"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Ban Ki Moon (ONU) conferma: l’immigrazione di massa è un bene per l’Italia

di Luciano Lago

Ban Ki Moon, Il segretario generale dell’ONU, parlando a Bruxelles , manda il suo messaggio all’Italia senza giri di parole:
“L’Europa invecchia, se vuole mantenere il suo dinamismo, ha bisogno di migranti”, ha detto Banki Moon. Parlando poi del problema migrazioni in genere:
“…..I fattori di spinta includono guerre e sottosviluppo; quelli di attrazione includono il semplice miraggio di una fuga dalla povertà. L’Europa deve riconoscerne un altro: il suo deficit nella forza lavoro. Bassa crescita demografica e una transizione demografica ad un continente di vecchi. Se vuole mantenere il suo dinamismo, l’Europa ha bisogno di migranti”.

Quindi viene esclusa qualsiasi politica di contenimento e tanto meno di respingimento, al contrario, ha sostenuto Banki Moon bisogna accoglierli tutti, migranti e profughi (dalle guerre di cui l’ONU è complice)  evitando anche operazioni militari di affondamento dei barconi o di pattugliamento delle coste, non avrebbero senso, si tratta di “risorse preziose” che arrivano dall’Africa.

Messaggio quindi particolarmente rivolto all’Italia, ove  Ban Ki Moon era stato in visita, il cui governo aveva peraltro sollecitato, sul problema immigrazione, l’intervento dell'”illustre personaggio” e la risposta è arrivata puntuale e conforme a quanto prescritto dal vecchio piano dell’ONU di ripopolamento del nostro paese. Vedi: L’ONU predispone il piano per il “ripopolamento” dell’Italia

migranti africani a Riace

Considerando che il messaggio arriva dal segretario della più alta istituzione mondialista, quella cioè proiettata verso la costituzione di un Nuovo Ordine Mondiale, come più volte enunciato, sembra evidente che si tratti non di un semplice messaggio ma piuttosto di una direttiva precisa: dovete accogliere l’immigrazione di massa perchè questa costituisce “una importante risorsa per il vostro paese”. Esattamente la  stessa  tesi dei personaggi che sono notoriamente parte della sinistra mondialista come la Boldrini, Renzi, Mogherini, Pisapia, Riccardi, Marino e quant’altri operano nelle Istituzioni del nostro paese. In pratica ha parlato una delle supreme autorità, il loro “capo” (“ubi maior, minor cessat!”) ed i politici nostrani si sono subito prontamente adeguati senza neppure discutere le disposizioni ricevute.

Di conseguenza, come abbiamo più volte affermato su questo sito, secondo quanto aveva da anni anticipato l’antropologa Ida Magli nei suoi saggi, si prospetta la sostituzione etnica della popolazione italiana, ovvero un processo di africanizzazone dell’Italia, è un obiettivo preciso del mondialismo e costituisce una direttiva dell’ONU.

Non si trattava di una nostra visione catastrofista o complottista, la nostra tesi viene confermato ai più alti livelli.

Naturalmente questa politica migratoria, favorita dalle principali entità mondialiste come l’ONU, l’Unione Europea, la Banca Mondiale, il WTO, la Trilateral Commision, il CFR (Council of Foreign Relations), il Club di Roma ed altri, si accompagna ad una intensa opera di laicizzazione della società con la diffusione di politiche contro la natalità, contro la famiglia tradizionale, favorendo aborto, divorzio, riconoscimento di matrimoni gay, incitamento all’omosessualizzazione, con abolizione delle differenze di sesso (LGBT), eugenetica, ecc. A questa seguono le politiche dei governi che recepiscono le direttive, come si distingue quello italiano, con le circolari inviate dal ministro dell’Istruzione alle scuole, con il pretesto della lotta all’omofobia per diffondere la LGBT (indifferenza di genere), con le vessazioni fiscali abnormi sulle famiglie, sulla proprietà della prima casa, sulle piccole imprese, su tanti altri aspetti relativi all’economia tradizionale ed alle risorse locali.

Tutto deve essere collegato con la necessità, apertamente perseguita, di omologazione della società e dei mercati rispondendo all’esigenza di un percorso da seguire per arrivare ad un unico grande “Nuovo Ordine Mondiale” dove le differenze siano abolite, l’identità dei popoli cancellata in nome del multiculturalismo, la sovranità degli Stati nazionali abolita e sostituita dalle grandi istituzioni internazionali.

Un aspetto importante costituisce anche la contrapposizione della nuova ideologia laica al Cattolicesimo tradizionale con la diffusione di una forma di cultura laica e relativista che possa combattere efficacemente i “pregiudizi cattolici” sulla sessualità, sulla contraccezione e sulla visione tradizionale della famiglia. Questo si ottiene sia con la contrapposizione diretta all’etica cattolica sia con l’infiltrazione all’interno della Chiesa di predicatori laici che hanno l’importante compito di smontare i vecchi precetti e sostituirli con i nuovi, in linea con la politica conciliare e modernista dell’ultimo Papa.

Sono all’opera, oltre a tutto l’apparato dei media, una serie di organismi creati appositamente per la diffusione di queste idee e di questi concetti dietro l’apparente innocua finalità della “difesa diritti umani”, delle donne, per la “lotta alle omofobie”, ecc.. Molti di questi organismi sono finanziati dalle stesse centrali mondialiste o sono affiliazioni dell’ONU, della Open Society, finanziata da George Soros ed altre sono sponsorizzate da alcune delle più grandi multinazionali.

La diffusione di questa ideologia viene fatta contemporaneamente anche nei paesi di tradizione Ortodossa, tuttavia in questo caso si sono trovate molte più resistenze, tanto che un autorevole leader svedese ha dichiarato poco tempo fa che “il vero pericolo per l’Occidente (intendendo quello di un “Occidente” laico e relativista) non si trova tanto nell”islamismo quanto piuttosto nella Chiesa Ortodossa”.

Si riferiva questi anche alla ferma opposizione della Russia all’ondata dissolutoria presente in Occidente, dove il presidente Vladimir Putin si è appellato ai valori tradizionali ed alla difesa della famiglia e della tradizione cristiana, in contrapposizione a quanto avviene in Europa occidentale. Da quando Putin ha proferito questi discorsi, fortemente appoggiati dal Patriarca  della Chiesa Ortodossa di Mosca , è iniziata (guarda caso) una forte campagna di demonizzazione del leader russo, definito come il “nuovo Hitler” dai personaggi dell’establishment mondialista anglosassone. Vedi: Putin assume il ruolo di difensore dei valori cristiani per l’Europa.

Vedi: Hilary Clinton: “Putin ricorda Hitler”

In pratica, i predicatori mondialisti, dall’ONU alla UE, vogliono convincere che la soluzione alle scarse nascite nei paesi come l’Italia non si trova nella ricerca di politiche attive per la protezione della famiglia o nel favorire il lavoro per i giovani, la casa e la defiscalizzazione per i figli, al contrario, secondo loro, la soluzione si trova nell’importazione di grandi masse di  migranti africani o asiatici   che permettano l’afflusso di nuove forze giovani ed un apporto di mano d’opera di riserva per la società.

Naturalmente si omette di dire che le migrazioni di massa dipendono anche dalle politiche di destabilizzazione effettuate dagli USA e dai loro alleati   che hanno portato guerre e caos in molti paesi africani ed in Medio Oriente (Libia, Siria, Iraq, Nigeria, Somalia, ecc.).

Da tutto questo emerge la necessità che i popoli come quello italiano, ma lo stesso discorso andrebbe fatto per gli tutti altri (spagnoli, greci, portoghesi, francesi, ungheresi, ecc..), prendano coscienza del pericolo e dell’azione che stanno svolgendo le autorità politiche euroserve e piegate alle disposizioni di questi organismi sovranazionali. Se non si vuole accettare  che venga cancellata la propria cultura e la propria identità occorrerebbe una azione forte a tutti i livelli. Ci domandiamo se saranno in grado le nuove generazioni di comprendere il pericolo? I segnali non sono molto confortanti.

Nella foto in alto: Ban Ki moon in visita in Italia

Nella foto al centro: migranti africani in protesta a Riace, Reggio Calabria.

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  1. Ares 3 anni fa

    Sono solo criminali….ben vestiti e quindi isospettabili.

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  2. Werner 3 anni fa

    Sull’immigrazione c’é un vero e proprio settarismo, tutti sostengono sia necessaria perché abbiamo problemi demografici, quando in realtà, l’immigrazione, soprattutto quella arabo-islamica e subsahariana, sono assolutamente dannose per l’Italia e l’Europa. Sono dunque balle.

    L’immigrazione non risolve alcun problema demografico, soprattutto quello dell’invecchiamento della popolazione, e ci sono casi storici che lo dimostrano: due regioni italiane come il Piemonte e la Liguria, caratterizzate da tassi demografici molto deficitari (soprattutto la seconda), prima di subire la massiccia immigrazione straniera della fine del XX secolo e l’inizio del XXI, negli anni cinquanta e sessanta subirono un’intensa immigrazione dal Sud e dal Veneto. Questa massiccia immigrazione interregionale non impedì il successivo tracollo demografico di queste due regioni verificatosi negli anni ottanta, e la popolazione continuò ad invecchiare, tant’è che oggi in Liguria gli ultra65enni sono quasi 1/3 della popolazione, e in Piemonte sono 1/4.

    In sostanza, con gli esempi storici di Piemonte e Liguria che da oltre 60 anni sono interessate da intensi flussi migratori, cosa si può dedurre, che l’Italia potrà subire tutta l’immigrazione possibile e inimmaginabile da qui fino ai prossimi 100 anni, il problema dell’invecchiamento della popolazione non si risolverà mai, anzi si aggraverà, e questo dunque é solo un becero pretesto utilizzato dai nostri sedicenti governanti per giustificare l’invasione afro-islamica in corso, al quale purtroppo i cittadini hanno abboccato e continuano ad abboccare.

    Cambierà solo la composizione etnica della popolazione, ma non la sua struttura anagrafica. Il problema dell’invecchiamento della popolazione lo si risolve solo incentivando la natalità della popolazione indigena e facendo in modo che il tasso di fecondità raggiunga il valore di 2,1, ovvero la soglia minima indispensabile per favorire il ricambio generazionale, che attualmente é all’1,3. Più nascite e meno decessi significa più bambini, più giovani, ma secondo questi nostri politicanti di mezza tacca incentivare la natalità é roba fascista, come ha voluto far intendere D’Alema in un confronto con la Le Pen nel talkshow di La 7 del martedì sera. Quindi per non essere fascisti ci facciamo colonizzare dagli africani, davvero “geniale”.

    Continuando di questo passo, con l’attuale trend demografico, che vede il declino numerico della componente autoctona di anno in anno, la struttura anagrafica sarà diversa solo tra un secolo, quando gli italiani etnici non esisteranno più, e la nostra penisola sarà popolata solo ed esclusivamente da un coacervo di etnie totalmente estranee a noi e diverse tra loro, che possibilmente neppure si amalagameranno (si pensi ad esempio ai cinesi che sono in assoluto la più isolazionista e la più riluttante alle unioni interetniche tra le comunità straniere). Non escluderei che già nel 2070, se le cose non cambieranno, noi italiani saremo come i pellerossa in America, ovvero minoranza a casa nostra.

    Infine un’ultima considerazione. Tra le tante balle si mettono a raccontare che gli immigrati sono indispensabili per pagare le pensioni ai nostri anziani, cosa che verrà certamente smentita quando gli attuali lavoratori immigrati saranno pensionati pure loro, e dunque costituiranno un ulteriore peso al nostro sistema previdenziale che già é in difficoltà oggi con i soli pensionati italiani.

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  3. flores 3 anni fa

    Le invasioni,o volkswanderung come le chiamava Toynbee, ci sono sempre state quando i popoli nelle prossimità dei confini venivano a conoscenza della decadenza di un popolo o di una regione geografica. Tutto il resto sono chiacchiere. Se un popolo non vuole, mai si farà invadere e combatterà anche fino all’ultimo uomo per non essere sottomesso. Mai noi abbiamo il papa, l’Ue, la Bce e gli Usa e questo pimpinella coreano che ci comandano . Perciò finchè non ci liberiamo di questi nemici il popolo italiano è destinato a scomparire. Bisogna prima distruggere il nemico interno. Sennò è davvero finita questa volta.

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    1. Anonimo 3 anni fa

      Hai perfettamente ragione!

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  4. Fabiana 3 anni fa

    Ban Ki-Moon farebbe meglio a tacere e distribuire pillole e preservativi in tutte le nazioni africane, visto che hanno un surplus di abitanti che disgraziatamente sciamano come cavallette in Italia!!

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