Bombe su Damasco: Israele ha attraversato una linea rossa russa in Siria?


Venerdì, citando fonti russe, il quotidiano pan-arabo palestinese “Al-Quds Al-Arabi” ha riferito che la Russia ha avvertito Israele che non tollererà ulteriori attacchi aerei vicino all’aeroporto internazionale di Damasco:

Secondo il rapporto, che citava fonti russe, Mosca ha detto a Gerusalemme che intende rinnovare l’aeroporto internazionale di Damasco e che ulteriori attacchi da parte di Israele non saranno accolti favorevolmente.
I russi dicono che gli attacchi aerei stanno facendo sì che le compagnie aeree della regione non vogliano riprendere le operazioni in Siria per riconsiderare la loro decisione.

Tuttavia, invece di portare calma, Israele ha lanciato un’altra serie di attacchi intorno a Damasco e contro il suo aeroporto principale:

Per due giorni consecutivi, le Forze di Difesa israeliane stanno portando avanti attacchi su quelli che, secondo le dichiarazioni dell’IDF, sono obiettivi iraniani in Siria.

L’esercito russo ha annunciato che le difese aeree della Siria hanno distrutto oltre 30 missili da crociera e bombe guidate, quando respingevano un attacco israeliano.

Secondo il ministero della Difesa russo, l’attacco israeliano ha ucciso quattro militari siriani e ne ha feriti altri 6. Inoltre, il raid aereo ha “parzialmente danneggiato le infrastrutture dell’aeroporto internazionale di Damasco”, afferma la nota.

L’annuncio arriva poco dopo che il servizio stampa dell’IDF ha annunciato che Israele aveva preso di mira presunte “strutture militari della forza Quds [unità iraniana] in Siria, inclusi depositi di armi, principalmente nell’area dell’Aeroporto Internazionale di Damasco, centro di intelligence iraniano, campo di addestramento iraniano” in risposta a un bombardamento missilistico sulle controverse Alture del Golan. Secondo l’IDF, durante il raid, sono state lanciate decine di missili anti-aerei siriani, nonostante un avvertimento inequivocabile per non consentire il fuoco.

In seguito ai precedenti rapporti della televisione siriana, dopo che Damasco era stato scossa da potenti esplosioni, una fonte militare siriana detto a Sputnik che le difese aeree della Siria erano in grado di abbattere una parte significativa dei missili guidati da Israele.

Quindi ci sono due possibilità. Forse la fonte Al-Quds ha frainteso le sue fonti o semplicemente ha inventato la storia, oppure gli israeliani hanno intenzionalmente lanciato una seconda serie di attacchi solo per mostrare che non rispetteranno nessuna linea rossa russa.
Risulta anche che l’esercito israeliano ha utilizzato una linea di comunicazione con i colleghi russi durante i bombardamenti notturni in Siria, riferisce RIA Novosti, riferendosi al rappresentante ufficiale del servizio stampa dell’esercito, Jonathan Konrikus. “Il meccanismo di deconfigurazione funziona, è utilizzato da entrambe le parti. È stato regolarmente coinvolto la scorsa notte “, ha detto Konrikus.

Caccia bombardieri israeliani


Nota: Tutto questo fa pensare che Israele, pur non rispettando la linea rossa dichiarata da Mosca, cerchi di evitare una possibile risposta russa alle azioni di bombardamento fatte dall’aviazione israeliana.
Arrivati a questo punto Mosca deve decidere fino a che punto possa permettere di lasciare campo libero alle incursioni di Israele in Siria che già l’ultima volta hanno determianto la morte di 15 aviatori russi, con l’abbattimento dell’aereo russo a Latiaka.
In quella occasione, il settore militare russo aveva indirettamente rimproverato a Putin l’eccessiva tolleranza sugli attacchi israeliani in Siria che mettono a repentaglio anche l’incolumità del personale militare russo. Putin non può permettere che si ripeta un qualche nuovo incidente in cui rimanga coinvolto nuovamente personale militare russo. Da questo dipenderà la sua decisione che dovrà essere presa in accordo con il Ministero della Difesa ed i vertici militari.

Fonti: Russia Insider 

Traduzione e nota: Luciano Lago

11 Commenti

  • Andrea
    21 Gennaio 2019

    avrei una piccola curiosità,
    questi S300 li stanno usando?
    intendo i siriani, visto che ufficialmente gli sono state consegnate delle batterie da Mosca,

    perché i casi sono due,
    è un Sistema inefficiente ….. oppure non li stanno utilizzando, quindi per quale motivo?

    Il film è sempre lo stesso,
    F16 decollano, sorvolano il Libano, in prossimità del confine siriano lanciano i missili, e se ne tornano a casa beati e tranquilli…

    c’è qualcosa che non torna,
    non dico che tutte le volte dovremmo aspettarci F16 abbattuti, ma ogni tanto si, altrimenti a che servono questi S300.

    Poi sarebbe ora che nel teatro siriano Mosca faccia quello che dice sul conto di Israele, una buona volta per tutte,
    dopo l’abbattimento dell’aereo russo Putin ed i suoi Generali dissero chiaro e tondo che le regole d’ingaggio erano cambiate,
    se ad esempio Israele attaccava un aeroporto siriano …. la Siria (ovviamente con i russi alle spalle) attaccava un aeroporto israeliano,

    per caso l’aeroporto di Haifa è stato attaccato, per fare un esempio,

    non puoi sempre ripetere a Tel Aviv di smetterla quando puntualmente se ne frega,
    è una questione di credibilità,

    piuttosto stai sul vago e vedremo come andrà a finire …..

  • nicholas
    21 Gennaio 2019

    Probabilmente, la Russia aspetta una rappresaglia Iraniana.

  • franco56
    21 Gennaio 2019

    Secondo me sono tutte chiacchiere , la Russia ha paura degli ebrei quindi non mette bocca . Per quanto riguarda invece gli S-300 , non riesco a capire o sono altamente inefficienti oppure l’aviazione ebrea ha lanciato talmente tanti missili che non bastavano quelli della contraerea Siriana . Comunque continuo a non capire perché la Russia non risponde mai ad un’ attacco , allora mi sorge spontanea una domanda : perché i soldati russi sono in Siria per morire , dato che non rispondono a nessuna istigazione ? Come si comporterà adesso Putin con i suoi cittadini dato che adesso in Siria sono morti più di 500 soldati e per cosa ?

  • eusebio
    21 Gennaio 2019

    A questo punto ce n’è abbastanza per bombardare i quartieri civili di Tel Aviv.

  • marco
    21 Gennaio 2019

    Se la Russia avesse risposto al fuoco sarebbe stato il pretesto per il pentagono
    di permanere in suolo Siriano.
    La decisione di attaccare è stata presa con gli USA. La Russia ha perso la sua credibilità t.. dovrebbe almeno per rappresaglia accelera un attacco su vasta scala sui terroristi appoggiati da Israele..e liberare gran parte dei territori occupati da questi abissi di fogna.

  • marco
    21 Gennaio 2019

    Se la Russia avesse risposto al fuoco sarebbe stato il pretesto per il pentagono
    di permanere in suolo Siriano.
    La decisione di attaccare è stata presa con gli USA. La Russia ha perso la sua credibilità t.. dovrebbe almeno per rappresaglia accelera un attacco su vasta scala sui terroristi appoggiati da Israele..e liberare gran parte dei territori occupati da questi abissi di fogna.

  • atlas
    22 Gennaio 2019

    la Russia sa quello che fa. E’ dietro a tutto. Con freddo calcolo. Senza la Russia gl’iraniani non si sarebbero potuti avvicinare militarmente così ai giudei penetrando in Siria. Chi è nervoso sono loro. Sono loro che abbaiano, ma in realtà mordono ? Cos’ hanno fatto di danno ingente ? Nulla o quasi. Tel Aviv brucerà e i tempi sono vicini, ma sarà per mano dell’Iran più che dei Russi

    quello che stordisce è il silenzio di altre Nazioni Arabe come Algeria, Marocco…Egitto soprattutto. Ma anche qui…tutti si stanno preparando sotto sotto. E quando vuoi fare veramente una cosa non lo devi dire a nessuno

  • Andrea
    22 Gennaio 2019

    x Atlas

    senza ombra di dubbio Mosca sa quello che fa, è pragmatica,
    e sono il primo a dire che la strategia israeliana è debole, mentre la sua tattica non scalfisce praticamente nulla del potenziale “sciita” attualmente presente in Siria,

    Però sarebbe ora che Mosca ed i suoi sistemi tecnologici diano prova davanti al mondo di quello che realmente sono,
    proprio contro Israele e le sue “leggende”,

    Tel Aviv si può permettere di dilapidare 1000 missili per ottenere tatticamente scarsi risultati, comunque davanti al mondo dimostrerebbe di essere una potenza militare,
    può permettersi di farsi intercettare 9 missili su 10,

    ma quello che non si può permettere è farsi abbattere dei caccia da una sistema russo S300, pensato negli anni ’70 e ufficialmente gestito dai siriani,

    sarebbe devastante per la più grande leggenda israeliana, la sua aviazione.

    • atlas
      23 Gennaio 2019

      l’arma principale della Russia è l’efficienza. Quando i Russi useranno i loro sistemi tecnologici di guerra elettronica quei giudei che occupano la Palestina non si muoveranno più

  • cagliostro
    22 Gennaio 2019

    e se lo scopo fosse proprio quello?
    se lo scopo nascosto di israele fosse quello di andar a vedere le carte russe? ossia l’efficacia ed i sistemi russi x poi cercare di neutralizzarli? perche bisogna ricordarsi che israel si è addestrato in grecia con i vecchi s-300
    il tutto d’accordo con lo zio sam?

    • atlas
      23 Gennaio 2019

      questo è il risultato di quando i discorsi escono dalle università ed entrano nelle osterie. Però ci sono sempre, come alternativa. delle divertenti, in lingua inglese, ‘playstation’ con cui provare i giochi di guerra

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