Belgio e Spagna accolgono con favore la risoluzione dell’ONU a favore della Palestina

Belgio, Danimarca e Spagna accolgono con favore una risoluzione dell’Assemblea Generale che chiede una rivalutazione della candidatura della Palestina all’adesione all’ONU.

Abbiamo votato e sostenuto la risoluzione sullo status della Palestina alle Nazioni Unite. Il segnale lanciato dal Belgio è chiaro. La Palestina deve avere un posto a pieno titolo nei forum internazionali. Questo è un passo fondamentale verso una soluzione a due Stati e un processo di pace credibile”, ha scritto il ministro degli Esteri belga Hadja Lahbib su X.

A sua volta, il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, ha dichiarato sullo stesso social network che il suo paese “ha co-sponsorizzato e votato a favore, insieme a 142 paesi, la risoluzione per la Palestina di diventare membro a pieno titolo delle Nazioni Unite”.

“Accogliamo con favore la sua approvazione all’Assemblea generale delle Nazioni Unite e ha sottolineato che la soluzione dei due Stati con il riconoscimento dello Stato palestinese è la strada per la pace”, ha aggiunto Albares.

Allo stesso modo, il ministro degli Esteri danese Lars Lokke Rasmussen ha detto che “diamo alla Palestina una voce più forte alle Nazioni Unite. Spero che la risoluzione di oggi possa essere un raggio di speranza per il futuro del popolo palestinese in quest’epoca buia”, ha aggiunto.

Il processo di adesione della Palestina all’ONU
Nel settembre 2011, la Palestina non è riuscita a ottenere il riconoscimento da parte delle Nazioni Unite (ONU) come stato membro indipendente. Un anno dopo, l’ONU ha deciso che lo status del Governo Autonomo Palestinese come “entità osservatrice non membro” sarebbe stato cambiato in uno “Stato osservatore non membro”, simile al Vaticano.

All’inizio di aprile, la Palestina ha chiesto di essere ammessa come membro a pieno titolo delle Nazioni Unite. Sebbene abbia lo status di osservatore dal 2012, la piena adesione significherebbe riconoscere lo stato palestinese, cosa a cui Israele si oppone.

Venerdì, una risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (UNGA) che chiede al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite – l’unico organo con il potere di approvare la piena adesione – a riconsiderare l’adesione della Palestina alle Nazioni Unite è stata approvata con 143 voti a favore, 9 contrari e 25 astensioni (tra cui l’Italia).

La risoluzione chiede al Consiglio di Sicurezza di “esaminare favorevolmente la questione” e insiste sul fatto che alla Palestina sia concessa l’adesione all’ONU, affermando che “lo Stato di Palestina è qualificato per l’adesione alle Nazioni Unite”.

Fonte: Hispantv

Traduzione: Luciano Lago

10 commenti su “Belgio e Spagna accolgono con favore la risoluzione dell’ONU a favore della Palestina

  1. Se fino ad adesso la Palestina non è stata riconosciuta come stato membro Onu è stato grazie alla forte opposizione sionista, di fatto appoggiata dagl’ americani. Anche se ipocritamente furono proprio loro a sponsorizzarla. Riconoscerla come stato membro effettivo sarebbe un sostanziale miglioramento. Ecco perché il rappresentante israeliano, alla suddetta assemblea, ha tranciato il tesserino di membro dello stato ebraico. Feccia.

  2. L’Italia è un paese razzista ed ebreo come i massacratori di civili inermi a Gaza per di più il gas di Gaza palestinese L’Italia con l’enigma ha fatto accordi con Israele per prendersi il gas palestinese.

  3. La Storia non si può fermare. I chiassosi ebrei fasulli comandano sempre meno ………….. da presunti protagonisti stanno diventando comparse di terzo ordine, come tutto l’occidente………………………. Cosa vuol dire fare i conti senza l’Oste ! Come dicevano i Greci “Gli Dei sono molto più forti degli uomini”.

  4. Qualche esponente del “nostro” governo si degnerà mai di spiegare a noi sudditi il perchè della astensione italiana ? Assolutamente no ! La politica estera (e anche tutto il resto) non è di competenza del popolo ! D’altra parte, secondo la costituzione “più bella del mondo”, gli accordi internazionali (adesione alla Nato, alla Ue, all’OMS ecc.) non sono sottoponibili a referendum ! Quindi non ci è dovuta alcuna spiegazione ! Ma poi, sarebbero in grado di motivare l’astensione ? Ci provo io, votare a favore della risoluzione irriterebbe il padrone USA ! Votare a favore ci includerebbe, insieme agli altri 9 contrari (fra 193 paesi presenti all’Onu) tra gli zerbini più spregevoli (come non lo fossimo ancora abbastanza), mentre con l’astensione, chi ci governa potrà dire che l’Italia ha una posizione “autonoma” … roba da ridere, se non fossimo davanti a qualcosa di tanto serio come lo è un genocidio !

  5. L’annessione come Stato membro gli spetta di diritto, l’hanno pagato col sangue del proprio Popolo, a nessun altro membro é costato un prezzo così alto.

  6. Di nuovo VERGOGNA all’Italia che si e’ astenuta nel voto sulla risoluzione dell’ONU a favore della Palestina affinché diventi membro a pieno titolo delle Nazioni Unite. Il governo italiano ha ormai perso l’ultima goccia di dignità, umanità e sovranità e non rispetta la volontà dei cittadini italiani che rappresenta e che gli pagano lo stipendio.

  7. Comunque si tratterebbe del collaborazionismo arabo di anp e del traditore abu mazen, proni davanti ai criminali ebrei, non sarebbe certo Hamas a rappresentare la Palestina.

    Chi rappresenta (indegnamente e vigliaccamente) l’Italia si è “astenuto”, per non infastidire i sanguinari padroni ebrei, questo è un punto da sottolineare e una vergogna per il paese, ma ormai le vergogne si sprecano.

    Cari saluti

  8. Tanto dopo USA, Regno Unito e Francia controllati dalla tribù sanguinaria e millenarista bloccheranno la risoluzione nel cosiddetto consiglio di sicurezza mentre 2 milioni di palestinesi a Gaza continueranno a morire di bombe, malattie e denutrizione, gli andrà bene se saranno evacuati in parte dall’occidente complice via mare e portati perlopiù negli USA, mentre il mondo islamico a parte l’Asse sciita non sta facendo niente.
    Comunque per l’entità sionista si avvicina la fine, appena gli USA andranno in bancarotta, e non ci manca molto, resterà senza armi e finanziamenti e la popolazione giudaica continuerà a scappare fino allo svuotamento.
    In fondo in Cisgiordania ci sono ancora 3 milioni di arabi e altri 2,2 ci sono nella Palestina occupata.

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