Benetton: cari insaziabili compagni, la fortuna vi sta abbandonando

di Emidio Novi

Insaziabili questi Benetton, più guadagnavano meno spendevano per la manutenzione delle autostrade che avevano avuto in regalo dal centrosinistra.Fortunati questi Benetton. In pieno delirio privatizzatore comprano dall’IRI la catena Gs. La comprano con i soldi delle banche e subito la rivendono, guadagnandoci 4500 miliardi di lire. In euro sarebbero due miliardi e 250 milioni.

Fantasiosi questi Benetton. Prodi, Ciampi e Giuliano Amato s’erano impegnati con Bruxelles e soprattutto con francesi e tedeschi a smantellare l’Iri. Massimo D’Alema li prende in parola e nel 1999 decide di privatizzare la rete autostradale di proprietà dell’Iri e quindi dello Stato.

Ancora una volta i Benetton non si perdono d’animo. Una lira delle loro non la rischiano, non sia mai. Bussano a Banca Intesa e gli viene aperto. Chiedono un piccolo prestito che in euro è di 8 miliardi e l’ottengono. Con questi soldi comprano dall’Iri Autostrade. Per due, tre anni la manutenzione della rete è quasi inesistente. Con i soldi rastrellati ai caselli e l’aumento delle tariffe restituiscono i soldi a Intesa.

Le Autostrade sono una Zecca che produce moneta sonante. I Benetton semifalliti come imprenditori del tessile-abbigliamento hanno diversificato e incassano tanti di quei soldi da diventare investitori globali.Grandi investitori, questi Benetton. Con i soldi guadagnati con una gestione finanziaria e non industriale della rete autostradale ex Iri i Benetton diventano soci degli spagnoli di Albertis e comprano il 50% della rete. Vito Gamberale si dimette dalla societa Autostrade perché non ne condivide la politica. Si pensa solo a incassare soldi ma si bada poco alla manutenzione e alla modernizzazione di un asset così importante. Insaziabili questi Benetton. Con una redditività del 25% decidono di tagliare le spese di manutenzione.

Per loro le Autostrade ex Iri sono una miniera d’oro inesauribile. Aumma aumma nel 2016 ottengono una proroga quarantennale con un emendamento aggiunto all’ultimo minuto dal governo alla Finanziaria. Una vergogna. La banda Renzi è capace di tutto. I predecessori non sono stati da meno. I contratti che riguardano i concessionari delle autostrade vengono secretati.E la trasparenza del mercato, la concorrenza, le terzietà della politica, l’occhiuta vigilanza del commissario per la concorrenza di Bruxelles? Tutto fumo, chiacchiere e distintivo. Questa banda di malavitosi merita un decreto del governo che spazzi via la benevolenza di TAR e magistratura civile corrotta.E che faccia capire a opposizioni e potere mediatico che “la fortuna” sta abbandonando i Benetton, e quelli come loro.

Fonte: Affari Italiani

10 Commenti

  • Filippo
    20 agosto 2018

    Benetton compagni? In che senso?
    Sono d’accordo che la “sinistra” che tanto disprezzate ha venduto la sua anima al diavolo e sostiene il neoliberismo causa di quasi tutti i mali
    del mondo, ma definire il pd e tutti i partitini di centro come sinistra è fuorviante. Definire poi la famiglia Benetton “compagni” è invece proprio
    una “cazz..ta” colossale.
    Anche perchè in giro c’è una certa sinistra che non ci sta ad essere inserita nello stesso calderone di personaggi/partiti del genere, una
    sinistra abbastanza aperta da leggere quotidianamente un giornale come il vostro, piuttosto pendente a destra.
    Spero di avere frainteso
    Buon lavoro

    • Gianfranco Ciavattella
      20 agosto 2018

      Bravissimo!

    • Alex
      20 agosto 2018

      Per farti capire ti diro’ che a Milano il voto piu’ “comunista” si e’ registrato in via Montenapoleone, la via del lusso

    • Mario Rossi
      22 agosto 2018

      La sinistra è la rovina del mondo! portatrice dell’ugualitarismo senza merito della condivisione dei beni che gli altri hanno sudato, del buonismo della solidarietà e dell’accoglienza basta che non sia a casa nostra, in poche parole della teoria del caro compagno ” te lavora che io magno”!!! aveva ragione mussolini i comunisti sono una razza da estinguere e bruciare al rogo.

  • Massimo
    20 agosto 2018

    La tradizione è in fondo abitudine, e di abitudine si può morire culturalmente ed economicamente perchè
    rischia di fissare un punto dimenticando che non è il paesaggio la fuori dal treno sui cui viaggiamo,
    ma una macchia sul vetro.
    Penso a questa suddivisione della società in destra sinistra. intanto il mondo continuava a viaggiare,
    sono cresciute quelle aziende un tempo piccoli artigiani oggi multinazionali.
    Ma sono cresciute senza che le persone capissero cosa ciò comportasse, cosa significasse la
    presenza di entità economiche capaci di produzioni enormi, di movimenti finanziari anche superiori a molte
    nazioni. Potevano forse i governi sperare di essere rappresentati di milioni di persone senza potere
    dettando le regole a chi lo aveva acquisito con la forza del denaro ?
    Il denaro non si basa sull’ideologia, le aziende puntano al profitto perciò vince quest’ultimo, e ci si abitua
    trasformandosi in insaziabilità.
    La Standard Oil a suo tempo finì per diventare un monopolista ma ciò avvenne molto velocemente e in un
    contesto culturale non abituato a questo strapotere così il governo USA smembrò la società.
    Ciò che avvenne però potrebbe sembrare incredibile il proprietario Rockefeller allora tanto coinvolto nel delirio
    di profitto da essersi ridotto pelle e ossa, questa svolta imposta cambiò la sua da accanito accumulatore a
    filantropo.
    Ci sono mali in questo mondo sottovalutati di cui certe persone soffrono senza esserne consapevoli,
    il denaro a suo modo è come un virus che infetta e offusca la mente, è una vera e propria patologia una emergenza
    mondiale che ha ridotto la società umana moderna ad una competizione distruttiva, in natura esiste competizione
    ma ha sempre un fine di conservare.
    Le ideologie politiche appartengono alla storia nate da un cambiamento come la rivoluzione industriale.
    Oggi sta avvenendo un altro cambiamento la fine di quell’era e qualcosa d’altro sta avanzando e l’idea per
    come gestirlo sarà la nuova ideologia.
    Il caos è il contesto in cui nasce ogni cosa nuova.

  • Brancaleone
    20 agosto 2018

    Se ancora non e’ chiaro destra e sinistra non esistono, le ideologie forse si, gente come de benedetti o benetton che si dichiarano del pd e’ un film, una favola o una sfacciata presa per il culo agli adepti della chiesa ex comunista? La colpa di quest’ultimi e’ di aver votato e continuato a votare per anni i loro giuda. Scusate cari ex comunisti ma la vostra ostinata perseveranza appare cecita’ totale, avete allevato i vostri e nostri peggiori nemici, spero che vi ridestiate da questo amaro incubo.

  • Anonimo
    20 agosto 2018

    Devono bruciare all’inferno per l’eternità!

  • Eugenio Orso
    20 agosto 2018

    Un vero governo rivoluzionario e sovranista, imprigionerebbe a vita i Benetton al completo, espropriando il patrimonio di famiglia.
    Si recupererebbero risorse “a costo zero” …
    Non sarebbe bello, giusto, etico?

    Cari saluti

  • giannetto
    20 agosto 2018

    … La rapina !!!… La rapina!!…. A volar bassi, in questo paese, oltre ai cazzi per la plebe sono le bustarelle per i feudatari. ….o meglio, le bustar…one, gonfiate dallo stillicidio incessante dei soldini del poppppolo bovino e e pecorino. Che magari è pure felice d’essere derubato da azzimate facce da culo.

    NB. – “un decreto del governo che spazzi via la benevolenza di TAR e magistratura civile corrotta” (cit.) è wishful thinking: un futile bla-bla. Per aver un minimo di serietà, presupporrebbe una rivoluzione… insomma gli italioti dovrebbero trovare l’araba fenice.
    Dunque finiamola di metter nero su bianco gassosi flatus vocis, per non dire flatus culi.

    P2. nell’articolo successivo (“la lezione di Genova”) si avanza il sospetto di una strategia della tensione organizzata dai servizi francesi. La Merkel ha dunque trovato un alleato criminale del suo piano diabolico: annientare i poveri italiotuzzi, che invece son gente di morale e deontologia impeccabili. Magari, senza la bomba francese, la manutenzione di Alantia avrebbe assicurato al Morandi vita eterna. Fortuna che gli italiotuzzi, finalmente, “starebbero prendendo coscienza”!!!…. sì… del campionato di calcio!!! .. (peraltro di infimo livello).

    Ma a che gioco giochiamo? Ma siate seri! – Stop, please, riding the tiger in order to come to the fore (la ribalta cercata da certi blogger è proprio da rotocalco)..

    • Mario Rossi
      22 agosto 2018

      Prima o poi vedrete che qualcosa andrà a succedere. Il sistema così non si regge e non passeranno anni prima che o venga una rivoluzione e una guerra civile o una dittatura. Importante è sopravvivere perchè tra una quindicina di anni tutto sarà compiuto e si ripartirà come negli anni 50

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