Biden chiama a raccolta la NATO e l’Europa per muovere le sue nuove guerre

di Luciano Lago

I nemici per gli USA sono sempre gli stessi: Cina, Russia e i paesi definiti “autocrati” ma non bisogna lasciarsi ingannare dalle definizioni della propaganda USA. Fra gli autocrati non troverete i paesi alleati degli USA, come l’Arabia Saudita, gli Emirati Arabi, l’Egitto e magari la Colombia e le Filippine. Quelli sono gli “autocrati buoni” perchè seguono le direttive di Washington e ne sono satelliti.
L’esempio più classico è il principe Bin Salman, il monarca saudita che è solito fare a pezzi con la sega elettrica i suoi dissidenti, quando si recano in un consolato saudita all’Estero.
Come disse il presidente Roosevelt una volta: «Sarà pure un figlio di puttana, ma si ricordi che è comunque il “nostro” figlio di puttana». Questo vale per tutti i dittatori e tiranni sostenuti da Washington nel corso della storia con cui l’America è tuttora in affari.
Quindi nelle delibere degli alleati della NATO al G7 c’è il principale nemico degli USA, la Cina, accusata di violare i “diritti umani” dei mussulmani nello Xinjiang cinese, con la repressione ed il lavoro forzato..
Queste accuse risuonano mentre ancora in questi giorni le squadre di soccorso dei palestinesi tirano fuori i corpi delle centinaia di vittime, mussulmani palestinesi, dalle macerie di Gaza, il più grande carcere a cielo aperto per i palestinesi. Fra gli assassinati anche 70 bambini e migliaia di feriti che sono ricoverati in ospedali di fortuna dove manca tutto per causa del blocco israeliano che dura da 14 anni.

Le armi e gli aerei per bombardare Gaza sono stati forniti come sempre dagli Stati Uniti.. Situazione simile nello Yemen, altro paese mussulmano dove è in corso un genocidio ad opera dei Sauditi e degli statunitensi che supportano la guerra ed il blocco contro quel paese.

Palestinesi massacrati a Gaza


Sembra strano che l’America di Biden si preoccupi tanto della sorte dei mussulmani cinesi quando è il paese che ha fatto massacrare più mussulmani di chiunque altro, nel corso delle sue guerre dall’Afghanistan, all’Iraq, alla Libia, alla Siria, allo Yemen. Forse che i mussulmani cinesi sono considerati “speciali” e degni di tutela mentre gli altri non lo sono. Un incredibile ipocrisia da doppio standard che la Cina ultimamente ha preso direttamente a rinfacciare agli USA ed ai loro propagandisti di menzogne.

Altro fronte di attacco è quello della Russia, considerata una minaccia ed un nemico delle democrazie. Così accade che il G7, nelle sue dichiarazioni, si è rivolto alla Russia per risolvere il conflitto in Donbass.

Nel comunicato finale conseguente al vertice di tre giorni tenutosi in Gran Bretagna, i leaders del G7 hanno chiesto alla Russia di adoperarsi per risolvere il conflitto in Donbas.

Dopo il vertice, i personaggi che si sono riuniti nell’importante consesso atlantista del G7, questi hanno invitato la Russia a ridurre le tensioni e ad agire in conformità con i suoi obblighi internazionali e a ritirare le truppe e le attrezzature russe di stanza al confine orientale dell’Ucraina e nella penisola di Crimea. Ovvero di ritirare le proprie truppe dal suo stesso territorio.

Vertice G7

“Rimaniamo fermamente convinti che la Russia sia una parte del conflitto nell’Ucraina orientale, non un mediatore. Riaffermiamo il nostro sostegno al processo in Normandia per garantire l’attuazione degli accordi di Minsk e invitiamo la Russia e le formazioni armate che sostiene a impegnarsi in modo costruttivo e a riaffermare il loro impegno per un cessate il fuoco “, si legge nella dichiarazione adottata da tutti i leader degli stati del G7 legge.

In sostanza i leader del G7 stanno sostenendo che soltanto la NATO può spostare decine di migliaia dei suoi soldati e mezzi militari ( provenienti in buona parte da oltre atlantico) ai confini della Russia mentre questo non è consentito alla stessa Russia che si muove all’Interno dei propri confini. Tale affermazione fa porre la domanda di chi minaccia chi, nella realtà e non nella propaganda. Non sono le forze militari russe che stanno muovendosi nei pressi della Florida o della California ma sono le forze anglo USA che svolgono esercitazioni e provocazioni nei pressi dei confini russi.

Il G7 ha inoltre riaffermato il suo sostegno all’indipendenza, alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina all’interno dei suoi confini internazionalmente riconosciuti.

Il problema è quello che, non i confini dell’Ucraina ma lo stesso governo di Kiev, non è attualmente riconosciuto dai suoi stessi cittadini di etnia russa dell’Est dell’Ucraina che non vogliono essere governati dai radicali ucraini, filo nazisti che si trovano a Kiev. Il conflitto che dura ormai da sette anni ha scavato un fossato difficilmente colmabile fra l’Ucraina e le autoproclamate Repubbliche del Donbass.

Non sarà il vertice del G-7, con le chiacchiere e la sua retorica ipocrita, a poter risolvere questa situazione.

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