"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Bonino, raccoglitori di pomodori ed esercito industriale di riserva

di  Ilaria Bifarini

“Se non ci fossero immigrati nessuno raccoglierebbe i pomodori, le olive… (…)..I figli degli immigrati sono 800 mila e senza di loro 68 mila insegnanti non lavorerebbero”. Dalle dichiarazioni della Bonino emerge in modo evidente il ruolo degli immigrati come esercito di lavoratori di riserva per tenere in vita un capitalismo agonizzante.

Forse sarebbe il caso di rinfrescare le dottrine di Marx, perché lo spirito cannibalistico del neoliberismo ha fatto perdere ogni traccia della teoria del valore-lavoro, soprattutto in quella corrente politica o ideologica sedicente di sinistra.

Ma la realtà, con la sua schiettezza, ci riporta alla necessità di riesumare un concetto fondamentale della teoria marxista: il capitalismo per funzionare ha bisogno di un vasto esercito di riserva di lavoratori disoccupati, in modo da tenere bassi i salari e spezzare eventuali organizzazioni collettive dei lavoratori.

Mai come oggi, a livello globale e locale, assistiamo a un surplus di offerta di lavoro a fronte di una domanda che va sempre più scemando, a causa di una crisi del sistema di produzione basato su dogmi di economia neoclassica non più attuali. I flussi migratori sempre più massicci e incontrollati hanno infatti creato degli eserciti di lavoratori in eccesso.

Il fenomeno riguarda soprattutto individui non qualificati e destinati alla manovalanza e alla produzione di beni, settore che richiede sempre meno lavoratori sia per la crescente e diffusa automazione che per la crisi economica globale, ma coinvolge in termini generali anche le professioni più qualificate.

Abbraccio Bonino-Soros

Si viene a creare un surplus di lavoratori quando il tasso di disoccupazione raggiunge livelli elevati (quello ottimale secondo l’economia neoclassica non è pari a zero, ma di un livello tale da tenere l’inflazione entro un tasso opportuno ndr) e i lavoratori, per accaparrarsi le offerte di lavoro carenti rispetto alla forza lavoro disponibile, sono disposti a percepire un salario più basso e, se necessario, a rinunciare anche a diritti e tutele.

Quando ciò accade, si innesca un circolo vizioso tendente al ribasso per cui i lavoratori perdono gradualmente il loro potere, che, teoricamente, in un sistema economico non falsato, li renderebbe detentori di un monopolio, il cosiddetto monopolio del lavoro.

Il flusso migratorio, laddove superi il livello che potremmo definire funzionale, ossia ottimale a soddisfare le richieste di lavoro non assorbite a livello locale, viene appunto a minare il potenziale potere monopolistico del lavoro, aumentando la competizione e mettendo in concorrenza i lavoratori con lo stesso meccanismo utilizzato per i beni di produzione, con un conseguente abbassamento del prezzo di mercato.

migranti alla raccolta pomodori

Se queste considerazioni economiche, volutamente supportate dalle teorie marxiste, possono sembrare tanto ragionevoli da risultare ovvie, spostando il piano da quello economico a quello sociale, la situazione cambia drasticamente.

Mai come negli ultimi tempi è tornata in voga l’accusa di “razzista”, da abbinare a quella mai tramontata di “fascista”. Si è andato consolidando nell’opinione pubblica un vero tabù del razzismo, per il quale non si può affrontare il tema della disoccupazione crescente, della perdita dei diritti dei lavoratori e della necessità di rivedere tout court il sistema capitalistico globale, ormai al collasso, che continua a sfruttare i Paesi meno sviluppati con un nuovo tipo di colonialismo, celando sotto mentite spoglie buoniste e umanitariste una forma inedita e subdola di schiavismo lavorativo.

Il tabù del razzismo, paradossalmente, rappresenta l’unico spartiacque ancora in vita tra una sinistra che ha rinnegato il proprio animo marxista e populista e una destra che cerca di colmare il vuoto lasciato, spesso utilizzando in modo improprio revanche nazionaliste e sensazionalistiche.

Fonte: Ilaria Bifarini.com

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  1. Stefano radi 4 settimane fa

    Cio’ che va combattuto con forza e soprattutto chiarezza e’ l’indifferenza e l’ignoranza con la quale persone come la Bonino operano da decenni nel mondo politico nazionale. L’incapacita’ di comprendere quali siano i nemici per la propria vita ed il futuro e’ l’elemento primo della difficolta’ nella quale si trova l’Italia. Il paradosso che determina la scarsezza di ragionamento e’ rivelato dal fatto che una moltitudine di individui irriflessivi, vengono attratti dalla narrazione del presunto raggiungimento di liberta’ individuali e non si avvedono della continua restrizione di quelle collettive, peraltro sancite dalla carta costituzionale e da decenni di lotte sociali. Il nemico prima di Soros della trilaterale, del bildeberg ecc, ecc, sta nelle persone ignoranti che ci circondano e che rendono propizia l’azione delle ” Bonino ” di turno

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    1. Citodacal 4 settimane fa

      Concordo. È proprio dell’intelligenza il sincerarsi di non aver compiuto stupidaggini possibili, mentre la stupidità procede orgogliosamente per la propria strada senza dubbio alcuno (ed è proprio lo stupido ad aversene a male, allorché se ne mostrino le incongruenze, il che lo rende vulnerabile alle adulazioni che lo ingannano; lo stupido infatti non sopporta che la verità possa contraddirlo, pertanto invece di cercarla se ne crea una – o una ne accetta acriticamente e per pigrizia – con cui identificarsi).
      A monte della accuse di populismo rivolte ai sovranisti poi, bisogna qui rimarcare quanto il “pensiero” dei Bonino-simili sia invece esso stesso impregnato di una deriva propriamente populista di ben bassa lega; l’affermazione per cui senza immigrati non si raccoglierebbero le olive fa il paio con quella per cui senza delinquenza le forze dell’ordine si girerebbero i pollici, senza malattie scomparirebbero i medici, senza incidenti stradali i carrozzieri farebbero la fame etc (e senza affamati nemmeno si coltiverebbero olive e pomodori…): ovvietà disarmanti e poste assai male sul tavolo del ragionamento, ove invece d’essere il bisogno in quanto tale a doversi subordinare al principio di correttezza, diventa esso stesso ciò che subordina il secondo (in piena concordanza col fatto per cui si voglia la finanza del mercato a subordinare il diritto e non il contrario); qui il paradosso del liberismo estremo si genuflette al suo più vistoso ed intrinseco limite: dicendo d’emancipare l’essere umano finisce con lo zavorrarlo viepiù all’aspetto più elementare, gretto e bestiale del bisogno stesso.
      Ciò che la Bonino ebbe a dire qualche decennio fa, ovvero che senza politica lei non avrebbe saputo cosa fare (lavorare costa fatica…), estrinseca in questa circostanza tutta la differenza tragica tra uno statista ed un politicante (o tra un condottiero e un capo che impartisce ordini), mettendo a nudo l’assenza d’una vera vocazione alla cosa pubblica da parte del secondo e denudando ciò che sommuove veramente questi soggetti: puro esercizio di gratificazione esistenziale personale, spacciato come civiltà e progresso.

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  2. Werner 4 settimane fa

    “…I figli degli immigrati sono 800 mila e senza di loro 68 mila insegnanti non lavorerebbero”

    E perché con i figli degli italiani soppressi dalla 194/78 di cui è la madrina, fossero nati non avrebbero lavorato pure?

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  3. max tuanton 4 settimane fa

    Vedere questa Donna Criminale ancora in giro e’ una vergogna.Questa Donna ha accoppato con tanto di pompa per biciclette piu di 7000 bambini nel Grembo maternotra londra e Italia ,difatti e’ finita in prigione poco ma c’e’ finita ,vedete chi scelgono I nosri padroni ? scelgono I piu ricattabili I piu Corrotti I piu servili ,continuate pure a votarli ! Almeno digitate “disquisendo blog” ecco Albert Libertad cosa pensava 130 anni fa del voto ,e niente purtroppo e’ Cambiato!!

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  4. codesto essere (ammesso e non concesso sia tale) è amatissimo dal 5s che lo vorrebbe persino come prima carica dello Stato.
    Prepariamoci ad altri cinque anni del solito ciarpame mondialista perché l’Italia a causa del benessere generale e dell’intontimento di massa non si sognerà mai di votare partiti che, almeno ideologicamente, sono contrari a questo scempio.
    Chi è causa del suo mal pianga se stesso.
    http://comesanchopanza.freeforums.net/

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  5. paolo 4 settimane fa

    non sono d’accordo con l’articolista.
    Al momento in Italia i lavoratori subshariani.(raccoglitori di verdure) sono una esigua minoranza, tra l’altro oggetto di strumentalizzazione utili alle zecche rosse per i loro fini meramente propagandistici pro immigrazione.
    Attualmente la maggioranza di loro (negri e nord-africani) non fa una beata mazza di nulla, pesando di fatto sui lavoratori italiani, pure anziani, come le morti sul lavoro dimostrano, con i 4 lavoratori morti a Milano in questi giorni.
    A quando questi vitelloni dovrebbero lavorare? Non si vedono lavorare nelle fabbriche, sulle strade o nei cantieri edili, tantomeno nei porti, sono tutti italiani, rumeni ed a onor del vero qualche egiziano di lunga data.
    Questa della forza lavoro è un’altra bufala che non convince, la realtà è che questi giovani pregiudicati nei loro paesi saranno solo un peso costante per i contribuenti italiani ed europei in termini di welfare, spaccio e delinquenza diffusa.

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  6. Eugenio Orso 4 settimane fa

    Approccio intelligente al problema disoccupazione/esercito industriale di riserva/estrazione del plusvalore, quello nell’articolo.
    Conosciamo l’escremento radical-tossico, euroservo e ultraliberista Bonino, aborto che difende gli aborti, e sappiamo che parla per conto dei suoi padroni, sempre più delirante con la listina di comodo +Europa, per la quale non ha neanche dovuto raccogliere le firme …
    Non ci stupiamo che l’escremento radical-sinistroide-libertaloide in questione abbia un approccio distruttivo, socialmente e umanamente, perché parla per conto dei suoi padroni. Gli untori non hanno autonomia …

    Tornando al senso dell’articolo, notiamo che oggi siamo oltre il vecchio esercito di lavoratori di riserva di marxiana memoria, la compressione del costo del lavoro (cara al Ricardo della legge bronzea dei salari) e l’estrazione del plusvalore.
    Alla manipolazione antropologica e culturale delle popolazioni occidentali, con grande impatto nella debole Italia, si è aggiunta l'”accoglienza”, per meticciare/sostituire la popolazione autoctona già idiotizzata.
    Logico che gli untori-servi come la ripugnante Bonino esaltino l’accoglienza e propaghino stronzate come quelle dei figli d’immigrati che lavorano al posto degli italiani, pagandogli anche le pensioni!
    Purtroppo, il problema non è più soltanto economico, giuslavoristico, ma antropologico e culturale, perché la guerra a senso unico, mossa dalle élite contro le classi dominate, è una guerra culturale di sterminio, che non fa prigionieri … complici i servi come Bonino.

    Cari saluti

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  7. HERZOG 4 settimane fa

    LA bonino LA boldrini e tutta LA sinistra ma anche LA destra VOGLIONO LA grande Fratellanza Massonica Universale,politico uguale massone massone uguale servo degli ebrei , ricostruzione del tempio di salomone kadosch acacia ecc tutto richiama alla Cabala ebraica ,sono tutti dei congiurati ,dal 45 scorrazzano liberamente impuniti ora pero ci sono rigurgiti Fascisti preoccupanti ,vedrete come spariranno via alla svelta queste ombre come la bonino perche’chiamarle persone e’ troppo!

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  8. giannetto 4 settimane fa

    – Corretto richiamo a certi fondamenti dell’analisi marxista del modo di produzione capitalista. In questo caso: l’esercito della mano d’opera di riserva. Purtroppo però non vedo più nessuno riprendere in mano Marx… non esiste più un partito marxista o neo-marxista che abbia un seguito appena decente, e neppure più un’ideologia marxista o neo-marxista. Quel che di neo-marxista esiste sono voci di intellettuali isolati.
    – Con La Grande Depressione del ’29 gli anglosassoni sterilizzarono il marxismo. Con il crollo del muro di Berlino il marxismo è stato sterilizzato ovunque. Imperdonabile errore d’aver buttato il bambino con l’acqua calda.
    – I cosiddetti populismi e sovranismi, di cui tanto si parla, con la tradizione marxista non hanno niente a che vedere.- E a guardar bene, non si capisce su quale base ideologica poggino. A me sembrano, finora, esternazioni sentimentali… legittime, ma senza molta sostanza di pensiero.
    – La Bikepump bacia Soros con perenne gratitudine per l’antica speculazione sulla lira, che rovinò la nazione. Vederla circolare per farsi eleggere è davvero disgustoso. Già solo questo abbraccio meriterebbe la reazione “populista” di una rivolta endemica nelle piazze.
    – Che i pentastelluti la amino tanto è la cartina di tornasole sulla natura dei pentastelluti medesimi.
    – Sei pronto, popolo italico, a un nuovo inizio dell’Eterno Ritorno? – Il duplice eterno ritorno dei medesimi tuoi politicanti e delle intramontabili tue ciance da baraccone sui politicanti medesimi.
    – Già… finché se magna… dice giustamente Spadanero. Troppo rischioso mettere a vuoto la pancia. Però puoi svuotare pensieri, emozioni, sentimenti, dignità, diritti… e non succede niente. Siamo stati ridotti così!… Anche perché ci siamo lasciati ridurre così.

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    1. Citodacal 4 settimane fa

      “Però puoi svuotare pensieri, emozioni, sentimenti, dignità, diritti… e non succede niente.” (cit.)

      Infatti; la riduzione dell’essere alle pure funzioni di immediata fruizione annichilisce non tanto le osservazioni genuinamente cultural-filosofico-religiose in se stesse – le quali, come tali, si fondano su una certa vivacità autonoma e indipendente dai meccanismi – quanto, ad esempio, anche una sorta di possibile orgoglio nel considerarsi qualcosa di più dei propri semplici bisogni (ed anche il modo d’intendere la cultura di massa ha reso bisogno la cultura medesima, come se la conoscenza, derubricata a nozionismo e aggiornamento, fosse un bisogno laddove invece è una tensione innata dell’essere a riconoscere se stesso nella profondità).

      Ps.: “Bikepump” me lo segno…

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      1. giannetto 4 settimane fa

        çcitodacal – Quanto mi hai toccato il cuore! Ho il personalissimo e intimissimo ricordo di una persona che patì la fame nera dal 1924 (avvento del Fascio) al 1957 (quando morì)…

        … eppure la sua avversione al Fascio rimaneva condensata in un solo “grido di dolore”:

        DIGNITA!…. DIGNITA’!…

        …. e attenzione! era un plebeo…. di quel popolo contadino che esisteva una volta, al posto del popolaccio borgataro dei nostri giorni.
        (chiaro che la DIGNITA’, adesso, è roba archeologica)
        … e poi, finita la Guerra e caduto il Fascio, i democristiani di allora non avevano neppur saputo inventare per lui una “pensione di sopravvivenza” lontanamente paragonabile ai cianciati 1000 euro di cui cianciano adesso per il “reddito di cittadinanza”!.
        .. Invece:fame sempre….
        Che sfigato! Pensa che adesso i democristiani & company hanno inventato l’ “accoglienza” per gli etero-continenti… ovviamente a spese nostre.
        Meno male per lui d’esser morto da più di mezzo secolo. Almeno questo.

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        1. Citodacal 4 settimane fa

          @Giannetto
          Hai toccato un punto fondamentale: “era un plebeo…. di quel popolo contadino che esisteva una volta, al posto del popolaccio borgataro dei nostri giorni”.
          Qualche annetto addietro mi trovai innanzi al teleschermo assieme a mio fratello, ad assistere casualmente ad una replica – ancora in bianco e nero – di “Specchio segreto” di Nanni Loi; nell’episodio in questione uno degli involontari protagonisti era un soggetto fermato per la strada d’una città, nel quale si avvertivano palesemente la non eccelsa estrazione sociale e i limiti della cultura personale; e tuttavia esprimeva un contegno talmente impeccabile e discreto, nel muoversi e nel parlare, al punto che non passò inosservato ad ambedue noi telespettatori: questione di educazione e grazia che si sentono spontaneamente dentro, a prescindere dal proprio stato sociale e umano (ricordo infatti la tendenzialmente saggia “ignoranza” di molte figure contadine che abitavano la frazione collinare ove è rimasta in mia proprietà la casa dei nonni, i quali impressero una silente ma significativa presenza negli anni delle mie infanzia e adolescenza estive).
          Oggi non posso fare a meno d’osservare certi soggetti, peraltro alquanto giovani, muoversi strascicando il corpo e l’anima, a mo’ di troll da caverna di tolkeniana memoria, perfino in biblioteca (mentre altri scattano invece a testa alta, ma in modo meccanicamente prono, non si sa quanto infatuati da arrivismo e conformità sociale, o dalla polverina bianca… – il che, per certi versi, incarna lo stesso stimolo).
          Non è questione di formalità (esteriormente non sono affatto formale; e tuttavia sia l’anima che il pensiero, così come il fisico, debbono allenarsi con le forme in modo tale da poterle abbandonare per via trascendente); e infatti esiste un’informalità che è essenzialità dell’anima, e un’altra informalità che invece ne sancisce la morte e la dimenticanza.

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          1. PieroValleregia 4 settimane fa

            salve
            si Cito, capita anche a me di guardare canali televisivi dove compaiono questi signori e signore che, pur privi di titoli accademici, ne posseggono uno, il buon senso che nessuna scuola (nemmeno la Normale di Pisa) può insegnarti; un po come il coraggio di Don Abbondio.
            Io, come sapete, vivo in campagna e noto con piacere che tanti “giovani” (tra i 25 e i 40 anni) sono tornati a popolare e a lavorare le terre dei nonni e bisnonni; ogni volta che vado a correre per sentieri e mulattiere ritrovo, mucche, conigli, galline, capre, pecore, cavalli, muli e campi coltivati.
            Questi ragazzi hanno capito cosa conta davvero e, sopratutto hanno eliminato dalla lora vita la ricerca della “felicità” per chè come diceva Flaubert
            Tre cose occorrono per essere felici: essere imbecilli, essere egoisti e avere una buona salute. Ma se vi manca la prima tutto è finito.
            un saluto
            Piero e famiglia

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          2. giannetto 4 settimane fa

            @citodacal- Da quel che scrivi, e soprattutto nel paragrafo finale, “annuso” che hai un genuino istinto aristocratico (intendo quello dantesco del “cuore” e della mente, non quello del “sangue” e degli antenati); il quale è tutt’uno con un’aristocratica “nonchalance”: infatti sottolinei che la differenza tra “formale” e “informale” non è altro che una “nuance”….
            Spero che molti possano condividere la mis stessa impressione, almeno tra i bloggers di questo sito, perché … renditi conto!… siamo molto…molto démodés! Gli ultimi dei mohicani.
            …. Se sei un “bobo”, puoi scopare sul divano facendoti il selfie, ed è “formale”, ma se fai qualche gargarismo a tavola per rigirarti in palato un barolino di quelli vecchi di Monsù…. è scandalosamente “informale” !
            – Ma tranquillo… arriveranno i muslimini a seccarci le palle con l’alcool, e a quel punto tutta la nostra civiltà (a partire da Ulisse e Polifemo) andrà in mona, Sarà il perfezionamento morale del tecnologico “palloncino”.
            Cari saluti.

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  9. Eugenio Orso 4 settimane fa

    Ragazzi! Un Alert!
    Sotto la foto di Soros e Bonino, che di suo è terrificante, mi compare una pubblicità inaspettata, almeno su un sito di controinformazione: “Se sso seIvaggio per 3 ore. – Metodo casalingo naturale.”
    Se visito il sito della pubblicità, trovo qualcosa come Sex Life Blog e sulla home “Cazzo moscio?”
    Poi cambia e si pubblicizza un Grande Gioco di Strategia.

    Come la mettiamo????

    Cari saluti

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    1. giannetto 4 settimane fa

      Non capisco… Cosa pensi?… Spiegati meglio.

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  10. max tuanton 4 settimane fa

    Normalmente compaiono anche a me pubblicita riguardanti I problemi Della persona a me in Thai ora compare un orologio da cuore per LA corsa ,stavo correndo ! ,pare quasi che abbiano una telecamera nascosta che spia! Orso se ha il problema dell’avercelo moscio BASTA una pastiglina azzurra e diventa un black and decker ,qui i farang NE prendono come fossero mentine

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    1. animaligebbia 4 settimane fa

      Siamo la coppia piu’ bella del mondo,e ci dispiace per gli altri……

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  11. bertolini 4 settimane fa

    Lurida mammana, le pompe da bicicletta hanno funzionato bene, eh….!!

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  12. HERZOG 4 settimane fa

    Per cito e giannetto vale LA regola:”multae te litterae ad insanium convertunt” CE l’ avevo li’ da tanto !

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    1. giannetto 4 settimane fa

      Se devi usare il latino che almeno non sia maccheronico. Però quell’insanium invece di insaniam dirai senz’altro che è un refuso del correttore.
      … Senza alcun rancore, comunque, proprio nessuno….
      – Non sono sfizioso e so che si può guardare al mondo prescindendo dalle litterae. A mia attenuante ti dico che rispondevo ad personam a citodacal, sicché potevi fingere di non aver letto, non essendo tu il diretto destinatario.
      – A sto punto hai l’obbilgo di spiegarci, a me e al “cito”, quali sarebbero le nostre “insanie”. Se non ce lo spieghi… non vale!

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  13. HERZOG 4 settimane fa

    No e’ una frase del libro” trattato SULLA tolleranza di voltaire pdf” e TUTTE le volte che leggo cito mi sembra di sentire uno troppo intelligente per farsi capire sembra un controsenso pero e’ cosi’ ,a volte l’intelligenza sta nel farsi capire da tutti ,Celine era un genio pero’ si spiegava fin troppo bene

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    1. Mardunolbo 4 settimane fa

      Diciamo pure, Herr Zog, che la VERA intelligenza sta nel farsi capire da tutti ! Ovvero, altra frase analoga: chi ha le idee chiare le manifesta e tutti le possono comprendere…
      Quando invece le idee non sono chiare perche’ o la troppa cul-tura o i troppi dubbi che assalgono, allora e’ difficile, molto difficile esprimersi chiaramente in modo che tutti (o quasi) intendano.
      A buon intenditor poche parole bastano.

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