BANDIERA RUSSA ISSATA A KOTLYAROVKA, NELLA REGIONE DI KHARKIV

L’esercito russo rivendica una vittoria dopo l’altra, avanzando in diverse direzioni sui fronti ucraini. Il 4 maggio, i militari russi hanno issato la bandiera della Federazione Russa nel villaggio di Kotlyarovka in direzione di Kupyansk nella regione di Kharkiv.

L’insediamento fu catturato dai militari della 1a armata di carri armati russa. Due giorni fa unità della 47a divisione hanno sfondato diverse linee di difesa delle forze armate ucraine. Secondo le prime informazioni, le forze russe stanno completando l’operazione di rastrellamento dell’area.

Il paese di Kotlyarovka si trova a sud di Kislovka, dove le forze russe hanno preso piede nella parte orientale dell’insediamento. Le battaglie sono già in corso a 23 chilometri da Kharkiv.

Si prevede che il Ministero della Difesa russo dichiarerà il pieno controllo di Kotlyarovka nei prossimi giorni, dopo che l’area dell’insediamento sarà stata messa in sicurezza.

I militari ucraini stanno fuggendo dalle loro posizioni militari sotto i pesanti bombardamenti dell’artiglieria russa e i massicci attacchi aerei, nonostante l’ordine del comando militare ucraino di combattere fino all’ultimo. Kiev cerca di definire le sue sconfitte il necessario “raggruppamento tattico delle forze” e la “presa di posizioni preparate per la difesa”.
In realtà si tratta ri ritirata delle forze ucraine di fronte all’inarrestabile avanzata dell’armata russa.

Fonte: South Front

Traduzione: Luciano Lago

4 commenti su “BANDIERA RUSSA ISSATA A KOTLYAROVKA, NELLA REGIONE DI KHARKIV

  1. Fanno bene a fuggire, sicuramente le carogne banderiste non meritano l’ estremo sacrificio dei soldati ucraini. Che muoiano i luridi mercenari anglosassoni ed UE. Quello che abbiamo previsto si verifica, tranne Chasov Yar dove forse sono rimasti accerchiati e quindi o periranno o s’ arrenderanno, il fronte Ucraino si squaglia come burro in padella. Kharkhiv cadrà in poche settimane. Dopo di che Shogun dovrai decidere se attaccare in forze Kiev od Odessa.

  2. Alla determinazione eroica dell’esercito e del popolo non ho mai creduto. Il rispetto dovuto a tutti e la pietà per chi è massacrato in conto terzi nell’illusione di combattere per una libertà che ha già perduto e inconsapevole di questo, pretende di ergersi a difensore della libertà altrui, non impedisce di credere all’effetto illusionistico che la propaganda atlantista ha avuto su chi è stato indotto al suicidio. Gasati da una esaltazione hollywoodiana, vecchie acciaccate, ragazzini dopati dai video-giochi, ragazze bellissime convinte di rappresentare, de noc cinematograficamente, il femminismo al suo ultimo stadio di vittoria, di trionfo sul pregiudizi maschili (e le lesbiche: tatuate, taglio di capelli mascolino, braghe mimetiche larghe di cavallo) su facevano filmare e fotografare per il più grande happening collettivo della storia, fra reality e fiction, in uno spot che era una dichiarazione d’amore eterno verso i benef-attori yankee. E ora? Steppa che rigurgita di morti e città vuote e villaggi abbandonati. La terra desolata. Poveri idioti, tutti quanti! Tirassero addosso a quel bastardo sanguinario di Zelenskyller!

  3. Per i Russi prendere Karkov per impedire scorrerie di nazisti ucraini in terra russa , e anche Odessa : finale di partita

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