"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Bergson e il messianismo di Jacques Attali

DI NICIOLAS BONNAL

Dal giugno del 1981 avevo capito che a trionfare insieme a Mitterrand non erano stati né la sinistra né il socialismo. Quanto piuttosto un messianismo umanitario dall’odore sgradevole. Dopo un paio di inchini, Mitterrand si è impegnato a rafforzare il capitale liberale e a sottomettere questo paese alle agende occulte del mondialismo, il tutto ovviamente in nome di Jaurès e del resto; leggete la rivelazione di Sion a tal proposito. Le cerimonie di Versailles e del Louvre non annunciano niente di buono. Ritorniamo alla massoneria da quattro soldi che è il marchio di fabbrica di questa repubblica apolide. Liquidare il re-taumaturgo, le competenze statali, e festeggiare il clone robotico, questo è l’obiettivo prometeico a cui aspira l’Attila Attali. Mefistofele se ne rallegra!

Veniamo al «pedante del pretendente», come veniva chiamato nel mio Humanité-dimanche, che negli ultimi anni, ha intensificato gli sforzi per raccontare il nostro avvenire.

Per accattivare gli uni e spaventare gli altri, lui pronostica la nostra sostituzione con l’intelligenza artificiale, gli uteri in affitto, la rovina per tutti, l’elezione di una cosa o di un transessuale; il mercato che regola la prostituzione e tutte le relazioni umane. Non ci sarà più un paese, nè un sesso, niente tranne una dittatura lunatica e totalitaria che negherà l’umanità e la farà sottomettere dai suoi agenti totalitari e globalisti. Noi ci troveremo in uno stato d’urgenza permanente grazie alla dea Isis e ai suoi attentati, bisognerà sottomettersi, perché siamo in democrazia. Il suo neoliberalismo è un anarco-totalitarismo dal retrogusto satanico.

Ora questo consigliere keiseniano di Mitterand, banchiere ridicolo alla Berd [Banca Europea per la ricostruzione e lo sviluppo ndt], saggista d’operetta, con il suo nocciolo duro di iniziati e di affaristi del transumanesimo pretende ancora di imporre il trionfo della post-umanità! Il fallimento finanziario che si prepara su ordinazione, e che non sarà quello del sistema ma il nostro, completerà la grande sostituzione che non è etnica bensì antropologica, e che è auspicata ai piani più alti – o più bassi. Il mitterandismo che ho spiegato nel mio libro su Mitterrand è ritornato di moda, con la sua processione di iniziati, con la sua accozzaglia élite-occultista e la tiritera messianica. Questo passaggio dalle tenebre alla luce avverrà senza uomini.

Proviamo a essere ottimisti e a rimettere questo clown, o per meglio dire questo Trissotin, al suo posto. Nel suo fondamentale libro sulla risata, Bergson (che mi ha spiegato Kubrick come nessuno) così scrive a proposito dei medici folli di Molière:

«Potremmo continuare con gli esempi; non avremmo che da far sfilare dinanzi a noi, uno dopo l’altro, tutti i medici di Molière. Del resto, per quanto lontana sembri spingersi la fantasia comica, la realtà a volte si assume il compito di superarla. Un filosofo contemporaneo, argomentatore a oltranza, a cui venne fatto notare che i suoi ragionamenti dedotti in maniera irreprensibile avevano l’esperienza contro di loro, mise fine alla discussione con queste parole: «L’esperienza ha torto». Il fatto è che l’idea di regolare amministrativamente la vita è più diffusa di quanto si pensi; è un’idea naturale a suo modo, anche se noi l’abbiamo ottenuta con un procedimento artificiale di ricomposizione».

Attali si è sbagliato in tutti i suoi libri. Rileggete le sciocchezze citate in Lessico per il futuro, e la previsione del Giappone come superpotenza mondiale del ventunesimo secolo. O il suo TGV Parigi-Mosca in cinque ore. È il pedante di turno, pari a quello studiato a suo tempo da Molière.

Bergson:

«Possiamo affermare che lei ci manifesta la quintessenza stessa della pedanteria, la quale in fondo non è nient’altro che l’arte che pretende di saperne di più della natura».

L’ossessione del pedante, scrive Bergson, è di fabbricare meccanismi che danneggino la vita animale e umana:

«Così, per riassumere, è sempre lo stesso effetto che diventa via via più sottile, dall’idea di una meccanizzazione artificiale del corpo umano, se ci si può esprimere in questo modo, sino a quella di una sostituzione qualunque del naturale coll’artificiale. Una logica sempre meno ferrea, che rassomiglia sempre più alla logica dei sogni, spinge la stessa relazione verso le sfere più alte, tra termini sempre più immateriali, cosicché, alla fine, un regolamento amministrativo sta a una legge naturale o morale, per esempio, come l’abito confezionato sta al corpo che vive».

Sostituire il corpo con il vestito. Sono passato per la Francia per dieci minuti nel 2015, e sui canali mediatici promuovevano abiti da spiaggia per bambini. Ecco un paese ben tenuto al guinzaglio. Nonostante due secoli di tentativi per farli uscire dall’ombra e condurli verso luce, i francesi proseguono il loro declino intellettuale e spirituale. Questo paese-guida, oggi ai margini della civilizzazione, pretenderebbe di più.

Nicolas Bonnal

Fonte: www.dedefensa.org

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  1. leopardo 5 mesi fa

    “i francesi proseguono il loro declino intellettuale e spirituale”. Fino all´ultimo
    non ci volevo credere. Ho sperato che la LePen facesse fare loro il grande balzo.
    Invece questi poveri di spirito si sono fatti ingabolare dalla propaganda anti LePen
    che, la Francia, poteva ancora salvarla. Hanno preferito il finocchietto, schiavetto di
    Attali, eppure, il pensiero di quest´ultimo, come quello di un levi-strauss, di un sarkozy
    o dello stesso soros, del resto, dovrebbe provocare ripugnanza a tutti coloro ai quali,
    nonostante tutto, é rimasto un barlume del senso dell´ etica e di empatia nei confronti della
    colletivitá umana. Adesso gli zombi francesi sono serviti. Condoglianze.

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    1. gino 5 mesi fa

      quale sarebbe il pensiero di levi-strauss?

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  2. Max Tuanton 5 mesi fa

    LA le pen come salvini sono LA finta opposizione come grillo come tutti I partiti xche’ senza soldi non si fa niente ,e I soldi stanno tutti nelle banche EB… I pochi non ebrei che vogliono entrare nel club dei potenti devono dare segni di sottomissione quotidianamente altimenti I potentati del giudaismo gli tagliano I fili,LA le pen che caccia il padre dal partito per aver fatto una battuta sugli EB,salvini con LA kippah in israele ,macron con Attali EB… Sarkozy EB.. E xche’ I vostri giornalisti filosofi non ve le dicono queste verita’ parlano di Elite illuminati bildenberg ecc tutte palle per sorbi frottole

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    1. Giorgio 5 mesi fa

      Ha cambiato nickname, Daniele Simonazzi?

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  3. annibale55 5 mesi fa

    In pratica sarebbe sto Attali il nuovo presidente di Francia.

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    1. Citodacal 5 mesi fa

      Il “nuovo” presidente francese resta Macron, perché Attali sta dietro alle quinte già da un pezzo…

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  4. Manente 5 mesi fa

    Il popolo francese per la famosa frase sul “pane e le brioches” attribuita impropriamente alla regina Maria Antonietta, ha mandato sulla ghigliottina lei ed il consorte re Luigi XVI di Francia ! Il “guru” di Macron, Jacques Attali, economista, scrittore e banchiere ebreo-francese ha dichiarato: “E cosa credeva la plebaglia europea, che l’Euro fosse stato fatto per la loro felicità ?” Le parole di questo criminale apolide sono un oltraggio di una gravità inaudita nei confronti dei francesi e dei cittadini europei, i quali hanno il diritto/dovere di pretendere la testa di Attali e di Macron, il goijm dietro cui il banchiere giudeo nasconde la sua disgustosa natura di spietato usuraio.

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    1. Salvatore Penzone 5 mesi fa

      Ha ragione Blondet quando denuncia la natura satanica di questa élite.

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