“BLACKOUT La transizione ecologica e la deriva dell’Occidente”

Il nuovo libro di Ilaria Bifarini

Dopo un lungo periodo di penetrazione nell’immaginario collettivo, una narrazione ansiogena e catastrofista in ogni campo, da quello sanitario a quello ecologico, sembra oggi prendere il sopravvento in Occidente.
Dalla cultura della cancellazione all’ambientalismo ideologico, il fattore comune è la volontà di resettare l’essere umano attraverso l’espiazione dei peccati e delle nefandezze di cui si sarebbe macchiato secondo i nuovi canoni di giudizio morale.

Ilaria Bifarini, analista e scrittice

Ma se questa ideologia colpevolizzante e apocalittica, grazie a una capillare opera di propaganda, fa presa sulle popolazioni occidentali dove una fetta importante, sebbene numericamente non maggioritaria, subisce un processo di massificazione e adesione fideistica al nuovo Verbo, altrove le cose stanno diversamente. Mentre l’Occidente ha intrapreso una deriva ideologica autodistruttiva nell’anelito di creare un Nuovo Mondo abitato da un Nuovo Uomo, facendo tabula rasa del passato e delle proprie tradizioni, i suoi antagonisti, coi quali combatte una guerra solo in ultima istanza militare, si mostrano compatti intorno ai principi identitari e fondanti della propria collettività.

In questo oscurantismo culturale l’Europa si trova a far fronte a una duplice minaccia, quella di un blackout energetico, legato al conflitto russo-ucraino e alle autolesionistiche sanzioni economiche, e di un blackout della propria civiltà, mossa da una pulsione nichilista e suicida .

N.B. Il librò già disponibile lo sarà a breve anche per tutti gli abbonati a Controinformazione.info

Fonte: https://ilariabifarini.com

2 Commenti
  • Nuccio Viglietti
    Inserito alle 15:21h, 11 Dicembre Rispondi

    Blackout c’è già stato… di nostri cervelli irrimediabilmente danneggiati… al pari di cibi surgelati lasciati mezza giornata al sole d’agosto…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/

  • andrearossidevrgnano
    Inserito alle 19:23h, 11 Dicembre Rispondi

    ooh… l’occidente dissoluto, e laRussia fortino del mantenimento identitario comunitario… ma come no!?, e intanto, la propaganda moralista (che c fu) garantirebbe (garanti’) agli (!?)amici (attrici **** furono (paradossalmente) segretamente (?)+-amici (segretamente parentela ? e o appartenenza a medesima soc. quasi segreta riservada ?) dei moralisti x spartirsi $torta£L. ?) che si occuperebbero (occuparono) di industria di distraz. nn moralista… L.£guadagni €$ingentissimi che, senza moralismo, nn potrebbero essere (stati) $guadagni€ ingentissimi; cioè, pare che negli anni80, attrici d film ***** guadagnassero talmente tanto che x un unico film come attrice ***** (scarsa offerta attrici ***** causa tabu’ soc.) potessero acquistare una casa anche bella… e oggi con lo sdoganamento alla massa del ***** , decisamente méno tabu’ rispetto agli anni80, i guadagni come attrice x unico film ***** sarebbero assai inferiori… cioè, quasi, il moralismo favorirebbe il contrario, e viceversa. forse è fu cosi’, in definitiva,,,

Inserisci un Commento