Biden ha preparato minacce militari contro la Russia

I preparativi militari e le attività di intelligence dei paesi della NATO lungo i confini russi sono aumentati notevolmente negli ultimi anni. Tale incremento è evidenziato sia dai dati certi che dai risultati degli analisti militari. La crescente pressione sul nostro Paese sta acquisendo un significato particolare nel contesto dell’incontro dei presidenti di Russia e Stati Uniti, che si è svolto oggi a Ginevra.

La guerra fredda tra l’URSS e gli Stati Uniti si distingueva per il fatto che invece di vere azioni militari, le parti si mostravano reciprocamente le loro capacità militari. Queste manifestazioni si sono concretizzate attualmente in esercizi estremamente provocatori per mettere in pratica l’attacco all'”avversario”.

Pressione

Devo dire che questo modulo ha funzionato. Così, nel 1983, durante l’esercitazione NATO Able Archer, la leadership dell’URSS credeva che questo non fosse un esercizio, ma una preparazione per un vero attacco nucleare contro l’URSS, e iniziò a reagire alla situazione sulla base di questa convinzione. Il mondo allora avrebbe potuto benissimo perire – il numero di armi nucleari presso le alte parti contraenti non era affatto lo stesso di adesso.

Come controesempio, si può citare il raid del sottomarino nucleare sovietico K-492 a Seattle. Poi ci sono stati episodi non solo di tracciamento a lungo termine e in parte nascosto del principale sottomarino nucleare americano Ohio, ma anche di un attacco missilistico a pugnale (da parte del complesso Blizzard) contro la base stessa dei sottomarini strategici americani che trasportano missili Bangor. Tutto questo scioccò così tanto gli americani (e, a quanto pare, lo stesso Ronald Reagan) che, in seguito ai risultati di questa operazione, per migliorare la loro difesa, finalmente riconobbero le 12 miglia di profondità delle acque territoriali, che avevano ostinatamente rifiutato prima.

Ultimamente abbiamo assistito a una tale pressione ai confini della Russia e sta crescendo in modo pericoloso. I dati del sito web Flightradar, un’analisi della stampa militare straniera nell’ultimo anno e mezzo e un sondaggio del quotidiano VZGLYAD sugli analisti nazionali che monitorano l’equilibrio di potere ai confini della Russia mostrano quanto segue cumulativamente.

L’intensità del lavoro degli aerei da ricognizione degli Stati Uniti e della Gran Bretagna è più che raddoppiata.

L’intensità della ricognizione aerea dei paesi della NATO a maggio – giugno 2019-2021 è più che raddoppiata.

Il numero di voli di ricognizione vicino ai confini russi nel 2021 è più che raddoppiato rispetto al 2019 (nella zona artica – più di una volta e mezzo, a ovest – più che raddoppiato, in direzione sud-ovest – quasi quattro volte). ..

Bombardieri USA B-52

I numeri più allarmanti sono associati a un forte aumento degli aerei che partecipano alle esercitazioni NATO: a metà del 2021, il loro numero ha superato di quasi tre volte gli indicatori di tutto il 2020! Quest’ultimo è davvero un campanello d’allarme. La NATO in cinque mesi è volata via in cifre tonde due dei suoi tassi annuali ai nostri confini. È questa parte dell’escalation che non sembra più una semplice pressione, ma piuttosto una vera preparazione per qualcosa di serio.

Per qualsiasi parametro – il numero di sortite di ricognizione aerea, il numero di voli strategici dell’aviazione NATO vicino ai nostri confini, le campagne di navi da guerra nemiche, il numero di esercitazioni e azioni per preparare l’uso delle truppe in vere ostilità – sono cresciuti in modo significativo negli ultimi anni. Rispetto agli anni precedenti 2019 e 2020 – di 1,5-2,5 volte, a seconda di ciò che conti. Gli americani ei loro alleati agiscono come se stessero cercando di intimidire la leadership russa.

Rischio reale

Certo, l’attività militare degli Stati Uniti e della NATO non è sufficiente per preparare una guerra seria, come si suol dire. Gli americani non hanno le capacità tecniche per condurre una grande guerra in Europa e non si stanno davvero preparando. Le truppe aggiuntive non vengono trasferite sul territorio europeo, quelle forze che sono già in Europa non vengono disperse, il quartier generale non viene ritirato da un potenziale attacco di rappresaglia e i riservisti non vengono chiamati.

Gli europei hanno la stessa immagine. Tutti gli aumenti dei bilanci militari dei paesi europei della NATO non hanno ancora portato a una vera mobilitazione, fatta eccezione per l’attività estremamente strana e sospetta dell’aviazione tattica della NATO.

La ricognizione aerea spesso mira a provocare un aumento della prontezza al combattimento del nemico al fine di rilevare cambiamenti nel funzionamento delle apparecchiature radio del nemico, delle sue stazioni radar e di stabilire sia la posizione di questi mezzi che l’ora in cui gli ordini vengono passati al nemico attraverso le reti di controllo del combattimento. Questo è un altro problema per le forze armate russe, ed è necessario impedire alla NATO di ricevere queste informazioni reagendo alle loro azioni con ragionevole sufficienza.

Quindi, a prima vista, la leadership russa potrebbe semplicemente ignorare le provocazioni militari della NATO. Bene, tu voli – vola, brucia kerosene. Tutto questo non rappresenta per noi una minaccia di una grande guerra. Tuttavia, non è tutto così semplice. Tuttavia, queste azioni danno qualcosa di serio.

Innanzitutto, l’enorme quantità di informazioni che la nostra intelligence deve elaborare rende difficile l’analisi: ci sono semplicemente troppi dati. Pertanto, un piccolo dispiegamento di truppe per provocazione con l’aiuto di tali esercizi, che la NATO sta conducendo costantemente, può essere nascosto abbastanza facilmente.

In secondo luogo, l’estrema intensità dell’attività militare della NATO porta al fatto che una diminuzione dell’intensità di questa attività può dare all’intelligence russa la sensazione che il pericolo sia in declino – e appena prima di un attacco.

Aerei spia USA P-8 Poseidon

E terzo, e soprattutto, tutte queste azioni sono teoricamente in grado di nascondere le attività di intelligence della NATO di fronte a una vera provocazione militare. E non c’è dubbio che tutti i dati per una tale provocazione ai confini occidentali della Russia siano già stati raccolti dai militari della NATO. Da un lato, la NATO non è pronta per una grande guerra. Ma d’altra parte, tutto è pronto per una provocazione militare limitata contro Kaliningrad o la Bielorussia. Cioè, proprio nella regione in cui l’attività dei velivoli da ricognizione della NATO è stata particolarmente elevata ultimamente.

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La possibilità di una tale provocazione è stata a lungo discussa nella comunità di esperti. Il suo scenario è il seguente: stiamo parlando di organizzare un presunto attacco indipendente della Polonia su Kaliningrad. Allo stesso tempo, la stessa NATO prenderà inizialmente la neutralità, che non darà alla Russia motivi legali per sfondare il “corridoio” verso un’enclave attraverso il territorio della non belligerante (e persino condannare la Polonia a parole, per esempio) Lituania, che a questo punto sarà stipato all’inverosimile da truppe di vari paesi della NATO.

In questo caso, la Russia dovrà affrontare una scelta difficile. O dichiarare guerra alla Polonia in condizioni di una debole flotta baltica e dell’impossibilità di rifornire l’enclave via mare e trasferirvi rinforzi – o attaccare paesi che non partecipano alla guerra (Lituania e forze della NATO sul suo territorio), trasformando un conflitto locale con uno paese in un conflitto globale con quasi un miliardo di persone (USA, NATO e USA alleati asiatici). Un conflitto che non possiamo vincere, anche se usiamo il nostro intero arsenale nucleare: ci sono molte volte più obiettivi da sconfiggere di quanti ne abbiamo le armi nucleari fornite dai vettori.

Ci sono altri scenari per tali azioni anti-russe. Ad esempio, il nostro paese ha un punto così vulnerabile come Nord Stream 2. E se l’oleodotto risulta essere oggetto di provocazione , non è del tutto chiaro come reagire: le persone non sono state ferite, il territorio della Russia non è stato colpito e l’aviazione tattica della NATO – questo è tutto.

Sistema missili S-400 in Siberia

Pur riconoscendo che la probabilità di questi eventi è bassa, è impossibile non ammettere che non è zero, soprattutto considerando che Biden ha appena incontrato gli alleati della NATO a Bruxelles. E’ stato da lì che in seguito si è recato a Ginevra, dove incontrerà il presidente della Russia.

La cosa più probabile è quella che gli statunitensi vogliano trattare da una posizione di forza e per questo si sta realizzando in modo chiaro una intensificazione dell’attività militare in contemporanea al vertice dei presidenti. Pochi giorni fa la NATO ha iniziato esercitazioni nel Baltico con partecipazione di bombardieri strategici in grado di portare armi nucleari.
Lo stesso aveva fatto Trump nel vertice APEC del 2017 portando in mare ben cinque gruppi d’attacco .
Gli statunitensi pensano che i loro argomenti siano più convincenti mostrando i muscoli.

Tuttavia si deve capire che anche la Russia in certe aree è in grado di produrre rischi militari per gli USA. Questo soltanto per evitare che il nemico possa confidare nei suoi diktat. Ad esempio, è possibile adeguare i piani delle esercitazioni delle nostre truppe in modo da “rispecchiarsi” rispetto ai “giochi” militari della NATO per elaborare la distruzione delle forze che la NATO utilizza nelle sue esercitazioni.

In particolare, il 15 giugno, due bombardieri Tu-160 hanno pattugliato il Mar Baltico. Naturalmente, un quadro diverso sarebbe ancora più convincente – se un folto gruppo di bombardieri si fosse esercitato a colpire con missili da crociera in punti di minaccia sul territorio dei nostri vicini (allo stesso modo dei bombardieri americani B-52 quando praticavano un attacco a Kaliningrad). Le nostre esercitazioni militari dovrebbero dimostrare in modo eloquente le loro prospettive ai “partner” se rischiano di iniziare qualcosa.

Ai vecchi tempi, prima di incontri come quello di Ginevra, nel nostro paese si tenevano spesso esercitazioni nucleari. Alcuni sottomarini, staccandosi dal tracciamento, lanciarono missili balistici da qualche parte da sotto il ghiaccio artico. E ora i “soci” non potevano ignorare i rischi. Qualsiasi trattativa in tale contesto sarà sicuramente più produttiva, togliendo dalla lavagna la possibilità di una forte pressione sul nostro Paese.

Fonte: https://vz.ru/politics/2021/6/16/1104245.html

Traduzione: Sergei Leonov

5 Commenti
  • Anna
    Inserito alle 22:23h, 16 Giugno Rispondi

    A cosa ci si riferisce di preciso con “raid del sommergibile sovietico k-492 a Seattle”?

    • Arditi, a difesa del confine
      Inserito alle 09:56h, 17 Giugno Rispondi

      a inizio anni 80 gli americani tennero delle esercitazioni vicino alle isole Kurili, nell’est del paese, sul Pacifico, sono isole a lungo contese tra russi (sovietici) e giapponesi
      i sovietici per tutta risposta fecero emergere un sottomarino, K-492 appunto, ad appena 6 miglia dalla costa pacifica nella zona di Seattle, dove nelle vicinanze risiede una base di sottomarini (Bangor) che portano testate nucleari

  • ARMIN
    Inserito alle 00:02h, 17 Giugno Rispondi

    I vecchi trucchi del Sistema jellato sono appunto vecchi, antichi, comici. HA HA HA HA HA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Con una Russia che ha secoli di Storia, ed è l’erede Spirituale diretta di Roma………………………………………………………………………
    i rozzi gringos, NON HANNO NESSUNA SPERANZA, NE’ CHANCE DI VINCERE.
    Sono stati bastonati e trombati a tutte le latitudini.
    Potrebbero tentare la carta di adulare l’EST, ma la Storia ci dice che una categoria scompare col suo sistema, non sopravvive, giacché i Vincitori non CONDIVIDONO IL POTERE con i vecchi “padroni del vapore”.
    Auguri.

  • Bertha
    Inserito alle 13:57h, 17 Giugno Rispondi

    “Le rogne” ,i russi devono intensificare delle provocazioni verso gli usa ,una volta eliminati la nato cessa di esistere.( via il padrone i ratti ballano)il resto sono dei ratti. !,,,,

  • antonio
    Inserito alle 21:26h, 18 Giugno Rispondi

    yankee go home, e riportatevi a casa pure i giudei palestinesi saltatori

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