Bloomberg: l’elenco dei VIP stranieri al funerale di Raisi è una testimonianza del successo dell’Iran


La scena riflessa nella cerimonia funebre in Iran a livello ufficiale e popolare costituisce una frustrazione di tutti i tentativi da parte degli Stati Uniti, e dell’Occidente dietro di essi, di isolare il regime iraniano e demonizzarlo di fronte ad altri paesi del mondo.

L’elenco dei dignitari stranieri che hanno partecipato al funerale del presidente Ebrahim Raisi mercoledì ha evidenziato una testimonianza del successo degli sforzi dell’Iran per allentare le sanzioni statunitensi e ricucire i legami con i suoi vicini.

In questa occasione, “i ministri degli Esteri dell’Arabia Saudita, degli Emirati Arabi Uniti e del Bahrein si sono incontrati nelle vicinanze con i leader di gruppi designati come terroristi dagli Stati Uniti come Hamas e Hezbollah”.
Erano al fianco di rappresentanti di Ansar Allah e dei talebani afghani, nonché di un ex assistente del presidente russo Vladimir Putin e dell’emiro del Qatar, che “ospita la più grande base militare statunitense in Medio Oriente”.

La lista degli invitati ha evidenziato “l’entità dello sforzo che l’Iran ha fatto per riparare le relazioni con i principali paesi arabi anche se questi paesi sono alleati vitali degli Stati Uniti”, tanto che il funerale di Raisi ha incluso “la prima visita di un presidente tunisino in Iran dalla rivoluzione islamica e la rara apparizione dei ministri degli Esteri di Giordania ed Egitto”.

Nell’articolo pubblicato sul suo sito web, Bloomberg conclude: “L’Iran ha lavorato duramente per annullare l’efficacia del regime di sanzioni globali reimposto sotto Trump. Molti paesi della regione hanno mostrato la volontà di andare avanti, anche se questo va contro i desideri di Washington”.

In questo contesto, l’era del presidente martire Ebrahim Raisi è stata caratterizzata dall’apertura politica a tutti i paesi confinanti con l’Iran e i paesi del mondo arabo, mantenendo il suo ruolo di sostegno alla resistenza a vari livelli possibili.

Questo è ciò che ha contraddistinto Raisi e il suo mandato presidenziale, in quanto è stato in grado di colmare molte lacune senza indietreggiare da impostazione politica e principi.

Fonte: Al Mayadeen

Traduzione: Fadi Haddad

4 commenti su “Bloomberg: l’elenco dei VIP stranieri al funerale di Raisi è una testimonianza del successo dell’Iran

  1. L’Iran è una superpotenza. E sono i nostri fratelli Arii d’Oriente (Europei del ramo orientale). Dieci anni fa c’era la campagna orchestrata dai soliti padroni inferiori occidentali, che demonizzavano e parlavano male dell’Iran. Un collega mi parlò male, con aria di saputone, della Persia ………… gli ho spiegato che sono i nostri fratelli e bisogna essere solidali, non farsi manipolare dai malvagi macachi americani.

  2. Raisi ascenderà, oltre che come discendente religioso si Maometto, nell’ olimpo degl’ eroi martiri del proprio paese. Omicidio o non omicidio, nessuno potrà togliergli questo. Gl’ arabi alleati degli States, ed indirettamente quindi del demonio ebreo, devono rivedere a mio avviso le loro strategie. Non avranno futuro disuniti e quindi manovrabili dal serpente americano.

  3. I giornali turchi hanno notato il fatto che Raisi abbia usato un vecchio elicottero americano anzichè quello russo che usava di solito, i piloti appartenevano all’esercito anzichè all’IRGC, e il ministro degli esteri pare che non dovesse viaggiare con lui.
    Ci sono altre incongruenze nel viaggio di Raisi, come il fatto che gli altri due elicotteri non abbiano incontrato turbolenze durante il loro tragitto.
    Forse gli anglo-sion erano così disperati che hanno sacrificato i loro migliori agganci ai vertici del regime iraniano per eliminare Raisi e Abdolahian, magari nella speranza che Putin andasse alla cerimonia funebre a Teheran, dove invece è andato il presidente della Duma Volodin, per magari eliminarlo con un attacco di droni gestito dai terroristi del MEK.
    Certo è che ora nel governo di Teheran ci saranno pesanti purghe….

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