Blinken minaccia la Cina per i legami con la Russia

di Tyler Durden

Venerdì, il segretario di Stato Antony Blinken ha incontrato il presidente cinese Xi Jinping a Pechino, concludendo la sua visita di tre giorni in Cina.

Blinken ha avvertito il leader cinese di una potenziale “spirale discendente” nelle relazioni ed entrambe le parti hanno convenuto che dovrebbe essere evitata, nonostante i numerosi e non così sottili scambi di insulti, avvertimenti e minacce.

Il presidente Xi ha sottolineato nei suoi commenti che Pechino e Washington “dovrebbero essere partner piuttosto che avversari”, un tema familiare tra gli alti funzionari cinesi negli ultimi tempi. “Il mondo è abbastanza grande da ospitare lo sviluppo simultaneo e la prosperità della Cina e degli Stati Uniti”, ha detto, secondo una dichiarazione del ministero degli Esteri cinese.

Ha aggiunto, tuttavia, che le relazioni Cina-Stati Uniti si stabilizzeranno solo quando gli Stati Uniti adotteranno “una visione positiva e costruttiva dello sviluppo della Cina”.

«Ho proposto tre principi fondamentali: rispetto reciproco, coesistenza pacifica e cooperazione vantaggiosa per tutti. Non sono solo un riassunto dell’esperienza passata, ma anche una guida per il futuro”, ha detto il leader cinese.

Blinken ha risposto in una dichiarazione ai giornalisti sottolineando che “vogliamo che l’economia cinese cresca”, ma che “il modo in cui la Cina si sviluppa è importante”.

«Ciò significa promuovere relazioni economiche sane in cui le imprese e i lavoratori statunitensi siano trattati in modo equo ed equilibrato”, ha continuato, sottolineando le opinioni dell’amministrazione Biden sulle pratiche commerciali sleali della Cina e sul rischio che alcuni settori statunitensi vengano invasi da merci cinesi.

Durante il secondo viaggio di Blinken in Cina in meno di un anno, il segretario di Stato ha anche criticato la Cina per la guerra della Russia in Ucraina.

«La Russia avrebbe difficoltà a continuare il suo assalto all’Ucraina senza il sostegno della Cina”, ha detto provocatoriamente Blinken, sostenendo che la Cina è il “principale fornitore” dell’industria della difesa russa, anche se non in termini di aiuti letali (piuttosto in termini di tecnologie “a doppio uso”).

Blinken ha minacciato la Cina di sanzioni punitive se continuerà a sostenere la Russia nell’offensiva contro l’Ucraina…

Questo presunto sostegno all’industria della difesa russa rappresenta anche una “minaccia a medio e lungo termine che molti europei credono visceralmente che la Russia rappresenti per loro”, ha continuato Blinken.

Ha avvertito che l’amministrazione Biden è pronta a introdurre ulteriori sanzioni contro la Cina se i beni e le tecnologie a duplice uso continueranno a essere inviati in Russia, compresi prodotti già elencati come semiconduttori, macchine utensili, precursori chimici, cuscinetti a sfera e sistemi ottici.

Come previsto, il ministero degli Esteri cinese ha reagito ai commenti e alle accuse, affermando che Blinken sta “criticando irragionevolmente le normali relazioni commerciali ed economiche tra Russia e Cina”, in un momento in cui lui stesso sta dando miliardi a una delle parti in guerra: l’Ucraina… mentre si rifiuta di spingere per i negoziati di pace. “Questo è un approccio molto ipocrita e irresponsabile”, ha detto ai giornalisti il portavoce del ministero degli Esteri cinese Wang Wenbing.

Fonte: Blinken Threatens China Over Russia Ties, Warns Xi Against “Downward Spiral” In Relations With US | ZeroHedge

Traduzione: Luciano Lago

7 commenti su “Blinken minaccia la Cina per i legami con la Russia

  1. Nell’articola non si cita la “proposta” di Blinken ai cinesi di vendere entro nove mesi il social network ‘TikTok’.
    Altrimenti , la piattaforma social verrà bloccata nel territorio statunitense.
    Certo che gli ammericcani sono coraggiosi. Vanno a minacciare direttamente a casa degli altri.
    Mah , che fine ingloriosa che gli attende!!

  2. Questo putrido, bieco e viscido personaggio diplomatico americo sionista dimostra quanto amena ed arrogante sia politica estera americana. Non solo spargono guerre e conflitti ovunque in maniera più o meno indiretta, provocando morte e terrorismo; ma hanno anche l’ ardire viscido e ricattatorio ed intimidatorio di chi si crede padrone assoluto del mondo. Non sono intenzionati a lasciare che i paesi loro antagonisti abbiano libere relazioni commerciali. Atteggiamento oppressivo da entità maligna con manie di dominio totale del pianeta. Il verme Blinken, ed i suoi connazionali, saranno presi a calci nel didietro dalla storia!!

  3. La Russia manda il petrolio in Cina, è importa dalla tutto quello che le serve, questo è commercio affari, gli ammericani non dovrebbero interessarsi degli affari degli altri paesi!

  4. La Cina è una antichissima civiltà ! Di sicuro non è chiassosa e rozza come l’America ! Senza tanto rumore ha già fregato gli Stati Uniti.
    La Cina è il Paese più industrializzato, l’America è una repubblica delle banane, che ha smantellato le industrie e vive di commercio, come un supermercato …… è questa sarebbe una superpotenza ? Lo stesso Ray Dalio – uno dei più ricchi Americani – nei suoi scritti specifica che la parabola degli Stati Uniti è nella fase finale, gli statunitensi tentano di allungarne l’intersezione con l’asse delle x (il tempo) ma ovviamente è un misero tentativo che serve poco. Le potenze mondiali, secondo gli studi di Ray Dalio, seguono appunto la traiettoria di una parabola, crescita continua, apogeo, massim, e poi declino, caduta e morte.

  5. Intanto ,sono fatti non parole,il sindaco di Markam ,Ontario , città di 600000 ,è cinese .Anche il sindaco di Toronto lo è.La seconda comunità di emigranti in Ontario è cinese,primi gli indiani,su 400000 entrate annuali.Però’ ,non mi risulta che in Cina ci sono Canadesi che amministrano città..Mistero della diplomazia o esplicazione di vera democrazia?

  6. Non sono i liberisti che da sempre sostengono il libero passaggio degli uomini e delle merci e la libera competizione? Alquanto pare ciò va bene quando sono loro a dirigere il gioco ma non quando sono gli altri a farlo. La stessa cosa vale per il sostegno anche con le armi agli altri paesi solo gli Usa sarebbero legittimati a farlo secondo quelle teste.Gli Usa e occidente ossimoro politico vivente.

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