che l’Italia sta lavorando per salvare tutte le vite umane a bordo, sostenendo che debbano sbarcare in Libia o a Malta: il governo starebbe trattando con i due Paesi per ottenere questa soluzione. Le stesse fonti aggiungono che, nel caso in cui la nave finisca per attraccare in Italia, ciò potrebbe accadere solo se vuota. E in tal caso verrebbe sequestrata e il suo equipaggio arrestato.

Il braccio di ferro continua e non si sa come andrà a finire. Di certo il neo ministro Salvini ha il merito di aver fatto saltare  il coperchio delle ONG e del traffico di migranti che alimenta il business delle mafie. Sgonfiata quindi la retorica del finto buonismo che ricopriva questo traffico lucroso dei “nuovi schiavi”.

Si sapeva ed adesso diventa di dominio pubblico che una estesa rete di ONG, supportata dalla grande Finanza transnazionale, alimenta la crisi dei rifugiati. Bisogna fare chiarezza su questo fenomeno.
Quando si parla di supporto finanziario alla ondata di migrazioni dall’Africa e Asia verso l’Europa, tutti pensano ad una ipotesi cospirazionista con accenti antisemiti, che mette sotto accusa George Soros, lo speculatore ebreo di origine ungherese, come personaggio al centro di questa rete che muove le fila di una “congiura globalista”.
Tuttavia non è esattamente così, in primis perchè nella maggioranza dei casi la propaganda dominante si trova a favore delle migrazioni e dell’abbattimento dei confini, come fulcro della narrazione globalista sostenuta dal grande apparato dei media.

In seconda battuta non si tratta di una teoria cospirazionista che presupporrebbe segreto ed oscurità dei collegamenti. Al contrario tutto si svolge in forma legale e, se pure non del tutto trasparente , per lo meno tutto è pubblico e comprovato da documenti.
Non è certo un mistero che ogni azione pubblica di supporto necessita di denaro, più di quanto sia necessario per lo stretto supporto organizzativo e il denaro non si trova sugli alberi.

Questo è anche il risultato dell’indagine svolta da vari analisti fra cui Francesca Totolo, una indagine  che è stata pubblicata dagli analisti del GEFIRA, apportando dati attraverso i quali èmolto più facile capire perchè continua ad essere aperta ed in pieno sviluppo la mal denominata crisi dei rifugiati nel Mediterraneo e chi si trova dietro a sostenerla. In particolare perchè esiste una così estesa rete di organizzazioni attive che sostengono la tesi delle frontiere aperte , in molti casi finanziati direttamente dalla fondazione cemntrale di Soros, la Open Society(OSF), e altre organizzazioni consociate, tutto perfettamente legale.

Migranti approdano in Italia

L’Italia la porta d’ingresso in Europa

L’Italia , per la sua posizione geografica, è stata fino ad oggi la principale porta d’ingresso in Europa e la rete di ONG e di altre organizzazioni che favoriscono il traffico dei migranti, un vero e proprio mercato degli schiavi destinato allo sfruttamento delle mafie internazionali che arricchisce i trafficanti e le organizzazioni mafiose che sono dietro il business delle migrazioni.

Una serie di ricercatori hanno indagato su quali siano queste organizzazioni che alimentano questo traffico e tutte le tracce portano alla Open Society come capofila e finaziatore delle ONG internazionali come delle altre organizzazioni italiane anche queste finanziate dalla fondazione di Soros e da altre organizzazioni che condividono tali progetti come la OSF.
La rete (il network) di queste organizzazioni è abbastanza complessa ed in questa hanno un posto a parte personaggi politici che hanno avuto incarichi di primo piano come la Emma Bonino ed il suo partito (Più Europa) come anche la Cecilia Kyenge (ex ministro dell’integrazione), ciascuno dei quali ha svolto un ruolo di supporto e di propaganda a favore delle migrazioni di massa. La Bonino è un personaggio centrale e risulta essere all’interno del Board della Open Society, tanto da essere catalogata come il braccio destro di Soros in Italia, come lei stessa ha riconosciuto.

Oltre a queste ci sono poi i gruppi di appoggio mediatico come la organizzazione Avatz che svolge funzioni di propaganda, di appoggio alle tesi immigrazioniste ed altre organizzazioni che promuovono la censura contro i media sfavorevoli alle tesi globaliste o che mettono in cattiva luce la condotta dei migranti e altre che offorno supporto legale, servizi vari e agenzie stampa.
La Totolo assicura che soltanto in una piccola parte di casi è stato possibile avere accesso ai bilanci che non sono quasi mai pubblici, cosa che rende più dificile la possibilità di conoscere i finanziatori e donatori e gli interessi a cui fanno capo queste organizzazioni. Vedi: Quello che non ti dicono delle ONG

Secondo l’analista, il lavoro principale di questi organismi consiste nell’avvalersi delle leggi contro la discriminazione per ottenere una immigrazione illimitata attraverso l’abolizione delle frontiere, un obiettivo che viene fatto esplicito da organizzazioni collegate come “No Borders”, attivi in tutte le situazioni ai valichi di frontiera.

La loro propaganda è basata su premesse ideologiche che loro presentano comemeri dati, fatti e senso comune, del tipo “l’Italia ha bisogno di migranti perchè gli italiani non fanno figli” oppure perchè “gli italiani rifiutano certi lavori pesanti che accettano solo gli immigrati”, e via di seguito con altri luoghi comuni. I mondialisti evitano di dare una informazione corretta e tanto meno specificano cosa vogliano intendere in realtà con “società aperta”.

Nessuno di loro in realtà dice che il traffico di migranti frutta enormi cifre di centinaia di milioni che finiscono nelle tasche dei traffficanti, delle mafie e delle organizzazioni, cooperative compiacenti che si sono buttate a pesce nell’affare. Tanto meno viene spiegato che i migranti sono l’esercito della mano d’opera di riserva per lo sfruttamento e i loro viaggi e trasferimenti sono sospinti dalle rete dei trafficanti che illudono le masse di africani circa un radioso futuro di benessere in Italia e in Europa che nasconde in realtà una prospettiva del tutto diversa.

I giochi tuttavia sono ormai scoperti e la battaglia politica di trasferisce nelle trattative a Bruxelles dove il Governo italiano cercherà di opporsi a far diventare l’Italia la discarica dei rifugiati e migranti di tutta l’Africa, come volevano Gentiloni, Renzi, la Boldrini, la Bonino e la solita compagnia di giro dei complici degli schiavisti.

Luciano Lago

7 Commenti

  • Farouq
    21 giugno 2018

    Ma quel criminale perché non apre una filiale della Open Society in Messico per traghettare messicani e sud americani negli stati uniti? non può? allora è proprio tutto un complotto

    • animaligebbia
      22 giugno 2018

      Trafiletto su un quotidiano di oggi: un gruppo di studenti spagnoli di eta’ compresa tra i 12 e i 17 anni mandati via dagli alloggi del convitto dove studiano ad Alicante per fare posto ai migranti dell’Aquarius,forti proteste dei genitori.E ne hanno accolti solo 600.Si accettano scommesse sulla “generosita’ degli spagnoli.

    • michy
      22 giugno 2018

      perchè negli stati uniti,come nel resto d’america ovviamente,sono tutti migranti………chi da + chi da meno generazioni.

  • atlas
    22 giugno 2018

    organizzazioni criminali, solo questo sono

  • atlas
    22 giugno 2018

    organizzazioni criminali, solo questo sono

    • animaligebbia
      22 giugno 2018

      Bentornato Atlas.

      • atlas
        25 giugno 2018

        grazie amico (dopo un mese e mezzo in Marocco sentivo veramente nostalgia delle Sicilie)

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